Prevenzione

5 cose da fare per prevenire le malattie cardiovascolari

Tutti i consigli per prevenire infarto, ictus e altre malattie cardiovascolari modificando il proprio stile di vita

Come prevenire le malattie cardiache (© Jarun Ontakrai | Shutterstock)

Come prevenire le malattie cardiache (© Jarun Ontakrai | Shutterstock)

Le malattie cardiovascolari sono una delle principali cause di morte della popolazione over cinquanta. Se da un lato l’età e alcune particolari condizioni aumentano il rischio di avere problematiche di questo tipo, dall’altro possiamo intervenire attivamente sullo stile di vita per evitare che ciò accada. Ecco cinque consigli da non dimenticare mai.

Prima di tutto, segui un’alimentazione sana
Numerosi studi confermano che alla base di una buona salute c’è una riduzione dei radicali liberi. Quando presenti in grande quantità, questi causano un vero e proprio stress ossidativo, anticamera di infiammazione, colesterolo e malattie cardiovascolari. Per ridurre la formazione di tali elementi bisogna aumentare il consumo di cibi antiossidanti. Tra questi vi sono i vegetali a foglia verde e tutti i frutti colorati. Il colore, infatti, è spesso conferito da sostanze antiradicaliche. Tra queste ricordiamo flavonoidi e proantiocianidine che donano la caratteristica pigmentazione a uva, mirtilli e agrumi. Tra gli alimenti da ridurre ci sono quelli a base di grassi animali, quelli eccessivamente raffinati – come lo zucchero bianco o la farina bianca – e i salumi. Vietatissimi i cibi industriali che contengono acidi grassi trans e sciroppo di glucosio-fruttosio. Via libera, invece, a pesce azzurro e altri alimenti ricchi di acidi grassi essenziali come gli omega-3.

Evita l’alcol
L’alcol, si sa, è sempre deleterio per il nostro organismo. Un eccesso di tale sostanza può arrivare a indebolire il cuore a tal punto da causare una vera e propria cardiomiopatia. Ne consegue che il cuore non è più grado di contrarsi in maniera efficiente. Ma non solo: l’alcol può influenzare anche il battito cardiaco causando aritmie come la fibrillazione atriale e la tachicardia ventricolare. Bere sistematicamente può portare anche all’ipertensione e persino ictus ischemici. D’altra parte, anche bere occasionalmente – per esempio a una festa – può innescare un problema denominato holiday heart syndrome. I sintomi della sindrome del cuore in vacanza possono essere così terribili da far pensare a un infarto: si avvertono tachicardie, dolori toracici, difficoltà respiratorie, vertigini, disturbi visivi e mancanza di coordinazione. Va da sé che tale condizione può provocare seri danni al cuore e, come tale, va evitata.

Fai attività fisica
Un’attività fisica costante e moderata può salvare il cuore alla pari dei farmaci. Una recente ricerca, pubblicata sul British Medical Journal, ha voluto evidenziare gli effetti benefici dell’attività fisica sull’apparato cardiovascolare rispetto ai farmaci. Dai risultati è emerso che l’esercizio migliora le funzionalità del cuore, riducendo infarto e ictus esattamente allo stesso modo dei farmaci utilizzati a tale scopo. Anzi, per quanto riguarda l’ictus, l’efficacia sarebbe stata addirittura maggiore. Non a caso, infatti, il movimento riduce il rischio di ipertensione. Se non ci credete, fate una prova: misurate la pressione arteriosa prima e dopo dell’attività fisica. Nel 90 percento dei casi, alcuni minuti dopo l’esercizio la vostra pressione sarà ridotta.

Dì addio alle bionde
Il fumo è un altro elemento di rischio per le malattie cardiovascolari. Esso, insieme a sedentarietà, obesità, diabete, colesterolo e pressione arteriosa è considerato uno dei maggiori fattori di rischio delle malattie cardiovascolari. Ma anche da solo può portare a gravi danni al muscolo cardiaco. Questo è dovuto al fatto che nei fumatori il sangue si coagula molto più facilmente – quindi si ispessisce –  aumenta la predisposizione alla pressione arteriosa e riduce i valori di colesterolo HDL o buono. Inoltre, se si tratta di una donna fumatrice che, in più, assume la pillola anticoncezionale, il rischio viene decisamente aumentato. Ed è bene sottolineare che il problema non si pone solo per le persone anziane ma anche per quelle giovanissime. Chi utilizza la pipa ha un rischio lievemente ridotto. Va altresì ricordato che tali problematiche si verificano anche nelle persone esposte al fumo passivo. Quindi se si ha un familiare in casa è consigliabile non stargli mai accanto nel momento in cui fuma. Anche se è bene sottolineare che anche il fumo di terza mano – ovvero quello che permane nella stanza anche molto tempo dopo aver fumato – è comunque estremamente nocivo.

Tieni sotto controllo il peso corporeo
L’obesità e il sovrappeso sono altri fattori di rischio cardiovascolare. Per cui, oltre a seguire un’alimentazione sana, fai molta attenzione alla bilancia. Un BMI superiore a 25 potrebbe incidere notevolmente sulla salute del tuo cuore. Inoltre, anche se il peso è ridotto, bisogna porre molta attenzione al girovita. Il grasso addominale, infatti, potrebbe mettere a repentaglio la salute cardiovascolare. Prendi un normale centimetro da sarto e misura: al di sopra dei novanta centimetri è bene prendere provvedimenti immediati. Se dopo aver curato l’alimentazione il peso continua ad aumentare, potresti aver bisogno del consulto di un endocrinologo. Esegui anche periodicamente esami del sangue che controllino i valori della tiroide: se sei soggetto a ipotiroidismo la situazione si complica.