1 maggio 2017
Aggiornato 06:00
Sale e pepe. I capelli brizzolati per colpa di un gene

Scoperto il gene dei capelli grigi. Addio ai brizzolati?

Capelli brizzolati o grigi per colpa di un gene. Non solo fattori ambientali o di età, ma anche fattori genetici dietro all’incanutimento. La scoperta potrebbe portare a trattamenti per evitare la chioma sale e pepe o del tutto bianca

Capelli grigi, scoperto il gene che vi sta dietro (© Shutterstock.com)

LONDRA – Uomini brizzolati, con capelli grigi o bianchi o ancora dall’incanutimento precoce, sappiate che la colpa non sarebbe solo dell’età o altro, ma pare anche di uno specifico gene scoperto dai ricercatori dell’University College London, o Ucl.

Il gene del grigio
Che dietro al colore dei capelli vi fosse il gene chiamato IRF4, già lo si sapeva. Ma quello che non si sapeva era che questo stesso gene potesse essere associato all’incanutimento. Per la verità, l’IRF4 è noto per essere coinvolto nella produzione e nello stoccaggio della melanina, che dà il colore anche ai capelli.

Addio ai capelli grigi?
Per qualcuno sono segno di fascino i capelli brizzolati; per altri invece sono segno di invecchiamento. In ogni caso, se per qualcuno avere i capelli grigi è un problema, questa scoperta potrebbe divenire provvidenziale, perché può aprire le porte a trattamenti, anche preventivi, contro l’ingrigirsi dei capelli.

Molto più che una scoperta
I risultati completi dello studio, pubblicati su Nature Communications, mostrano che si è arrivati a una vera e propria mappatura del Dna capellifero, svelando le funzioni anche di altri geni che ordinano le caratteristiche dei capelli oltre al colore: tra queste la densità, la forma e la curvatura (per esempio, lisci o ricci).

Una mole di dati
Il dottor Andres Ruiz-Linares e colleghi dell’Ucl hanno analizzato il materiale genetico proveniente da 6.630 volontari facenti parte della coorte «Candela», e residenti in America Latina: Brasile, Colombia, Cile, Messico, Perù (incluse persone di origine europea, nativa americana e africana). Dopo uno screening iniziale, i campioni utilizzati erano 6.357, di cui per il 55% appartenenti a donne e per il 45% a uomini. Di questi ultimi, sono state esaminate anche le informazioni relative a barba e sopracciglia. «Abbiamo scoperto la prima associazione fra Dna e ingrigimento dei capelli – spiega Andres Ruiz-Linares – che potrebbe fornire un buon modello per far luce sulla biologia dell'invecchiamento umano. […] Questo potrebbe portare allo sviluppo di metodi per ritardare l'effetto sale e pepe».

Gli altri geni
Lo studio, in collaborazione con l’Università di Bradford (Uk) ha rivelato anche le funzioni degli altri geni. Tra questi vi è il gene PRSS53 che influenza la curvatura dei capelli. Per esempio, la variante osservata appare associata ai capelli lisci tipici di nativi americani e asiatici orientali. Poi c’è il gene EDAR, collegato allo spessore della barba e alla forma dei capelli; il FOXL2 che definisce lo spessore delle sopracciglia e infine il PAX3, ossia il gene del «monociglio». «E’ stato a lungo ipotizzato che le caratteristiche dei capelli potrebbero essere state influenzate da una qualche forma di selezione, per esempio naturale o sessuale – conclude Kaustubh Adhikari dell’Ucl – Ora abbiamo trovato nel genoma le prove statistiche che sostengono questa teoria».