Prevenzione

Influenza: più persone a rischio? La copertura vaccinale tra gli stranieri nel nostro Paese è meno della metà che tra gli italiani

L’influenza, come molte altre malattie infettive, si previene anche con la vaccinazione. Se più persone sono vaccinate e non si ammalano, più è difficile che il virus si diffonda. Ma se l’appello alla vaccinazione è ascoltato soltanto da pochi cittadini, allora tutto quanto può essere vanificato. Lo studio dell'ISS

Vaccino antinfluenzale, secondo l'ISS sono pochi gli stranieri in italia che vi ricorrono (© pathdoc | shutterstock.com)

Vaccino antinfluenzale, secondo l'ISS sono pochi gli stranieri in italia che vi ricorrono (© pathdoc | shutterstock.com)

ROMA – La copertura vaccinale contro l’influenza, tanto raccomandata nelle persone a rischio complicanze, è in realtà disattesa da molti dei cittadini stranieri residenti in Italia. Secondo uno studio pubblicato su PloS One, la copertura della vaccinazione antinfluenzale tra gli immigrati adulti a rischio di complicanze è meno della metà di quella stimata tra i cittadini italiani, si parla del 16,9% tra gli stranieri e del 40,2% tra gli italiani. La ricerca è stata condotta da ricercatori del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianze e Promozione della Salute (CNESPS) dell’ISS, in collaborazione con colleghi dell’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà (INMP) e dell’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT).

Le barriere
È indubbio che se sono pochi gli immigrati che ricorrono alla vaccinazione (gratuita anche per loro) vi devono essere delle barriere che ne impediscono il rivolgersi ai servizi sanitari, che possono essere culturali e linguistiche. Secondo il rapporto dell’ISS, a spiegare la minore copertura vaccinale possono essere il profilo demografico e socioeconomico, nonché il livello generale di utilizzo dei servizi sanitari. Tuttavia, anche al netto dell’effetto indotto da questi fattori – spiegano dall’ISS – la differenza rispetto ai cittadini italiani, seppure ridotta, continua ad apparire significativa per gli immigrati recenti e gli immigrati africani di lunga permanenza. Vista la situazione, è necessario un maggiore approfondimento per promuovere efficaci strategie di accesso alla vaccinazione.

L’indagine
Secondo quanto riportato nel comunicato dell’ISSA, l’analisi si è svolta nell’ambito dell’indagine sulle condizioni di salute e il ricorso ai servizi sanitari condotta dall’ISTAT nel 2012-2013. E’ stato coinvolto un sotto-campione di oltre 40mila residenti in Italia considerati a rischio di complicanze per influenza (anziani e individui affetti da determinate patologie croniche), tra i quali circa 1.000 erano cittadini stranieri. Il numero di cittadini stranieri residenti in Italia è raddoppiato negli ultimi 10 anni. Malgrado gli immigrati arrivino in Italia in buone condizioni di salute, la loro vulnerabilità alle malattie infettive può aumentare nel tempo anche a causa delle loro condizioni di vita nel nostro Paese. Tra queste malattie infettive, l’influenza può comportare gravi complicanze tra gli anziani e gli individui affetti da determinate patologie croniche.