Rimedi naturali

Ginseng: proprietà, usi, effetti collaterali e controindicazioni

Il ginseng è un eccellente stimolante del sistema immunitario in grado di ridurre l’infiammazione cronica e distruggere più velocemente i batteri. Ecco cosa hanno scoperto gli scienziati negli ultimi anni

Proprietà e benefici del ginseng (© Tarapong Srichaiyos | Shutterstock)

Proprietà e benefici del ginseng (© Tarapong Srichaiyos | Shutterstock)

Prima amata e poi temuta: è la radice di ginseng. Pianta tipica dei Paesi asiatici, da anni viene importato – e utilizzato – regolarmente anche in Occidente. Un tempo considerata panacea, oggi si conoscono meglio i suoi effetti collaterali. Ma il panax ginseng – questo il suo nome scientifico – è in realtà una fonte inesauribile di virtù curative. Ecco quali sono quelle testate dalla scienza.

Ricco di sostanze benefiche
Non è un caso se al ginseng sono stati associati una grande varietà di proprietà terapeutiche. La sua radice, infatti, è ricca di principi attivi. Tra questi saponine triterpeniche come i ginsenosidi, composti polifenolici e alcuni polisaccaridi. Alcuni tipi di ginsenosidi (rh2, Rs4 e Rg3) si trovano esclusivamente nel ginseng rosso fermentato. Al ginseng si attribuiscono molte virtù curative. Le più note sono quelle stimolanti del sistema immunitario. In realtà tutte le parti della pianta migliorano la resistenza alle malattie infettive. Il come ciò avvenga ci viene spiegato dalle ultime ricerche scientifiche.

Il ginseng stimola le cellule natural killer
Tra i vari sistemi di difesa del nostro organismo, abbiamo a disposizione anche le cellule natural Killer. Queste sono sostanzialmente dei linfociti citotossici il cui compito è combattere cellule maligne o infette. A differenza di altre componenti del sistema immunitario, non richiedono la precedente attivazione di cellule bersaglio. In questo modo possono colpire dirette all’obiettivo in maniera rapidissima. Una volta che le cellule natural Killer hanno eseguito bene il loro lavoro vengono rilasciate citochine pro-infiammatorie che avvisano i macrofagi di compiere il loro compito. Secondo i risultati ottenuti da alcuni scienziati, il ginseng ottimizza le funzioni delle cellule natural killer. E questo a tal punto che, dopo la somministrazione, anche gli individui immunodepressi erano in grado di debellare le malattie come quelli immunocompetenti. Studi hanno confermato tale validità anche nei soggetti affetti da stanchezza cronica e AIDS.

Potenziano i macrofagi
Il nostro organismo è dotato di diversi tipi di cellule immunitarie, tra queste vi sono i macrofagi. Si tratta di componenti essenziali per la difesa innata dell’essere umano nel combattere le infezioni. Se i macrofagi si trovano in stato di allerta potenziano l’attività fagocitaria migliorando la possibilità di uccidere gli agenti patogeni. Nello stesso momento producono anche mediatori dell’infiammazione (per esempio l’ossido nitrico), allo scopo di riportare il corpo allo stato di normalità. D’altro canto l’ossido nitrico ha anche la precisa funzione di distruggere i microbi fagocitati. Varie ricerche scientifiche sono riuscite a dimostrare come gli estratti di ginseng siano in grado di potenziare l’attività fagocitaria dei macrofagi.

Migliora il rilascio di citochine
Le citochine, di cui spesso sentiamo parlare, sono molecole di segnalazione che vengono secrete dalle cellule che mediano le risposte immunitarie. A differenza di quanto si creda, non tutte le citochine sono uguali ma ne esistono di tre differenti tipi: modulatrici dell’immunità innata, dell’immunità adattativa e regolatrici dell’emopoiesi. Gli estratti di ginseng regolano le risposte immunitarie grazie alla modulazione delle citochine – in particolare di quelle pro-infiammatorie. La loro formazione avviene soprattutto grazie all’attivazione del TLR (recettori di tipo Roll) che il ginseng è in grado di attivare. I TLR sono dei recettori che fiutano le strutture tipiche degli agenti patogeni.

Il ginseng riduce infiammazione e asma
Gli estratti di ginseng hanno dimostrato di ridurre la produzione di citochine pro-infiammatorie migliorando la progressione di patologie a carattere cronico. Alcuni studi hanno evidenziato come in un modello animale affetto da asma il ginseng diminuisca l’infiammazione e la sintomatologia. Altre ricerche hanno evidenziato come il ginseng sia in grado di svolgere azione neuroprotettiva per la prevenzione e il trattamento di malattie neuroinfiammatorie come l’ischemia cerebrale. La sua attività antinfiammatoria pare essere attiva anche in caso di artrite e dermatite atopica – meglio con l’estratto di ginseng rosso fermentato.

Un antibatterico attivo contro Helicobacter pylori e batteri antibiotico resistenti
Il ginseng, oltre ad attivare il sistema immunitario, ha virtù antiadesive nei confronti di diversi batteri. Tra questi il Porphyromonas gingivalis, Actinobacillus actinomycetemcomitans, Propionibacterium acnes e lo Stafilococco aureo. Mentre possiede effetti antibatterici diretti contro batteri Gram-positivi antibiotico resistenti come il Bacillus subtilis batteri e Gram-negativi come la comune Escherichia coli e Serratia marcescens. Inaspettatamente pare essere attivo anche contro l’Helicobacter pylori.

Spiccate virtù antivirali
Il ginseng ha dimostrato di possedere anche spiccate virtù antivirali nei confronti dei virus influenzali, HIV-1, rotavirus e norovirus.

Gli effetti collaterali del ginseng
Come tutti i rimedi naturali che si rispettino, anche il ginseng può produrre effetti collaterali. In particolare questi si verificano quando la somministrazione è elevata oppure se si sta assumendo un estratto, anziché un decotto della radice. Tra i vari effetti segnalati ci sono irritabilità, insonnia, tachicardia, tremori, ipertensione, cefalea e disturbi digestivi. Questo insieme di sintomi viene comunemente chiamata sindrome da abuso di Ginseng.

Controindicazioni
L’assunzione del ginseng è sconsigliato in pazienti con gravi turbe psichiatriche, nei bambini e ragazzi al di sotto dei 16 anni, in caso di serie patologie cardiovascolari.

Interazioni con i farmaci
Il ginseng potrebbe interagire con il Warfarin, con la Fenelzina, con i farmaci simpatico-mimetici, gli antiaggreganti piastrinici e i cortisonici. Cautela se si assume anche caffeina e alcol. Sono state segnalate anche interazioni con il Ginkgo Biloba. Infine, potrebbe aumentare l’effetto ipoglicemico dei farmaci che svolgono tale azione.

La dose giornaliera di ginseng
Il ginseng andrebbe assunto preferibilmente la mattina o comunque mai dopo il tardo pomeriggio per evitare disturbi del sonno. La dose è di circa 1-3 grammi in totale se assunto sotto forma di decotto e di 20-25mg di ginsenoidi se si utilizza un estratto già pronto.

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