19 febbraio 2017
Aggiornato 21:30
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Emocromo: cos’è, i valori, quando è basso, sintomi, esame emocromocitometrico o completo

Tutto quello che c’è da sapere sull’emocromo, a cosa serve l’esame, quando è basso, i valori normali, le cause, i sintomi, l’emocromo completo o esame emocromocitometrico

1. Che cos’è l’emocromo o esame emocromocitometrico
Emocromo è un esame per valutare i livelli delle cellule nel sangue, in particolare globuli rossi (emoglobina, la proteina che compone i globuli rossi), globuli bianchi e piastrine.

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2. A cosa serve l’emocromo?
L’esame del sangue chiamato emocromo o emocromocitometrico è di solito prescritto dal medico quando si sospetti una malattia sottostante che stia danneggiando le cellule del sangue, un’infezione, un’infiammazione. Si esegue anche per valutare l’impatto di una terapia farmacologica o anche soltanto per valutare lo stato di salute del paziente.

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3. Quali sono i sintomi che possono indurre a richiedere un emocromo?
Tra i sintomi principali che possono indurre il medico a richiedere un esame emocromocitometrico ci sono

  • Debolezza improvvisa, stanchezza e spossatezza inusuali
  • Comparsa di ematomi o lividi inusuali e non spiegabili con traumi o altro
  • Segnali di infiammazione
  • Segnali di infezione
  • Sanguinamenti ed emorragie non usuali
  • Gravidanza (più che un sintomo, una condizione)

4. Come avviene l’esame emocromo?
È un esame del sangue. Negli adulti si esegue il prelievo da una vena del braccio. Nei lattanti si preleva dal tallone.

5. Cosa si valuta nell’emocromo?
L’esame emocromocitometrico prende in considerazione la presenza di

  • Globuli rossi, o eritrociti. Cellule del sangue che, per mezzo dell’emoglobina, trasportano ossigeno e anidride carbonica (biossido di carbonio) attraverso l’organismo.
  • Globuli bianchi o leucociti. Cellule atte a combattere le infezioni.
  • Piastrine. Le piastrine servono ad arrestare un sanguinamento aggregandosi in trombi.

6. Cosa sono e cosa significano i valori dell’emocromo?
Il medico, di fronte a un emocromo, valuta i risultati dell’esame in base ai dati riportati nel loro insieme.

In particolare, quando vi siano valori di

  • Globuli rossi bassi. Se la conta dei globuli rossi risulta bassa può essere causata da anemia (emolitica ecc.). Carenza di ferro, di vitamina B12, di folati. Insufficienza renale, infiammazione organica cronica, patologie del midollo osseo.
  • Globuli bianchi bassi. Quando la conta dei globuli bianchi risulta bassa è detta leucopenia. Può essere indice di una patologia sottostante come un danno al midollo osseo, leucemia o linfomi di diverso genere, cancro, malattie autoimmuni (sclerosi multipla, lupus, celiachia, artrite reumatoide eccetera), immunodeficienza (per esempio Hiv o altre malattie), gravi infezioni o sepsi.
  • Piastrine. Quando i valori delle piastrine sono bassi può essere indice di diverse patologie. Tra queste, linfomi o tumori (per es. leucemia), mielodisplasia, infezioni gravi, infezioni virali come la mononucleosi, le epatiti, la cirrosi epatica, il morbillo, l’infezione da Rickettsie. Malattie autoimmuni, l’uso di determinati farmaci o una terapia anticancro (chemioterapia, radioterapia).

Quando invece si hanno

  • Globuli rossi alti. La presenza di un eccessivo numero di globuli rossi è detta policitemia. Le cause possono essere: patologie infiammatorie a carico dei polmoni, tumori come quello rene o altri tipi di cancro che causano un eccesso di eritropoietina, forme genetiche. Vi può ance essere il vizio del fumo o una disidratazione organica.
  • Globuli bianchi alti. Se la conta dei globuli bianchi risulta elevata è detta leucocitosi. Tra le cause vi possono essere infezioni batteriche o virali, infiammazione organica, allergie, asma, attività sportiva, intensa attività fisica. Altre cause possono essere disordini mieloproliferativi e leucemia. E poi necrosi dei tessuti a seguito di traumi, bruciature, infarto del miocardio.
  • Piastrine elevate. La conta delle piastrine alta è detta trombocitosi. Le cause possono essere malattie autoimmuni come l’artrite reumatoide o il lupus, patologie infiammatorie intestinali, l’anemia o le carenze di ferro, un disordine mieloproliferativo, diversi tipi di cancro come quello allo stomaco, all’intestino, al seno, ai polmoni, alle ovaie e vari tipi di linfoma.

7. Quali sono i valori normali dell’ematocrito?
Tenuto conto che i valori possono variare a seconda dell’età e anche della tecnica utilizzata dal laboratorio, i valori medi definiti «normali» sono

  • Uomini: 40 - 54%
  • Donne: 36 - 46%
  • Da 1 a 15 anni: variano in base all’età e al genere sessuale
  • Neonati: 53 - 69%.