26 febbraio 2017
Aggiornato 01:30
Vivere cent’anni

La strana dieta che fa vivere di più. Il segreto è godersi la vita… a tavola

Ci sono persone al mondo che vivono oltre 100 anni. Comune denominatore pare sia la dieta. Una dieta piuttosto strana, dato che va contro i credo più comuni circa una dieta “sana” e le convinzioni di molte persone

Il segreto per vivere cent'anni e più è godersi la vita... a tavola (© Claudia Paulussen | shutterstock.com)

Dietro al segreto di lunga vita una notizia di questi giorni afferma che vi è la capacità di godersi la vita. Ma il ‘vero’ segreto degli ultracentenari pare essere racchiuso nella loro dieta e il ‘godersi’ la vita a tavola.
Gli esperti e i medici ritengono che dietro alla longevità vi sia una combinazione di più fattori: tra questi la genetica, l’ambiente e la dieta. Se fino a oggi però il reale segreto del vivere a lungo non è stato scoperto, vi sono invece alcuni ultracentenari che dimostrano come spesso si può essere controcorrente e vivere più degli altri.

Fattori di rischio?
Tutti sono concordi che il fumo, l’alcol, lo zucchero e altri fattori mettono a rischio salute e longevità. Ma, come accennato, vi sono alcuni tra le persone più anziane al mondo che invece si fanno per così dire un baffo di tutto ciò, e seguono per esempio una dieta che in molti aborriscono o additano come pericolosa per la salute. Gli ultracentenari, infatti, si nutrono per esempio regolarmente di uova crude, pancetta, vino e caffè.

Le zone «Blu»
Gli ultracentenari vivono in quelle che Dan Buettner del National Geographic nel 2005 ha definito come «Zone blu». Queste particolari aree geografiche sono contraddistinte da una popolazione che ha aspettative di vita superiori alla media, e da una delle più alte percentuali al mondo di centenari. Chi vive in queste aree – anche quando abbia 90 anni – spesso soffre meno di demenza, cancro e malattie cardiache rispetto a chi vive in altre aree.

Uno per uno, il segreto degli ultracentenari
Ma qual è il segreto degli ultracentenari? Poiché ognuno è l’eccezione che conferma la regola, scopriamo che per esempio la nonnina Emma Morano, di 117 anni, consuma regolarmente due uova crude al giorno da quando aveva 20 anni, così come consigliatole dal suo medico per contrastare l’anemia.
L’ultracentenario giapponese Miso Okawa, classe 1898, non ha dubbi: la chiave di lunga vita è mangiare «cibi deliziosi», e non quelli per forza ‘sani’ ma che lasciano scontenti. La sua dietà è sempre stata in prevalenza composta da piatti come ramen noodles (tagliatelle di frumento in brodo di carne o pesce), stufato di manzo e naturalmente pesce crudo (sushi) come gli sgombri.
E che dire di Susannah Mushatt Jones? La donna scomparsa di recente alla veneranda età di 116 anni consumava ogni mattina una colazione a base di pancetta (bacon) e uova strapazzate: un orrore per chi teme i grassi o gli alimenti di origine animale, vista anche la scritta che campeggiava sulla parete della cucina della Jones che recitava: «Il bacon rende tutto migliore».
E l’alcol, fa male? Per gli esperti sì. Ma per Mariano ‘Pops’ Rotelli, che al momento ha 107 anni, il whisky è un toccasana. Secondo lui la sua longevità e l’assenza di malattie o complicazioni mediche potrebbero essere attribuite proprio all’abitudine di correggere ogni mattina il suo caffè con bicchierino di whisky. «Ho aggiunto un bicchierino di whisky al mio caffè ogni mattina per 100 anni – ha dichiarato Rotelli – Nella mia vita sono andato dal medico tre volte in 100 anni. Lui è morto, io sono ancora in vita».