Scienza

Mappatura Dna, volete sapere di cosa morirete?

Un medico italiano ha provato a farsi mappare il Dna. Cosa ne è venuto fuori? Che potrebbe morire di infarto, ma anche no. Dunque, ha senso o no cercare di prevedere tutto?

MILANO - «Perché sono ancora così pochi i medici che si fanno analizzare il Dna?», si chiede George Church, professore a Harvard, in un editoriale su "Nature". È partita da questa domanda la curiosa iniziativa di un medico, Giuseppe Remuzzi, che sul "Corriere" ha raccontato la sua decisione di farsi mappare i geni per vedere che succede. «E se poi scopro che potrei ammalarmi di Alzheimer o di Parkinson o di certi tumori cosa faccio?». Pazienza, meglio sapere. In Italia l’analisi del Dna si può fare solo se c’è un dottore che attesti che c’è una valida ragione per farlo. Peccato che il suo, di dottore, non sappia neanche da dove si comincia. Ecco allora che Remuzzi va alla ricerca delle compagnie che eseguono il test. Ce ne sono almeno quattro: Genomnia a Lainate, Iga Technology Services a Udine, Bmr Genomics a Padova e Personal Genomics a Verona.

IL VERDETTO - Di solito si analizzano solo certe regioni del Dna, quelle che si associano a malattie che si sono già manifestate in famiglia, ma ci si potrebbe anche farsi sequenziare l’intero genoma. Lui sceglie questa seconda strada. Il verdetto? C’è una variante rara in un certo gene che in certi studi sembra essere associata a rischio aumentato di avere un infarto. Ah... peccato però che in altre ricerche questo rapporto sia smentito. Dunque potrebbe esserci una possibilità, ma anche no.

3 MILA EURO PER COSA? - Considerando che le conclusioni della mappatura del Dna non sono affatto infallibili, a che serve dunque farla? Tanto più che i costi al momento sono piuttosto proibitivi, circa 3 mila euro. «Qualcosa che non avrei mai immaginato – spiega Remuzzi – è che conoscere i segreti del mio Dna fosse uno stimolo a cambiare le mie abitudini; è stato così, per adesso». Siamo davvero preparati a sapere? «Forse no. E forse non è nemmeno così importante».