23 marzo 2017
Aggiornato 19:00
Salute

Flagello meningite: muore un altro bimbo a Firenze e altri due casi nel napoletano e a Genova

La meningite di tipo C miete un’altra vittima a Firenze: un bambino di 22 mesi è deceduto a Firenze, mentre muore anche un 18enne nel napoletano e una donna di 34 anni è ricoverata in gravi condizioni a Genova

La meningite colpisce ancora (© Spotmatik Ltd | shutterstock.com)

FIRENZE – Ennesimo caso di meningite in Toscana. Questa volta la vittima è un bambino di 22 mesi di Porcari (LU) ricoverato al Meyer di Lucca e poi deceduto per il meningococco di tipo C. Il bimbo non era vaccinato. Altri due casi sono un ragazzo di 18 anni morto all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia (NA) e una donna peruviana di 34 anni di Chiavari ricoverata in gravi condizioni all’ospedale S. Martino di Genova. La meningite pare non arrestarsi più.

Sempre più casi
Sia chiaro, non è che una volta non vi fossero casi di meningite in Italia. Ogni anno infatti se ne registrano diversi, ma il tutto è sempre stato sotto controllo. Ora, invece, la meningite pare intenda sfuggire a questo controllo, e l’allarme cresce di giorno in giorno ormai. Non si può dunque far più finta di niente, e il ricorso al vaccino (prima fin troppo facoltativo) diviene quasi un obbligo.

La situazione era già grave
In base a quello che si sa il bambino è arrivato all’ospedale di Lucca già in condizioni precarie. Aveva la febbre molto alta e i medici hanno ritenuto fosse indispensabile il trasferimento al Meyer di Firenze, che è un ospedale pediatrico. Qui, una volta giuntovi verso le 22.00, le sue condizioni sono immediatamente apparse disperate. Tutti i tentativi di rianimarlo si sono rivelati inutili. La forma di meningite che l’ha colpito è quella di tipo C, e piuttosto aggressiva. Dopo il decesso l’Asl ha avviato subito la procedura di profilassi con gli antibiotici per le persone che sono state in contatto con il bimbo – dai famigliari al personale dell’ospedale.

Nuovi casi si verificano nonostante i vaccini
Dopo l’ultimo caso, i colpiti dal meningococco di tipo C divengono 60 soltanto in Toscana. Di cui 31 nel 2015 e 29 nel 2016. In totale i decessi sono stati 13. Tutto questo nonostante la Regione abbia, ormai da un anno e mezzo, avviato la campagna di vaccinazione straordinaria che ha coinvolto 750mila residenti in Toscana. Il fatto che si continuino a verificare dei casi di meningite anche in persone vaccinate (12 persone) ha anche dato vita a una polemica e a critiche. Tuttavia, l’Assessorato alla Salute è deciso a mettere la parola fine, agendo in particolare sui cosiddetti portatori sani – specie tra i giovani – che pare siano il problema maggiore. Per questo motivo, a partire dal prossimo anno, ormai alle porte, verranno eseguiti due richiami a bambini e adolescenti.

Il vaccino è importante
Vaccinarsi è importante, sottolinea a tal proposito l’assessore alla Sanità della Toscana Stefania Saccardi. «Sono profondamente addolorata per la morte di questo bambino – ha commentato – ed esprimo la mia vicinanza alla famiglia. Purtroppo, il bambino non era vaccinato. Proprio ieri, presentando le nuove misure della Regione contro il meningococco C, avevo ribadito l’importanza del vaccino, davvero l’unico mezzo per proteggersi dalla diffusione di questo batterio particolarmente aggressivo. Dopo questa morte –prosegue la Saccardi – rinnovo ancora una volta il mio appello e invito i genitori a rispettare il calendario vaccinale e a fare ai loro figli tutte le vaccinazioni necessarie. E anche gli adulti a vaccinarsi contro il meningococco C». Basterà per porre fine alla marcia del batterio?