19 febbraio 2017
Aggiornato 21:30
Alimentazione

Dopo capodanno, mezzo miliardo di avanzi su tavole degli italiani. Come “riciclare” il cibo avanzato

Dopo le feste di fine anno sono ben mezzo miliardo gli avanzi rimasti sulle tavole degli italiani, secondo Coldiretti. A prescindere da motivi etici, ambientali ed economici è sempre bene evitare gli sprechi. Ecco come riciclare al meglio questi avanzi

Avanzi di cibo, non buttiamoli ma ricicliamoli (© simez78 | shutterstock.com)

ROMA – Passate le feste di fine anno quello che spesso rimane sono gli avanzi di pranzi e cenoni. Molti avanzi: secondo Coldiretti, infatti, si parla di almeno mezzo miliardo. Ciò però non significa che debbano andare sprecati. Anzi, non devono andare sprecati, voi per motivi etici, ambientali ed economici. I consigli per riutilizzare quanto si è avanzato in cucina.

Quanto si è avanzato e come si è rimediato
Secondo le stime dell’indagine Coldiretti/Ixè, nel 2016 il 33% degli italiani ha diminuito gli sprechi alimentari, mentre il 31% gli ha mantenuti costanti, il 25% gli ha addirittura annullati e solo il 7% dichiara di averli aumentati. Tra chi ha tagliato gli sprechi, il 60% ha riutilizzato gli avanzi nel pasto successivo con i ‘piatti del giorno dopo’ che sono tornati prepotentemente nelle abitudini alimentari delle famiglie.

Riciclare e mangiare ancora bene
Secondo Coldiretti, «polpette o polpettoni a base di carne o tartare di pesce sono una ottima soluzione per recuperare il cibo del giorno prima. Ma anche le frittate possono dare un gusto nuovo ai piatti di verdura o di pasta, senza dimenticare la ratatouille». Se poi si parla di dessert, anche in vista dell’Epifania, la frutta secca in più può essere facilmente caramellata per diventare un ottimo ‘torrone’, mentre con quella fresca si ottengono pasticciate, marmellate o macedonie. Infime, «per dare un nuovo sapore ai dolci più tradizionali, come il pandoro o il panettone, si ricorre spesso alla farcitura con creme.

Una scelta corretta
«Recuperare il cibo – sottolinea Coldiretti – è una scelta che fa bene all’economia e all’ambiente anche con una minore produzione di rifiuti. Per il tradizionale appuntamento di fine anno con la tavola gli italiani hanno speso 2,1 miliardi di euro. Con il Capodanno si stima che siano state stappate circa 60 milioni di bottiglie di spumante, ma durante la notte più lunga dell’anno sono stati consumati anche 6,5 milioni di chili di cotechini e zamponi serviti assieme a 10 milioni di chili di lenticchie, ‘chiamate’ secondo tradizione a portar fortuna». E la fortuna può continuare anche per i cibi che sono rimasti, ridando a essi nuova vita e gusto. Non sprechiamo dunque.