27 maggio 2017
Aggiornato 00:00
Rimedi naturali per il diabete

Momordica, la pianta antidiabetica che si prende cura del pancreas. Proprietà, indicazioni, dosi

Tutti gli studi scientifici che dimostrano le proprietà anti-glicemiche della Momordica cherantia. L’effetto rimane nel tempo e i suoi effetti sono paragonabili a quelli dei farmaci di sintesi

proprietà e benefici della momordica (© Knet | Shutterstock)

Si chiama Momordica, ma molti la conoscono con il nome di melone amaro. Ai più, è conosciuta come un frutto utilizzato per la preparazione di gustose ricette. Tutto ciò, nonostante il suo sapore marcatamene amarognolo. Tuttavia, nonostante venga spesso denominata zucca o melone, la momordica è a tutti gli effetti un tipo di uva. Nel nostro Paese, ahimè, non vi sono le condizioni naturali per la crescita, ma nei Caraibi, in Africa e in Asia si può trovare molto facilmente. Possiede eccellenti virtù medicinali che scongiurano il rischio di malattie autoimmuni e patologie cutanee. Ma la sua fama la si deve soprattutto alle sue virtù antidiabetiche.

Le virtù delle piante medicinali
Quando si parla di diabete già conclamato, ci si affida – a ragione – al proprio medico curante. Tuttavia, nel mondo vegetale esistono molte soluzioni naturali in grado di contrastare il problema, evitandone l’insorgenza. Il meccanismo dei principi attivi vegetali è particolarmente marcato perché, a differenza dei farmaci di sintesi, sembrano essere in grado di rigenerare le cellule beta pancreatiche – eliminando il problema della resistenza all’insulina. «Le erbe ipoglicemiche aumentano la secrezione di insulina, aumentano l’assorbimento del glucosio da parte dei tessuti adiposi o muscolari e inibiscono l’assorbimento del glucosio da parte dell’intestino», spiegano i ricercatori del Department of Biotechnology del Malankara Catholic College di Mariagiri. Inoltre, alcuni tipi di erbe riducono l’eccesso di produzione di glucosio da parte del fegato – causa di aumento dei trigliceridi. Tra i rimedi più polari vi sono il ginseng, il melone amaro e il coptis chinensis, un’erba cinese conosciuta anche con il nome di Huang Lian [2]. Ma possono essere considerati antidiabetici potenti anche le more di gelso e la cannella.

Momordica, i principi attivi
La momordica, o melone amaro, è ricchissima di principi attivi nutrizionali e antidiabetici. Contiene, infatti, una grande varietà di sostanze chimiche bioattive, antiossidanti, vitamine (C, A, E, B1, B2, B3 e B9) e minerali come il calcio, il potassio, lo zinco, il magnesio, il fosforo e il ferro. Tra le varie sostanze antiradicaliche ricordiamo i fenoli, i flavonoidi, gli isoflavoni, i terpeni, gli antrochinoni e i glucosinolati, che conferiscono alla pianta il sapore fortemente amaro. Non a caso è considerato uno dei frutti più amari al mondo. Inoltre, contiene una quantità davvero numerosa di sostanze antiglicemiche: alcalodi, composti fenolici, steroidi, glicosidi, resine eccetera. Il composto più interessante dal punto di vista medico viene denominato Momordicina II che, insieme al 3-hydroxycucurbita-5 e il β-glucopyranoside, sembrano evidenziare un significativo rilascio di insulina. L’attività antidiabetica in seguito alla somministrazione orale sembra resa possibile grazie a Charantin.

Succo di Momordica contro il diabete e iperglicemia

Succo di Momordica contro il diabete e iperglicemia (© Bigbubblebee99 | Shutterstock)

Le proprietà medicinali e i benefici della momordica
La momordica è una pianta le cui virtù non sono state scoperte ora, ma la medicina popolare dei Paesi d’origine l’ha sempre utilizzata nella cura di svariati disturbi. Tra questi vi sono i problemi digestivi, le infezioni batteriche e l’iperlipidemia. Ricerche attuali, invece, le conferiscono preziose attività antivirali grazie al potenziamento delle ‘cellule killer’. Pare sia utile anche in caso di virus da immunodeficienza umana. Altre ricerche hanno evidenziato le sue virtù anticancerogene in grado di inibire la crescita delle cellule tumorali, specie quelle del cancro al seno [4,5].

