Esami diagnostici

Esame delle urine. Come leggerlo e interpretarlo

Esame delle urine nelle 24 ore. Tutto ciò che c’è da sapere per leggerlo e interpretarlo

Esame delle urine (© Alexander Raths | Shutterstock)

Esame delle urine (© Alexander Raths | Shutterstock)

L’esame delle urine è un esame spesso considerato di routine, ed è estremamente utile per valutare – o confermare – eventuali patologie renali, ematiche e non solo. A dispetto di altri esami non è affatto difficile da interpretare. Ecco delle semplici regole per imparare a leggerlo e comprenderlo.

Cos’è l’urina?
Per capire bene l’importanza di questo esame è fondamentale sapere cos’è l’urina e come viene prodotta. Si tratta di un prodotto che deriva dall’escrezione renale. Attraverso le urine, le scorie organiche – e in particolare l’urea – vengono eliminate dal sangue. Nonostante ciò, si ritiene che l’urina sia un prodotto pressoché sterile.

Quanta urina produciamo ogni giorno?
Mediamente un adulto produce un minimo di mezzo litro di urina, ma può arrivare anche a due litri e mezzo. Al di sotto di tale quantità viene considerata oliguria, un’iperproduzione, invece, poliuria.

Cosa c’è dentro l’urina?
L’urina di un individuo sano è composta da diversi elementi, in particolare da acqua, urea e cloruro di sodio che rappresentano il 99% del contenuto totale. Sono presenti anche diversi acidi (urico, solforico, ippurico, cloridrico e fosforico) e minerali (sodio, calcio, potassio, magnesio).

Esame delle urine e colorazione
Quando si esegue l’esame delle urine viene valutato anche il colore. Quello più corretto dovrebbe essere classificato come giallo paglierino. Tuttavia vi possono essere alterazioni cromatiche che non sono attribuibili ad alcuna patologia. Il colore, infatti, può variare anche a seconda dell’alimento ingerito (per esempio urine rosse a causa della barbabietola), dell’assunzione di alcuni farmaci o vitamine – specie quelle del gruppo B. Ma anche condizioni decisamente più normali possono rendere le urine più scure. Una di queste è quando si ha la febbre o quando fa molto caldo e si beve troppo poco. La causa risiede in una maggior concentrazione di urocromo – un pigmento che deriva dalla degradazione delle proteine tissutali.

Urine di colore diverso, ecco di cosa si tratta
Le urine di colore rosso, se non si sono assunti alimenti o farmaci di tale colorazione, potrebbero indicare una traccia di sangue. Queste si verificano soprattutto a causa di calcoli renali, infezioni urinarie o ipertrofie prostatiche. Più raramente si tratta di una neoplasia renale. Il colore blu può invece essere causato da ipercalcemia e batteri del genere Pseudomonas. Le urine scure, tendenti al marrone, quasi sempre indicano un’epatite o sofferenza epatica in corso. Anche se l’urina è leggermente verdastra potrebbe trattarsi di disordini epatici come l’ittero, ma anche l’assunzione di sulfamidici, sostanze psicoattive o processi infiammatori possono determinare tale tonalità. Infine, colorazioni decisamente più scure come il nero e il violetto potrebbero indicare un gruppo di malattie rare chiamate profirie.

Acido Urico nelle urine
L’acido urico è una sostanza prodotta a livello epatico che viene filtrata dai reni. I valori normali si aggirano tra 0,5 e 1 g, ma un suo eccesso può essere dovuto a una dieta iperproteica, in caso di gotta, diabete o gravidanza. Più raramente si tratta di insufficienza renale. Valori tropo bassi si verificano nei pazienti affetti da mieloma e morbo di Wilson. Oppure, più semplicemente, a causa di carenze alimentari o eccesso di diuretici.

Aldosterone nelle urine
I valori normali si aggirano dai 5 ai 15 microgrammi. Una riduzione si verifica in caso di diabete mellito, popituitarismo, disturbi surrenalici o tubercolosi. Un eccesso di aldosterone potrebbe indicare problemi epatici, sindrome di Conn, feocromocitoma e, ovviamente, iperaldosteronismo.

