22 marzo 2017
Aggiornato 23:00
Sanità

Muore a due mesi a Forlì, cinque medici indagati per omicidio colposo

Una bimba di soli due mesi è morta dopo l’allattamento e il ricovero d’urgenza all’ospedale Morganti-Pietrantoni di Vecchiazzano. Nata a seguito di un parto trigemellare a Rimini, la piccola presentava difficoltà respiratorie. Già disposta l’autopsia, e cinque medici sono indagati per omicidio colposo

Neonata muore a due mesi in ospedale (© Helen Sushitskaya | shutterstock.com)

FORLI’ – La piccola Aurora si è spenta dopo l’ultimo allattamento. Aveva solo due mesi di vita ed era stata ricoverata d’urgenza ricoverata presso l’ospedale Morganti-Pietrantoni di Vecchiazzano perché soffriva di difficoltà respiratorie. La bimba era nata a seguito di un parto trigemellare. Ora cinque medici sono indagati per omicidio colposo.

Nulla da fare
Dopo essere stata allattata, la piccola Aurora ha iniziato a stare male. La mamma ha subito chiamato i soccorsi di Forlì e, poco dopo, sono arrivate a casa due ambulanze. Dopo aver praticato la rianimazione, Aurora viene portata d’urgenza all’ospedale di Vecchiazzano, dove poi viene constatato il decesso il 10 dicembre.

Gli indagati
A essere indagati per omicidio colposo sono i dottori Enrico Valletta, primario di Pediatria di Forlì; Pasqualina Cocchia, medico del pronto soccorso di Forlì; Marianna Fabi, pediatra di Bologna; Chiara Zecca e Miria Natile, del dipartimento materno infantile di Rimini. Il Pm Lucia Spirito, della Procura di Forlì, intende fare luce su quanto è accaduto. Nella fattispecie si cercherà di attribuire eventuali responsabilità nel decesso della piccola.

Nata con problemi
Poiché era l’ultima nata da un parto trigemellare, la piccola Aurora aveva presentato da subito difficoltà respiratorie, accertate dai medici dell’ospedale di Rimini, che tuttavia l’avevano dimessa. Per questo motivo la bimba era sottoposta a cure mediche speciali e seguita da uno specialista di Bologna. Il 10 dicembre però, dopo l’allattamento a casa, ha avuto una crisi respiratoria. Per questo motivo, gli inquirenti intendono capire se sia stato fatto tutto il possibile per salvarla, se sia stata dimessa troppo presto dall’ospedale e se vi siano state delle negligenze o trascuratezze.

L’autopsia forse aiuterà
L’autopsia è già stata disposta, e ora si dovrà attendere due mesi per avere i risultati e sapere se potrà fare chiarezza sulle cause della morte di Aurora. A eseguire l’operazione erano il medico legale Donatella Fedeli insieme all’esperta in neonatologia Maria Serenella Pignotti di Firenze.