Psicologia

Hai la tendenza a essere ipocondriaco? Ecco i 3 segni rivelatori

Lo hai letto su Google e pensi di essere affetto da una grave malattia? Niente paura, non stai morendo, sei solo in preda all’ansia. Ecco 3 sintomi che dicono se sei a rischio ipocondria o ti preoccupi per niente

Ansia e tendenza all'ipocondria causano problemi (© Antonio Guillem | shutterstock.com)

Ansia e tendenza all'ipocondria causano problemi (© Antonio Guillem | shutterstock.com)

TORINO - È un fatto su cui tutti ci scherziamo un po’. Ma è certo che molti di noi hanno la tendenza a essere davvero ipocondriaci. E, a volte, è sufficiente un periodo di stress, ansia e depressione per farci credere di essere realmente affetti da chissà quale malattia. Ecco tre sintomi che ti dicono se sei a rischio ipocondria.

Ma cos’è l’ipocondria?
L’ipocondria è un termine popolare che indica un disturbo denominato patofobia, ovvero la fobia per le malattie. Le persone affette da tale problema sono eccessivamente preoccupate per la propria salute, a tal punto che pensano di essere malate anche se in realtà non lo sono affatto. Ed è così che trovano correlazione ai loro sintomi – veri e presunti – con ogni sorta di patologia. La patofobia vera è propria è considerata un disturbo serio che necessita di cure medico-psichiatriche.

Il pericolo maggiore? Google
Ebbene sì: il pericolo maggiore si trova in rete. Se scriviamo uno dei sintomi che avvertiamo su Google, il motore di ricerca ci restituirà milioni di siti web che ci fanno pensare a ogni sorta di patologia. Se siamo in un periodo in cui ci sentiamo particolarmente vulnerabili è molto probabile che al posto di pensare a un banale disturbo transitorio, al 90% crederemo al sito web che ha trovato una relazione con una malattia grave. Ed è così che la nostra ricerca su Google verterà su tale malattia e noi cominceremo ad avvertire una serie infinita di sintomi che fino al giorno prima di non avevamo. Se questo è il tuo caso, prima di pensare che hai bisogno di uno psichiatra, spegni il computer e dedicati ad altro. Guarirai più in fretta di quanto tu possa pensare.

Quando il medico non basta
Hai un po’ di mal di testa e il medico ti ha detto che non è niente di preoccupante? Stai pensando subito al peggio o qualcosa del tipo «avrò un tumore al cervello?». Se continui ad affidarti a specialisti alla ricerca di un’altra patologia, magari più seria di quella che ti è stata diagnosticata, probabilmente soffri un po’ di ansia. A questo punto fermati a pensare: negli anni passati hai avuto periodi particolarmente stressanti al lavoro o in famiglia? Forse la cura migliore è una vacanza, staccare dalla routine quotidiana e cominciare a dedicarti a un’attività completamente nuova. Prova a iscriverti a qualche corso, dedicati a un hobby, tutti i sintomi presunti spariranno.

Ti sei affidato a tutte le medicine dell’universo
Hai qualche sintomo gastroenterico, hai eseguito test delle intolleranze, cambiato dieta e stile di vita ma il sintomo non passa. Ed è così che ti affidi a medicine completamente nuove: fiori di Bach o Californiani, fitoterapici, oli essenziali, massaggi e cure ayurvediche… All’inizio ti sembra di stare meglio ma ecco che alla fine tutto torna come prima. Avrai qualche malattia grave? Certo che no. Probabilmente se per esempio tornassi a mangiare tutto ed eliminassi quegli improbabili rimedi che hai accumulato in casa, cominceresti a stare meglio. Pensare troppo può causare molti sintomi, tra cui anche gonfiore addominale, stitichezza e diarrea. Se riduci l’ansia, non morirai più. Anzi, risorgerai a nuova vita.