22 marzo 2017
Aggiornato 22:30
Meningite

Meningite: nessun allarmismo. La situazione è sotto controllo. Casi in calo

In una nota del Ministero della Salute ancora rassicurazioni per quanto riguarda i casi di meningite: niente allarmismi

Casi di meningite in Italia (© Green Apple | Shutterstock)

Arrivano nuove rassicurazioni dal Ministero della Salute: «Al momento non esiste alcuna situazione epidemica, la circolazione dei germi che causano la malattia è nella norma». Quindi, niente allarmismi. La meningite è una malattia che, ahimè, non è mai stata debellata e conta ogni anno decine di casi per regione. Esattamente quelli che ci sono ancora oggi. Quello che è in aumento, semmai, sono le notizie in merito e la maggiore informazione mediatica.

Vaccini gratuiti per le persone a rischio
D’altro canto il Ministero della Salute ricorda che «le vaccinazioni sono disponibili per le classi di età a rischio e per le persone che presentano rischi particolari di contrarre una malattia invasiva grave, e sarà in distribuzione gratuita secondo le previsioni del nuovo Piano nazionale».

Nessuna paura, i casi sono in calo
Non sembravano per niente rassicuranti le notizie dei giorni scorsi, tuttavia, in una nota del Ministero della Salute si legge che, in realtà, i casi sono in calo rispetto all’anno precedente. «Nel 2016 sono stati segnalati 178 casi di meningite da meningococco, con un’incidenza in lieve aumento rispetto al triennio 2012-14, ma in diminuzione rispetto al 2015». Con l’aggiunta che gli ospedali e i medici garantiscono un’assistenza di prim’ordine per le persone affette dalla patologia.

Dati alla mano
Quando si legge di una persona morta a causa del meningococco C non si è solo addolorati per quanto accaduto, ma spesso si è anche in preda al panico. Ma, dati alla mano, «per quanto riguarda il meningococco di tipo C, il più letale, le cifre dicono abbia causato 36 decessi negli ultimi quattro anni, in una popolazione di quasi 65 milioni di persone. Considerando tutti i ceppi di meningococco che danno la meningite, non si supera il 10% della letalità. Se consideriamo l’intero quadriennio analizzato abbiamo 629 decessi per meningite da qualsiasi causa, a fronte di 6.786 pazienti diagnosticati. Per dare un’idea comparativa, i decessi da incidente stradale nel nostro Paese sono stati 3.419 solo nell’anno 2015».

Le terapie utilizzate in questi casi
Per la meningite il protocollo potrebbe prevedere la somministrazione tramite infusione endovenosa di 6.000.000 UI ogni 4 ore di Benzilpenicillina per due settimane. Si possono utilizzare anche le cefalosporine come la Cefotaxima. In caso di resistenza a questi due farmaci viene somministrata Rifampicina indicata per tutti i tipi di meningite (pneumococco, meningococco e Haemophilus influenzae). Insieme al trattamento antibatterico si possono somministrare corticosteroidi che riducono l’infiammazione delle meningi.

Farmaci non efficaci?
Quello che però tutti noi dovremmo chiederci è perché i farmaci che vengono utilizzati non sono ancora così efficaci da garantire una terapia sicura al 90%? Se Ebola è stato debellato in tempi relativamente brevi come mai non si riesce a fare altrettanto con la meningite che circola da moltissimi anni nel nostro Paese?