19 febbraio 2017
Aggiornato 21:30
Allarme meningite

Meningite e il caso del bimbo di 4 anni già vaccinato: il Codacons chiede l’intervento dei Nas. Vaccini non sicuri?

Colpito dalla meningite di tipo C anche se era già vaccinato. Il caso del bimbo ricoverato al Meyer di Firenze riapre il dibattito sulla sicurezza e utilità dei vaccini. A rincarare la dose è il Codacons che chiede “sia fatta pienamente luce sull’efficacia del vaccino contro la meningite”, anche con l’intervento dei Nas

Vaccino contro la meningite, qualcuno mette in dubbio la sua efficacia (© Sean Locke Photography | shutterstock.com)

FIRENZE – Il bambino ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Meyer di Firenze per meningite da meningococco di tipo C, ha riaperto il dibattito sui vaccini, mettendo ancora una volta l’uno contro l’altro i sostenitori e i detrattori. In mezzo a tutto questo si inserisce il Codacons che chiedere l’intervento dei Nas perché si faccia chiarezza sull’efficacia dei vaccini contro la meningite, ribadendo che il caso «dimostra in modo inequivocabile il caos che regna in Italia sul fronte dei vaccini».

Già vaccinato
A scatenare la bagarre è stata la scoperta che il bimbo era già stato vaccinato contro il meningococco C nel 2013. Anche perché pare sia il secondo caso, in poco tempo, di infezione in un soggetto vaccinato. «E’ assurdo – sottolinea il presidente del Codacons Carlo Rienzi – che la vaccinazione si sia rivelata inefficace, ed è necessario andare fino in fondo per fare luce sui tanti misteri che riguardano il settore dei vaccini nel nostro Paese. Per esempio qualcuno deve dire ai cittadini perché l’antidifterico è sparito dal mercato: il Ministero della Salute, interpellato dal Codacons, ha risposto che la materia non è di sua competenza; l’Aifa sostiene invece di non poter costringere le aziende farmaceutiche a produrlo. A pagare le conseguenze di tale situazione di caos sono i cittadini – prosegue Rienzi – costretti a ricorrere all’esavalente se vogliono vaccinarsi contro la difterite, e il Servizio Sanitario Nazionale, che paga più soldi all’industria del farmaco non essendo reperibili i vaccini in forma singola».

Era stato a una festa
Il piccolo ricoverato in gravi condizioni all’ospedale pediatrico di Firenze era stato a una festa, in cui vi erano numerosi altri bambini, che si è svolta a Bientina (Pisa), nel complesso Bientiland. La preoccupazione dunque si allarga per i possibili contagi. Per questo motivo, anche nella scuola dell’infanzia ‘Panda’ di Cascina è già stata avviata la profilassi per tutti coloro che sono stati più o meno a contatto con il bimbo. Secondo la Asl, tuttavia, «non sono necessarie particolari misure di profilassi negli ambienti scolastici o ricreativi, ma è sufficiente arieggiare i locali».

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