Sanità

Omeopatia non funziona: i medici Amiot «strumentale e non genuino quanto riportato dai mass-media italiani sull’omeopatia in Usa»

In Usa si è deciso di scrivere sulle confezioni dei medicinali omeopatici che “non funzionano”? Ecco la replica dell’Amiot: «Affermare che in USA sia stata approvata una Direttiva che obbliga a scrivere sulle confezioni che ‘l’omeopatia non funziona’ è un’interpretazione non corretta, semplicistica e ideologica di una Raccomandazione che dice ben altro»

Granuli omeopatici (© Thomas Francois | shutterstock.com)

Granuli omeopatici (© Thomas Francois | shutterstock.com)

ROMA – Come prevedibile, è arrivata la risposta degli esperti a seguito della notizia che la Federal Trade Commission (FTC) ha annunciato l’intenzione di chiedere ai produttori di rimedi omeopatici da banco, la cui indicazione terapeutica non è confortata da studi scientifici secondo il metodo peer-review, di precisarlo sulla confezione apponendo la dicitura «privo di effetti terapeutici approvati». Un’indicazione interpretata come se, di fatto, l’omeopatia non funziona.

Un’agenzia che si occupa di consumatori e non di salute
Secondo l’Associazione Medica Italiana di Omotossicologia (Amiot), è importante precisare che la FTC è un’agenzia indipendente del Governo Americano senza competenza medica, ma solo commerciale e di tutela del consumatore. Per cui la raccomandazione FTC ha valore di mero indirizzo, e non è una Circolare che abbia forza di Legge. «Alcuni esperti hanno sollevato dubbi sulla corretta regolamentazione di un settore che negli Stati Uniti è in grande espansione, con un fatturato che supera ormai il miliardo di dollari l’anno – precisano dall’Amiot – ma che tende a ‘confondere’ farmaci prescrivibili dal medico con prodotti per auto-medicazione e molti integratori alimentari, facendo rientrare tutto sotto l’ombrello dei ‘rimedi naturali’, riducendo così a volte apparentemente le tutele per i consumatori».

Le differenze tra Usa e Unione Europea
A differenza dell’UE, sottolinea l’Amiot, in USA, è obbligatorio per legge che i medicinali omeopatici da banco (OTC) riportino le indicazioni d’uso. Queste indicazioni possono essere basate sulle materie mediche omeopatiche tradizionali oppure su evidenze pubblicate in letteratura, come studi e ricerche scientifiche. «La FTC si è quindi concentrata su questo aspetto dell’informazione al pubblico: qualora non vi siano ricerche scientifiche indicizzate tali da confermare le indicazioni d’uso, per trasparenza nei confronti del consumatore le confezioni dovranno riportare l’assenza di esse, e il riferimento alle materie mediche tradizionali proprie dell’omeopatia».

Solo in alcuni casi
L’indicazione da apporre in etichetta proposta dalla FTC è diversa da quella prevista nelle regole europee. In questo caso, spiegano ancora dall’Amiot, «le regole europee in vigore prevedono che i medicinali omeopatici abbiano l’indicazione «privo di effetti terapeutici approvati» laddove non siano stati presentati dossier specifici che attestino le indicazioni terapeutiche; in realtà ci sono numerosi medicinali omeopatici registrati con indicazioni terapeutiche approvate in diversi Paesi UE».

Un riconoscimento delle ‘medicine non convenzionali’
«Riguardo un altro diffuso paradigma medico complementare – commenta l’Amiot – e a ulteriore conferma dell’importanza e dell’accreditamento delle medicine non convenzionali, è la recentissima notizia che il Governo Indiano del premier Narendra Modi - da sempre attento alle tradizioni e sensibile alla sostenibilità delle cure e alle tecniche di prevenzione delle malattie - ha reso pienamente rimborsabili le cure ayurvediche anche presso tutte le strutture private accreditate, cosa finora possibile solo in alcuni selezionati Ospedali governativi».

Farmaci, e non ‘rimedi’
Dall’Amiot ci tengono a precisare la differenza tra ‘farmaci’ e ‘rimedi’. «In Italia i farmaci omeopatici sono parte della categoria dei farmaci non convenzionali per la cura delle malattie - si tratta di farmaci, così classificati dalla Direttiva Europea sul farmaco, non di ‘rimedi’ - che vengono impiegati con successo da 11 milioni di italiani e prescritti da 20.000 medici iscritti all’Albo, segno di una vera e propria apertura alla medicina complementare per la cura e per la prevenzione delle malattie e per il mantenimento in buon equilibrio dell’organismo. L’AMIOT, convinta del fatto che l’omeopatia necessiti comunque di un approccio e conoscenze professionali basate su esperienza e competenza, pone da sempre come priorità la formazione e la valorizzazione di una classe medica di professionisti in grado di utilizzare al meglio le metodiche della medicina complementare, con l’obiettivo di garantire ai pazienti corrette diagnosi e trattamenti appropriati che rendano l’accesso ai farmaci non convenzionali estremamente affidabile, sicuro e funzionale al miglioramento del loro stato di salute e al mantenimento in buon equilibrio dell’organismo».