Pediatria

10 motivi per cui bisognerebbe vietare l’uso di telefonini e tablet ai bambini sotto i 12 anni

Una pediatra esperta a livello mondiale di sviluppo dei bambini, e in problematiche relative all’uso di apparecchi tecnologici, ha pubblicato un libro in cui analizza i molti perché a motivo del vietare l’uso di smartphone, tablet, consolle di gioco e anche Tv ai bambini al di sotto dei 12 anni

Vietare l'uso di smartphone e simili ai bambini sotto i 12 anni, lo chiede una pediatra (© Twin Design | shutterstock.com)

Vietare l'uso di smartphone e simili ai bambini sotto i 12 anni, lo chiede una pediatra (© Twin Design | shutterstock.com)

STATI UNITI – La nota esperta mondiale di sviluppo dei bambini e pediatra, dott.ssa Cris A. Rowan, ha appena pubblicato un libro dal titolo «Virtual Child: The terrifying truth about what technology is doing to children» (Bambini Virtuali: La terrificante verità su quello che la tecnologia sta facendo ai bambini), in cui analizza le problematiche, anche piuttosto serie, a cui possono andare incontro i bambini che utilizzano apparecchi tecnologici. Per questo motivo ha stilato sull’Huffington Post un elenco dei 10 motivi per cui bisognerebbe vietare l’uso di apparecchi portatili come telefonini, tablet, videogiochi e altri tecnogadget, ai bambini al di sotto dei 12 anni.

Conseguenze serie e pericolose
La dott.ssa Rowan sottolinea nel suo articolo come l’American Academy of Pediatrics e la Canadian Society of Pediatrics sostengano la necessità di tenere lontano i bambini dalle apparecchiature tecnologiche o elettroniche. Per esempio, si avverte che «i bambini da 0 a 2 anni non dovrebbero essere esposti alla tecnologia; dai 3 ai 5 anni l’esposizione dovrebbe essere di un’ora al giorno, mentre dai 6 ai 18 non più di due ore al giorno. I bambini e i giovani fanno uso della tecnologia 4-5 volte in più dell’ammontare di ore raccomandato, con conseguenze serie e spesso pericolose per la vita (Kaisee Foundation 2010, Active Healthy Kids Canada 2012).

L’appello
La dott.ssa Rowan, in qualità di esperta e pediatra, lancia dunque il suo appello affinché genitori, insegnanti e Governi proibiscano l’uso di dispositivi elettronici ai bambini sotto i 12 anni. dopo di che, elenca i 10 motivi, sostenuti dalla ricerca, che giustificano questa messa al bando.

  1. Rapida crescita del cervello
    Tra 0 e 2 anni, il cervello dei bambini triplica le sue dimensioni, e continua a svilupparsi rapidamente fini ai 21 anni di età dell’individuo (Christakis 2011). Lo sviluppo precoce del cervello è determinato da stimoli esterni, o mancanza degli stessi. È stato dimostrato che la stimolazione su un cervello in sviluppo, generata dalla sovraesposizione alla tecnologia (cellulari, internet, iPad, TV), può essere associata a deficit delle funzioni esecutive e dell’attenzione, a ritardi cognitivi, apprendimento compromesso, aumento dell’impulsività e diminuzione della capacità di autoregolarsi, che può tradursi in scatti d’ira (Small 2008, Pagini 2010).
     
  2. Ritardi nello sviluppo
    L’uso della tecnologia limita il movimento, e questo può causare ritardi nello sviluppo. Attualmente, un bambino su tre inizia la scuola con ritardi relativi allo sviluppo che influenzano negativamente l’alfabetizzazione e i risultati scolastici (HELP EDI Maps 2013). Il movimento migliora l’attenzione e la capacità di apprendimento (Ratey 2008). L’uso della tecnologia, sotto i 12 anni, è dannoso per lo sviluppo e l’apprendimento del bambino (Rowan 2010).
     
  3. Obesità sempre più diffusa
    L’esposizione alla TV e ai videogiochi è associata all’aumento dell’obesità (Tremblay 2005). I bambini che hanno dispositivi elettronici in camera da letto riportano il 30% in più di casi di obesità (Feng 2011). Un bambino canadese su quattro, e uno su tre negli Stati Uniti, è obeso (Tremblay 2011). Il 30% dei bambini obesi svilupperà il diabete, inoltre le persone obese sono più esposte al rischio di ictus e infarto, che riducono gravemente l’aspettativa di vita (Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie 2010). Soprattutto a causa dell’obesità, i bambini del 21° secolo potrebbero rappresentare la prima generazione in cui saranno in molti a non vivere più a lungo dei genitori (Professor Andrew Prentice, BBC News 2002).
     
