22 marzo 2017
Aggiornato 23:00
Sesso e adolescenza

Sexting e adolescenti: come devono comportarsi i genitori?

La sessuologa Monica Cappello spiega a Diario Salute TV come devono comportarsi i genitori con i propri figli quando inviano messaggi erotici con il proprio smartphone

Con l’uso dei cellulari e degli smartphone, negli ultimi anni si è diffusa la pratica del sexting che viene utilizzata anche dai soggetti adulti – spiega la dottoressa Monica Cappello, esperta in sessuologia. Però oggi vorrei focalizzarmi su quello che accade su quando questo scambio di foto o messaggi a sfondo erotico o sessuale avviene tra adolescenti. Gli adolescenti sono quelle persone che si trovano in una fase molto delicata e critica e quindi considerati soggetti a rischio.

Scambio di foto erotiche
«Questo scambio di foto erotiche è molto apprezzato dai ragazzi e dalle ragazze. Ma il problema qual è? Che i giovani non sanno che dietro al sexting – stiamo parlando di rete e web – c’è il rischio di incorrere in soggetti pedofili. È importante prestare molta attenzione a chi si manda il messaggio, come viene mandato e, soprattutto, con quale modalità».

Nessun divieto, però…
«A mio avviso, il sexting non dovrebbe essere vietato dai genitori però è importante che ci sia un dialogo: i genitori dovrebbero far capire ai propri figli che la sessualità può essere piacevole attraverso un SMS, una chat o un WhatsApp, però è fondamentale che il ragazzo scopra la propria sessualità non filtrata da uno schermo. Ma sarebbe meglio lo facesse attraverso la relazione».

L’importanza del messaggio
«Il problema è che ci si isola dietro un messaggio inviato con l’ausilio di un cellulare e poi dal vivo non si ha la capacità e la facilità nel parlare e nell’esprimere i propri sentimenti. Quindi il rischio è anche questo. I sentimenti, le relazioni affettive e le relazioni sociali dovrebbero avvenire con semplicità nella situazione reale. Perciò sì al sexting però attenzione al messaggio che viene dato dai genitori ai propri figli», conclude la dottoressa Cappello.