Salute

Aids, è la Giornata Mondiale e in farmacia arriva il test fai da te. Non mancano le critiche

Si celebra oggi, 1 dicembre la Giornata Mondiale contro l’Aids. Molte sono ancora le persone sieropositive all’Hiv che non sanno di esserlo. Intanto in farmacia arriva il test fai da te, consigliato specie per chi ha dei dubbi o per le categorie a rischio. Dai medici però arrivano le critiche. L'ISS: nel 2016 più di 12.000 chiamate al Telefono Verde Aids

Aids, arriva il test fai da te (© romantitov | shutterstock.com)

Aids, arriva il test fai da te (© romantitov | shutterstock.com)

ROMA – Oggi si celebra la Giornata Mondiale contro l’Aids. I dati sono un po’ più confortanti: sebbene resti ancora una grave minaccia alla vita delle persone, nell’ultimo anno non vi è stato un aumento eccessivo dei decessi. Nonostante ciò resta ancora molto da fare per eradicare una piaga mondiale che fa comunque registrare ancora troppi nuovi casi ogni anno: nel 2015 si parla di circa 30mila nuove diagnosi. Intanto, per chi ha dei dubbi o può appartenere alle cosiddette categorie a rischio, arriva il test fai da te. I medici però non si riservano le critiche.

Molti non sanno di essere sieropositivi
Essere sieropositivi all’HIV può essere l’anticamera dell’insorgere dell’Aids, una condizione che predispone le persone al contrarre infezioni o altre malattie (dovute all’aver perso l’immunizzazione) che diventano mortali. Secondo il Centro di Controllo delle malattie (Ecdc), soltanto in Europa ci sono almeno 122mila persone che non sanno di essere sieropositive. Un problema che riguarda oltre 13 milioni di persone nel mondo: il 40% dei sieropositivi che non sanno a loto volta di esserlo. Uno dei principali ostacoli ai trattamenti è che almeno la metà degli infettati scopre di esserlo quando ormai l’infezione è in fase avanzata.

Arriva il test fai da te
A scanso d’equivoci, e per mettersi al riparo da eventuali infezioni non riconosciute, ecco arrivare in Italia il test fai da te per l’autodiagnosi da infezione da Hiv. Si potrà acquistare in 2.800 farmacie senza l’obbligo di ricetta. Si esegue tranquillamente e in forma anonima a casa propria e si ottiene un responso nel giro di soli 15 minuti. Il kit, distribuito dall’azienda Mylan, avrà un costo di 20 euro, ma per comprarlo bisognerà essere maggiorenni.

Come funziona
Per eseguire il test basta una piccola puntura sul polpastrello (un po’ come quello per la glicemia). La sua attendibilità è del 99,8%, ma è fondamentale attendere il cosiddetto ‘intervallo finestra’ prima di effettuarlo, questo è il lasso di tempo che intercorre tra il momento del presunto contagio e la produzione di anticorpi da parte dell’organismo che segnalano la presenza del virus Hiv. Il nuovo test è stato presentato ieri alla Camera dei Deputati durante una conferenza stampa organizzata dall’associazione The Bridge, in collaborazione con Nps (Network persone sieropositive) Italia Onlus e Mylan. La stessa Fondazione Onlus The Bridge monitorerà i dati che perverranno in modo da poter avere una fotografia più chiara delle richieste del kit, sarà così possibile promuovere una maggiore consapevolezza circa la necessità, per esempio, di ottenere una diagnosi precoce.

I medici lo bocciano
Sebbene l’arrivo del test sia stato accolto positivamente da molti, Istituzioni comprese, non tutti ne sono rimasti entusiasti. Uno di questi è Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, secondo il quale l’autotest potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio. «Temo – spiega al Messaggero – che spinga le persone a non ricorrere più ai test già offerti gratuitamente dal nostro Sistema sanitario. Una persona che scopre di essere sieropositiva non può gestire questa notizia da sola. Ha bisogno di ricevere le giuste informazioni e conoscere quindi tutte le opzioni che ha. La figura del medico in questo caso è fondamentale, e anche quando il test risulta negativo è comunque fondamentale che il paziente riceva le informazioni corrette per continuare a fare prevenzione».