  4. Privazione di sonno
    Il 60% dei genitori non controlla l’uso della tecnologia dei propri figli, e il 75% dei bambini hanno apparecchi tecnologici in camera (Kaiser Foundation 2010). Il 75% dei bambini di 9 e 10 anni non dorme abbastanza, tanto che il rendimento scolastico ne risente in maniera drammatica (Boston College 2012).
     
  5. Malattie mentali
    L’uso eccessivo della tecnologia è uno dei fattori causali dell’aumento di depressione infantile, ansia, disturbi dell’attaccamento, deficit di attenzione, autismo, disturbo bipolare, psicosi e comportamento problematico (Bristol University 2010, Mentzoni 2011, Shin 2011, Liberatore 2011, Robinson 2008). In Canada un bambino su sei è affetto da una malattia mentale diagnosticata, e in molti sono sottoposti a pericolosi trattamenti psicotropi. (Waddel 2007).
     
  6. Aggressività
    I contenuti violenti dei media possono generare aggressività nel bambino (Anderson, 2007). I bambini più piccoli sono sempre più esposti a episodi di violenza sessuale e fisica dai media attuali. "Grand Theft Auto V" contiene esplicite scene di sesso, omicidi, violenze, torture e mutilazioni, così come molti film e programmi TV. Gli Stati Uniti hanno definito la violenza nei media un rischio per la salute pubblica a causa del suo impatto sull’aggressività infantile (Huesmann 2007).
     
  7. Demenza digitale
    I contenuti sempre più veloci dei media possono contribuire allo sviluppo del deficit di attenzione, e alla diminuzione della concentrazione e della memoria, poiché il cervello elimina le tracce neuronali dalla corteccia frontale (Christakis 2004, Small 2008). I bambini che non riescono a prestare attenzione, non imparano.
     
  8. Dipendenze
    I genitori sempre più incollati alla tecnologia, si allontanano dai propri figli. Quando manca l’attaccamento genitoriale, i bambini possono aggrapparsi ai dispositivi elettronici e questo può causare dipendenza (Rowan 2010). Un ragazzo su 11, tra gli 8 e i 18 anni, è dipendente dalla tecnologia (Gentile 2009).
     
  9. Emissione di radiazioni
    A maggio 2011, l’Organizzazione Mondiale per la Sanità ha classificato i cellulari (e altri dispositivi wireless) come un rischio di categoria 2B (potenzialmente cancerogeno) a causa dell’emissione di radiazioni (WHO 2011). Nell’ottobre del 2011 James McNamee ha lanciato un allarme: "I bambini sono più sensibili a un’intera gamma di fattori rispetto agli adulti perché il loro cervello e sistema immunitario sono ancora in fase di sviluppo, quindi non si può affermare con certezza che il rischio sia identico per adulti e bambini" (Globe e Mail 2011). Nel dicembre del 2013, il Dottor Anthony Miller dall’Università di Toronto ha suggerito che, in base alle nuove ricerche, l’esposizione alle radiofrequenze dovrebbe essere riclassificata come 2A (a rischio cancerogeno) e non 2B (possibile cancerogeno). L’American Academy of Pediatrics ha sollecitato la revisione delle emissioni di radiazioni elettromagnetica EMF dei dispositivi elettronici, menzionando tre motivi riguardanti il loro impatto sui bambini (AAP 2013).
     
  10. Insostenibilità
    Il modo in cui i bambini sono cresciuti ed istruiti alla tecnologia non sono più sostenibili (Rowan 2010). I bambini sono il nostro futuro, ma non c’è futuro per i giovanissimi che abusano della tecnologia. Un approccio di "squadra" è urgente e necessario per ridurre l’uso della tecnologia da parte dei bambini. Consultate la presentazione su www.zonein.ca. nella sezione "video" per condividerla con altre persone allarmate dall’abuso della tecnologia nei bambini.

Le linee guida per l’uso della tecnologia da parte di bambini e ragazzi sono state sviluppate da Cris Rowan, ergoterapeuta pediatrics e autrice di Virtual Child; dal dottor Andrew Doan, neuroscienziato e autore di Hooked on Games, dalla dott.ssa Hilarie Cash, direttrice di reStart, programma di recupero per la dipendenza da internet e autrice di Video Games & Your Kids, con il contributo dell’American Academy of Pediatrics e dalla Canadian Pediatric Society, nel tentativo di assicurare un futuro sostenibile a tutti i bambini. Per maggiori informazioni contattare Cris Rowan su info@zonein.ca.