Albumina nelle urine
Si tratta di una proteina che ci aiuta a trattenere le sostanze utili nel nostro organismo. Se l’esame delle urine rileva tracce di albumina potrebbe indicare un malfunzionamento dei reni.

Bilirubina nelle urine
La bilirubina è un pigmento giallo-rosso che si trova nella bile, ed è considerato un prodotto del catabolismo dell'emoglobina. Come l’albumina non dovrebbe essere rilevata nell’esame dell’urine. Una sua eventuale presenza potrebbe essere sintomo di anemia perniciosa, di disturbi epatici o problemi più seri come il carcinoma epatico.

Amilasi nelle urine
Le amilasi sono enzimi prodotti a livello pancreatico. Sono molto utili per migliorare la digestione dei carboidrati. Valori superiori a 1.100 UI/litro potrebbero indicare un problema serio come una pancreatite, ma anche calcoli biliari, infezioni o, più semplicemente, assunzione di farmaci (steroidi, antinfiammatori, diuretici) o alcol.

Catecolamine nelle urine
Si tratta di sostanze che svolgono azione riequilibrante in diversi organi e apparati (nervoso, cardiovascolare e muscolare). Valori elevati, in linea di massima, sono indice di ipertensione.

Chetosteroidi
Si tratta di un prodotto che deriva dal metabolismo di progesterone e testosterone. I valori di riferimento sono diversi per maschi (da 10 a 15 mg) e femmine (5-10 mg). Valori alti indicano, generalmente, patologie endocrine. Raramente forme tumorali.

Corpi chetonici delle urine
I chetoni sono dei composti che vengono prodotti in assenza – o di scarsità – di zuccheri, e affinché cervello e cuore possano avere la loro fonte di energia necessaria alla sopravvivenza. Se l’esame delle urine rileva corpi chetonici si può essere affetti da diabete di tipo 1, o disturbi epatici. Ma vi possono essere anche cause non patologiche come una dieta ricca di grassi e povera di carboidrati, una gravidanza o a seguito di sforzi prolungati.

Creatinina nelle urine (Clearance della creatinina)
La Clearance della creatinina è un valore che si riferisce alla velocità con cui viene eliminata questa sostanza. Tra 0,8 e 20,0 grammi sono considerati valori nella norma. Una sua diminuzione si verifica, fisiologicamente, in caso di digiuno. Ma può anche essere indice di malattie più serie come la distrofia muscolare, la poliomielite, una dermatomiosite, Morbo di Addison, miastenia, diabete o tetano.

Emoglobina nelle urine
Tutti conosciamo l’importante ruolo dell’emoglobina, sostanza fondamentale per ossigenare i tessuti. Se viene rilevata nell’esame delle urine, nella maggior parte di casi si tratta di anemia, talassemia o reazioni allergiche. Si verifica anche in caso di scarlattina o dall’uso di fenacitina.

Leucociti nelle urine
I leucociti sono i globuli bianchi, deputati alla difesa del nostro organismo. Per tale ragione valori superiori a 10, sono quasi sempre indice di infezioni in corso. Si verificano anche in caso di malattie renali, diabete e mieloma.

Peso specifico
Il peso specifico delle urine determina la composizione delle urine, più o meno acquosa. I valori medi si aggirano tra i 1.010 e i 1.030. Se il peso è più alto del normale – quindi l’urina è meno acquosa – potrebbe trattarsi di problemi epatici, edema polmonare o anemia. Ma la condizione può essere alterata anche per febbre, disidratazione, eccesso di calore. Se, al contrario, l’urina risultasse troppo acquosa – e non si stanno assumendo diuretici – potrebbe trattarsi di ipertiroidismo o disturbi renali.

pH delle urine
Un pH alcalino (elevato) indica un’alcalosi metabolica o respiratoria. Si verifica, in molti casi, a causa dell’assunzione di antiacidi, del consumo eccessivo di vegetali o in seguito a una gastroenterite. Raramente potrebbe indicare la sindrome di Cushing o di Conn. Se il pH è basso (acido) potrebbe trattarsi di una dieta ricca di proteine (rispetto agli zuccheri), di digiuno o di patologie come il diabete o un’insufficienza renale cronica.