L'ISS: nel 2016 più di 12.000 chiamate al Telefono Verde Aids
in un comunicato l'Istituto Superiore di Sanità fa sapere che dal 1 gennaio al 20 novembre 2016 il Telefono Verde AIDS e Infezioni Sessualmente Trasmesse (TV AIDS e IST) 800 861 061 ha ricevuto un totale di 12.081 telefonate. Queste, si legge nel comunicato «erano provenienti prevalentemente da persone di sesso maschile (86,8%); il 68,0% delle telefonate sono state effettuate da persone con un’età uguale o inferiore ai 39 anni. Gli utenti hanno telefonato per lo più dalle regioni del Centro Italia, le prime dieci province per numero di telefonate ricevute sono nell’ordine: Roma, Milano, Napoli, Torino, Bari, Bologna, Firenze, Bergamo, Genova e Palermo.
Il gruppo maggiormente rappresentato è costituito da persone che dichiarano di aver avuto rapporti eterosessuali (67,6%), frequentemente si tratta di rapporti occasionali o con prostitute, mentre una minore proporzione, se pur in costante aumento, riguarda le telefonate (9,5%), effettuate da persone/utenti che si dichiarano omo o bisessuali.

Il numero totale dei quesiti formulati è di 47.286, tra questi il 26,1% si riferisce alle modalità di trasmissione delle IST e in particolare dell’HIV; il 21,4% riguarda invece informazioni sui test relativamente a quali Servizi di diagnosi e cura rivolgersi e con quali modalità poter effettuare gli esami diagnostici. Una quota pari al 13,6% riguarda quesiti inerenti aspetti psicologici e sociali legati a questa complessa e delicata area della salute della persona, mentre in una telefonata su dieci si evince la presenza di disinformazione e di falsi miti, ancora oggi, ad esempio permane il timore che la zanzara possa trasmettere l’HIV.
Il colloquio di counselling telefonico consente altresì di indagare su un aspetto cruciale per la prevenzione dell’HIV riguardante la non esecuzione del test, infatti nel 49,5% delle telefonate emerge che tale esame diagnostico non è stato effettuato.
In occasione della Giornata Mondiale di Lotta contro l’AIDS, oggi 1° dicembre 2016, il Telefono Verde AIDS e Infezioni Sessualmente Trasmesse sarà attivo, fornendo un’informazione scientificamente corretta, aggiornata e personalizzata, dalle ore 10.00 alle ore 18.00 a livello nazionale attraverso il numero 800.861.061, a livello internazionale attraverso il contatto Skype uniticontrolaids.

Il Telefono Verde AIDS e Infezioni Sessualmente Trasmesse 800 861 061
Il Telefono Verde AIDS e Infezioni Sessualmente Trasmesse (TV AIDS e IST) dell’Istituto Superiore di Sanità, istituito nel 1987 dalla Commissione Nazionale per la lotta contro l’AIDS e co-finanziato dal Ministero della Salute, è collocato all’interno dell’Unità Operativa Ricerca psico-socio-comportamentale, Comunicazione, Formazione del Dipartimento di Malattie Infettive ed ha costituito la prima esperienza di helpline pubblica, a copertura nazionale, impegnata in attività di prevenzione primaria e secondaria sull’infezione da HIV e, più in generale, sulle infezioni a trasmissione sessuale, rivolta alla popolazione generale italiana e straniera, nonché a target specifici. Questa quotidiana attività d prevenzione è attuata attraverso la rigorosa metodologia di intervento del counselling telefonico.
Il Servizio, anonimo e gratuito, è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 13.00 alle ore 18.00, gli esperti (ricercatori e consulenti con diverse professionalità) rispondono anche in lingua inglese; inoltre, dal 2012, ei giorni di lunedì e giovedì, dalle ore 14.00 alle ore 18.00, è presente un consulente in materia legale.
Da luglio 2014 in occasione del Semestre di Presidenza italiano in Europa è stato attivato il contatto Skype uniticontrolaids (il lunedì e il giovedì dalle ore 14.00 alle ore 17.00) per erogare un intervento di counselling telefonico anche a coloro i quali vivano all’estero.
L’attività di counselling telefonico si integra con quella del sito dell’Istituto Superiore di Sanità Uniticontrolaids (co-finanziato dal Ministero della Salute) al fine di amplificare gli interventi di prevenzione svolti dal TV AIDS e IST affinché siano resi fruibili per quelle fasce di popolazione, in particolar modo i giovani e i giovanissimi, i quali prediligono il web come fonte di conoscenza, soprattutto per acquisire informazioni riguardanti tematiche di salute relative alla sfera intima dell’individuo.
Il Servizio, infine, fa parte e coordina il Network nazionale ReTe AIDS, composto da 19 HIV/AIDS/IST helpline appartenenti a strutture pubbliche e non governative, presenti in diverse regioni italiane.
*Tutte le informazioni raccolte durante l’intervento di HIV/AIDS IST counseling telefonico, riferite direttamente dalla persona/utente che accede al Servizio, vengono codificate dagli esperti del TV AIDS e IST nel più totale anonimato. Tali dati sono elaborati in un Report pubblicato annualmente.

