1 maggio 2017
Aggiornato 06:00
Pediatria

Paracetamolo durante la gravidanza può causare autismo e ADHD

Uno studio mostra che utilizzare il paracetamolo durante la gravidanza può causare disturbi dello spettro autistico nei bambini e aumentare il rischio di ADHD, o sindrome da iperattività e deficit di attenzione

Paracetamolo in gravidanza, può causare autismo e ADHD (© JenkoAtaman | AdobeStock.com)

SPAGNA – Attenzione all’uso di paracetamolo durante la gravidanza. Secondo uno studio dell’Instituto de Salud Global (ISGlobal) di Barcellona questo principio attivo può far aumentare il rischio che il nascituro soffra di disturbi dello spettro autistico (o autismo) e di ADHD, la sindrome da iperattività e deficit dell’attenzione – in particolare nei maschi, ma non esclude le femmine.

L’esposizione prenatale
I risultati dello studio, pubblicati sull'International Journal of Epidemiology, mostrano che l’esposizione prenatale al paracetamolo può dunque essere un fattore di rischio per il feto e il bambino che nascerà. «Il cervello maschile può essere più vulnerabile alle influenze nocive durante i primi anni di vita –spiega la dott.ssa Claudia Avella-Garcia, ricercatore presso il Centro per la Ricerca in Epidemiologia Ambientale (CREAL) e principale autrice dello studio – I nostri risultati differenti per genere [sessuale] suggeriscono che androgeniche alterazioni del sistema endocrino, a cui il cervello maschile potrebbe essere più sensibile, possono spiegare l'associazione».

ADHD per tutti
Se il paracetamolo in gravidanza può aumentare il rischio di autismo soprattutto per i maschi, pare invece aumenti il rischio di ADHD per entrambi i sessi. «Un aumento del numero di sintomi che un bambino ha, lui o lei può influenzare, anche se non sono abbastanza grave da giustificare una diagnosi clinica di un disturbo neurologico», ha aggiunto Avella-Garcia. I bambini esposti erano a più alto rischio di sintomi di iperattività o impulsività all'età di cinque anni.

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Lo studio
I ricercatori hanno reclutato 2.644 coppie, madre-bambino. E dopo l’osservazione e l’analisi dei dati raccolti si è scoperto che il paracetamolo potrebbe essere dannoso per lo sviluppo neurale per diversi motivi. Uno dei motivi principali è che allevia il dolore agendo sui recettori dei cannabinoidi nel cervello. Dal momento che questi recettori aiutano di solito a determinare come i neuroni maturano e si collegano tra di loro, il paracetamolo potrebbe alterare questi importanti processi, sottolineano i ricercatori. «Può anche influenzare lo sviluppo del sistema immunitario – ha osservato Jordi Julvez, coautore dello studio – o essere direttamente tossico per alcuni feti che non possono avere la stessa capacità di un adulto di metabolizzare questo farmaco, oppure creare stress ossidativo».