Cronaca

Fortuna Loffredo, la dichiarazione choc: «Fortuna fu lanciata nel vuoto viva e cosciente»

Dal medico legale una rivelazione choc, la piccola Fortuna Loffredo sarebbe stata lanciata nel vuoto “da un’altezza superiore ai dieci metri” ed era viva e cosciente. In aula, il teste ha confermato che la morte della bimba è stata causata dalle lesioni agli organi interni dalle fratture provocate dall’impatto con il suolo

Violenza sui minori (© EAK MOTO | shutterstock.com)

Violenza sui minori (© EAK MOTO | shutterstock.com)

NAPOLI – Più che ‘Parco Verde’ di Caivano dovrebbe essere ribattezzato ‘Parco degli orrori’, visti i raccapriccianti fatti che si sono consumati in questa zona in provincia di Napoli. La vicenda della piccola Fortuna Loffredo, poi, assume toni ancora più inquietanti. È infatti il medico legale ad aver confermato che la bimba fu «lanciata nel vuoto viva e cosciente».

Un volo di 25 metri
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la piccola Chicca fu lanciata nel vuoto «da un’altezza superiore ai 10 metri», per cui compatibile con i più di 25 metri d’altezza che conta il terrazzo dell’abitazione in cui si è consumato il delitto. Il tutto è stato confermato di fronte alla V sezione della Corte di Assise dal teste Nicola Balzano, medico legale che esaminò il cadavere della bambina uccisa il 24 giugno 2014. La testimonianza è stata resa al processo che vede imputati Raimondo Caputo, detto ‘Titò’, i cui capi d’accusa sono omicidio e violenza sessuale e la sua ex compagna Marianna Fabbozzi, la quale risponde di concorso nella violenza per non aver denunciato gli abusi subìti dalla bimba, pur essendone a conoscenza.

Viva e cosciente
Una morte terribile, quella di Fortuna Loffredo, perché è stata gettata dal terrazzo mentre era viva e cosciente – cosa confermata proprio dal medico legale, il quale attribuisce la morte al trauma della caduta, come era peraltro già stato ipotizzato prima ancora dell’autopsia. La piccola infatti presentava sul corpo i segni inequivocabili di fratture provocate dal violento impatto, poi evidenziate dalla Tac eseguita in seguito. La caduta dal terrazzo sarebbe avvenuta di schiena, confermando che è stata provocata da una causa esterna, come provano le fratture delle vertebre lombari e le escoriazioni sulla parte interna delle braccia e dei polsi. Il medico legale ha parlato di «impatto dorsale un pochino lateralizzato», facendo intendere che Fortuna sarebbe precipitata di schiena, ma che si sarebbe girata un poco di fianco quando ha impattato con il selciato.

Dettagli raccapriccianti. Troppo per la madre
La deposizione del dottor Balzano è stata precisa e dettagliata, tanto che la madre della piccola vittima, Mimma Guardato, ha lasciato precipitosamente l’aula, per non dover ascoltare parole che portavano soltanto dolore – nonostante, nelle udienze precedenti non si fosse persa nulla. Nelle precedenti udienze, i carabinieri che avevano ricostruito le varie fasi dell’inchiesta, avevano evidenziato il clima di omertà intorno al delitto. Tutto questo era stato documentato dalle intercettazioni ambientali nei confronti degli imputati, che avevano evidenziato anche le pressioni esercitate sulla propria figlia affinché raccontasse il falso agli inquirenti. La piccola era ‘amica del cuore’ di Fortuna ed è stata testimone oculare degli ultimi attimi che precedettero il delitto.