26 febbraio 2017
Aggiornato 01:30
Esami del sangue e valori di riferimento: la troponina

Troponina alta e valori normali. L’esame che ti dice se sei a rischio infarto

Tutto sulla Troponina. I valori normali e alti di Troponina. Quando indicano un possibile infarto o danno cardiaco e quando sono correlati ad altre patologie

Troponina T e I valori diriferimento (© Evgeny Atamanenko | Shutterstock.com)

La troponina è un valore che si rileva attraverso un semplice esame del sangue. È considerato uno dei più importanti metodi diagnostici per rilevare la presenza di infarto, danno ischemico e malattie cardiache a carattere infiammatorio. Ecco quali sono i valori di riferimento e i vari tipi di troponine cardiache.

Cos’è la troponina
Si tratta, sostanzialmente, di un complesso proteico presente soprattutto nel tessuto muscolare. Grazie a esso è possibile la contrazione cardiaca. È costituito da tre tipi di proteine:

  • la Troponina I
  • la Troponina C
  • la Troponina T
  • Cause non ischemiche
    Nonostante la troponina, insieme ad altri valori come la mioglobina e la creatinchinasi siano possibili espressioni di un danno ischemico, è bene dire che alcuni studi mostrano valori alterati anche in altre circostanze. Nel 1999, infatti, il dottor Khan e il suo team hanno rilevato la Troponina I alterata anche in caso di HIV, problemi del sistema nervoso centrale e gravi patologie polmonari.

Le funzioni della Troponina
La Troponina si trova all’interno delle miofibrille allo scopo di regolare il meccanismo contrattile. Per l’esattezza, si trova per la maggior parte nella struttura cellulare contrattile (miociti cardiaci) e in minima parte (5%) nel citoplasma. Siccome viene liberata in seguito a un danno cardiaco, l’esame del sangue è forse uno dei metodi diagnostici più importanti per verificare se l’infarto è o meno in atto. Specie se il soggetto accusa dolori toracici o al braccio sinistro.

  • Approfondimento: la definizione di Troponina
    Secondo quanto dichiarato su Journal of Clinical Pathology, la «Troponina cardiaca T (cTnT) e troponina I (cTnI) sono proteine regolatrici cardiache che controllano l’interazione mediata di calcio tra actina e miosina. Le forme cardiache di queste proteine regolatrici sono codificate da geni specifici e teoricamente hanno il potenziale di essere uniche nel miocardio. Infatti, cTnI non è stato individuato fuori dal miocardio. Troponina T è espresso in misura ridotta nel muscolo scheletrico; tuttavia, il saggio cTnT corrente non identifica troponine scheletriche»

Troponina T alta, le cause
Valori abnormi di Troponina T – identificabili attraverso un semplice esame del sangue – indicano una forte sofferenza cardiaca. Essi possono rimanere elevati anche diversi giorni dopo un infarto. In questo caso i valori sierici aumentano dopo poche ore dall’infarto, raggiungendo il picco massimo circa 18-24 ore dopo. Altri motivi per cui la troponina T può essere elevata è l’angina pectoris, le malattie muscolari croniche, l’insufficienza renale. Ma anche ischemia cardiaca, tachicardie gravi, cardiopatie ipertensive e assunzione di farmaci cardiotossici. Raramente sforzi eccessivi come quelli indotti in seguito a sport eccessivamente intensi possono far aumentare le troponine cardiache.

  • Approfondimento: come capire se l’infarto è in atto
    Il test è molto importante in caso di valore predittivo positivo (o VPP), quando, cioè il paziente accusa sintomi che fanno pensare a un infarto. È importante sapere che la troponina T (cTnT) potrebbe essere elevata anche nel caso in cui siano solo presenti problemi muscolari o insufficienza renale, mentre la Troponina I (cTnI) può essere alta solo durante un attacco cardiaco o angina pectoris.

Troponina, valori normali
Nei soggetti sani in cui non vi è sofferenza cardiaca i valori sono pressoché vicini allo zero: Troponina T 0,2 mg/l  e Troponina I 0,1mg/l. Per evidenziare un’eventuale ischemia cardiaca è importante sottoporsi anche alla rilevazione del CK-MB e della mioglobina.

  • Approfondimento: cos’è la mioglobina
    È anch’essa una sostanza proteica che si trova a livello muscolare. Il suo scopo è prelevare ossigeno dai capillari al fine di portarlo a livello mitocondriale. Alla stregua della troponina, anche la mioglobina attesta un’eventuale sofferenza cardiaca. Se i valori sono alti, infatti, significa che l’ossigeno è insufficiente.

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