L’area di consulenza in materia legale
Nel corso degli anni sono giunte 442 richieste di consulenza, per un totale di 537 quesiti formulati. Gli utenti che richiedono l’intervento di counseling in materia legale, sono in larga maggioranza persone di sesso maschile (67,4%), la classe d’età maggiormente rappresentata è quella tra i 40 e i 49 anni (35,1%). E’ pari al 63,1% la percentuale di persone HIV positive che hanno richiesto una consulenza legale; risulta anche significativa la proporzione (29,6%) di persone/utenti che si sono rivolti al TV AIDS e IST in quanto parenti di persone con HIV. Dal Nord Italia proviene circa la metà delle richieste di consulenza legale.
I quesiti hanno per lo più riguardato questioni di legislazione in materia di HIV/AIDS, specie con riferimento alle implicazioni dell’infezione in ambito lavorativo (37,1%), seguono i quesiti riguardanti la violazione della privacy (25,5%), che tuttavia è un tema trasversale alla maggior parte dei colloqui, nonché quelle in materia di previdenza e assistenza, invalidità civile, pensioni, permessi ex legge 5.02.1992 n. 104 (19,2%).

Il Sito www.uniticontrolaids.it
Gli esperti dell’Unità Operativa Ricerca psico-socio-comportamentale, Comunicazione, Formazione interagiscono con la popolazione generale anche attraverso il Sito Web 2.0 Uniti contro l’AIDS l’account Twitter @UniticontroAIDS, il Servizio Skype uniticontrolaids e il canale YouTube uniticontrolaids.
Le attività online hanno visto nel tempo la creazione di nuovi argomenti, tra news, eventi e iniziative presenti sul Sito, nonché tweet, retweet e risposte. br] Un aspetto importante è che tra i referral del Sito sono presenti i siti web di Istituzioni, Strutture pubbliche, Associazioni, Enti locali, ma anche Scuole Secondarie di Secondo Grado dislocate su tutto il territorio nazionale . In tal modo è garantito un contatto diretto con un target strategico (i giovani, i giovanissimi, gli educatori e le persone a loro vicine) nella lotta alle infezioni sessualmente trasmesse.

Network ReTe AIDS
Network di esperti nazionali di HIV/AIDS/IST Counselling Telefonico appartenenti a strutture pubbliche, associazioni di volontariato e ad organizzazioni non governative, costituitosi nel 2008 nell’ambito di Progetti di Ricerca promossi e finanziati dal Ministero della Salute. Il Network, sin dalla sua costituzione è coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità».

A oggi i Servizi di HIV/AIDS/IST counselling telefonico componenti della ReTe AIDS sono:
1. Telefono Verde AIDS e IST dell’Istituto Superiore di Sanità - Roma
2. ANLAIDS Sez. Lombarda G.V.M.A.S. - Milano
3. ANLAIDS Sez. Laziale - Roma
4. ANLAIDS sezione Torino ONLUS - Torino
5. ASA-Associazione Solidarietà AIDS Onlus - Milano
6. ASL RMC/D11 - Unità Operativa II Liv. A.I.D.S. Reg. - Roma
7. Associazione ARCOBALENO AIDS - Torino
8. Associazione Spazio Bianco AIDS - Perugia
9. Associazione / Verein Pro Positiv Südtiroler AIDS HILFE - Bolzano
10. Centro Giusy InformAIDS - Salerno
11. Centro MTS - ASL di Varese
12. Centro MTS ASL Milano 2 - Medicina Preventiva - Melzo, Milano 13. Filo diretto-TELEFONO VERDE AIDS Emilia Romagna - Bologna
14. Gruppo C dell’ULSS 20 della Regione Veneto - Verona
15. Linea Telefonica HIV/MTS - Milano
16. Linea Verde AIDS - ASL Napoli 1 Centro - Napoli 80
17. Segreteria AIDS-Caritas Ambrosiana - Milano
18. S.O.S. Salute - Milano
19. Unità HIV - Fondazione Villa Maraini Onlus - Roma