26 aprile 2017
Aggiornato 15:30
Avere denti eterni potrà essere possibile

Denti in bocca per sempre, il segreto è nelle fauci degli squali

Rigenerare i propri denti per tutta la vita. Un sogno che potrebbe divenire realtà dopo un nuovo studio che ha individuato il meccanismo che permette ai grandi predatori marini come gli squali di rigenerare la dentatura per tutto l’arco della propria vita

SHEFFIELD – Avere denti propri per tutta la vita. Sostituirli all’occorrenza, senza ricorrere al dentista. Questo potrebbe essere il sogno di molti, e che potrebbe divenire realtà grazie a uno studio dell’Università di Sheffield (Uk) in cui si è individuato il meccanismo responsabile della rigenerazione permanente dei denti negli squali. Un processo che permette a essi di rimpiazzarli a mano a mano che questi cadono.

Anche l’uomo potrebbe
Il segreto dei denti eterni sarebbe nascosto nella cosiddetta lamina dentaria. Questa è composta da cellule epiteliali che possiede anche l’essere umano. Solo che a noi, a differenza degli squali, la sostituzione dei denti avviene soltanto due volte: nel passaggio dai denti da latte a quelli permanenti.

Un corredo di trentamila denti
Fortunati gli squali. Essi, nel caso si guastino, possono contare sulla bellezza di tremila denti pronti all’uso e posizionati su più file. Senza tenere conto poi che nel corso di una vita media uno squalo arriva a perdere oltre 30mila denti, che vengono prontamente rimpiazzati nel giro di qualche mese. Insomma, se l’uomo soffre per quei pochi denti minacciati da zuccheri, acidi, batteri… e che una volta persi lo sono per sempre, gli squali si possono dire davvero fortunati – almeno in questo senso.

Lo studio che fa sperare
Lo studio, pubblicato su Developmental Biology, si è focalizzato sugli embrioni di una specie di squalo chiamata «gattuccio». La ricerca ha permesso di individuare il gruppo di geni che stanno dietro al programma di rigenerazione permanente. «La notizia positiva è che questi stessi geni sono responsabili dello sviluppo di tutti i denti dei vertebrati, compresi gli esseri umani», ha commentato il principale autore dello studio, dott. Gareth Fraser.

Cosa accade nell’uomo
A differenza degli squali, negli esseri umani l’utilizzare le cellule epiteliali per il processo di sostituzione dei denti si affievolisce con gli anni. Quando poi si sia raggiunta l’età adulta, la lamina dentale si perde per sempre. Ma non tutto è perduto. «La rigenerazione sarà possibile – conclude il dott. Fraser – Durante l’adolescenza le cellule si deteriorano, ma c’è la possibilità di poterle rinvigorire con future terapie odontoiatriche». Be’, non resta che attendere la buona notizia.