È anche un potente antibatterico e vermifugo
Studi recenti hanno dimostrato che la momordica può essere considerata un agente antibatterico utile per debellare i germi patogeni più comuni e pericolosi per la salute umana: Escherichia coli, Stafilococco aureo, Salmonelle, Pseudomonas e Streptobaccilus [6]. Alcuni autori ritengono, invece, possieda eccellenti virtù antielmintiche utili nei confronti della malaria. Infine, l’estratto del seme di momordica pare possedere un effetto antispermatogenico [7].

Gli effetti antidiabetici
Gli studi scientifici che hanno vagliato le virtù antidiabetiche si sprecano. Se ne contano almeno 140 eseguiti con tutti i crismi del caso. Sarebbe, quindi, impossibile in un solo articolo citarli tutti. In sintesi, tuttavia, si può dire che vari lavori scientifici hanno messo in evidenza l’effetto ipoglicemizzante associato a un diminuito assorbimento intestinale del glucosio e la soppressione dei principali enzimi glucogenetici. Pare che la momordica protegga le cellule beta pancreatiche migliorando la presenza di lipidi a livello del fegato e degli zuccheri in circolo nel sangue. inoltre, alcuni ricercatori hanno mostrato come l’estratto alcolico della momordica abbia prodotto un miglioramento significativo e definitivo delle isole pancreatiche, altrimenti dette isole di Langerhans. La funzione principale di queste ultime è quella di produrre insulina, glucagone, somatostatina, grelina e polipeptide pancreatico. Da ciò si evince la loro estrema importanza in termini di salute e prevenzione del diabete. Ma non è finita qui: gli estratti di momordica cherantia hanno evidenziato virtù rigeneranti, inducendo «proliferazione cellulare e proprietà di crescita simili a quelle dell’insulina» [8].

Migliora il metabolismo del glucosio
Alcuni studi hanno voluto indagare sull’effetto ipoglicemizzante ottenuto dagli estratti alcolici e acquosi della momordica. Entrambi si sono rivelati efficaci nel ridurre l’attività iperglicemia indotta dal fruttosio. Dai risultati ottenuti pare che la Momordica cherantia possieda proprietà molto simili all’insulina – probabilmente dovute alla presenza di un componente biochimico chiamato V-Insulina [9]. Vi sono due modi principali in cui sembra agire la momordica nei confronti dell’iperglicemia: il primo è quello di regolazione dell’assorbimento di glucosio da parte dell’intestino; il secondo e il miglioramento del rilascio dell’insulina.

I risultati ottenuti
In sintesi, possiamo dire che i risultati ottenuti con gli estratti di momordica ottenuti da semi, polpa, foglie o pianta intera, hanno migliorato la tolleranza al glucosio sopprimendo l’iperglicemia postprandiale. Secondo alcuni scienziati gli effetti sono paragonabili a quelli ottenuti con i farmaci tradizionali (tolbutamide, clorpropamide e glibenclamide) [10,11]. Inoltre, è stato dimostrato che l’effetto antidiabetico permane nel tempo anche dopo una cura di soli 15-30 giorni che, probabilmente, andrebbe ripetuta periodicamente a seconda della gravità della situazione. I risultati dimostrano che la momordica riduce i livelli di glucosio del sangue dal 13,5% fino a un massimo del 50%.

Dove si trova
Si trova soprattutto nelle erboristerie e nei negozi biologici specializzati. Nel nostro Paese è pressoché impossibile trovare il frutto maturo, ma vari preparati sotto forma di pillole, succhi, polveri sono facilmente disponibili.

Controindicazioni ed effetti collaterali della momordica
La momordica è sconsigliata alle donne in gravidanza: è ben noto, infatti, il suo utilizzo popolare per indurre aborti. Alte dosi di momordica possono provocare gonfiore addominale o diarrea.

Le dosi da assumere
Come per tutte le piante medicinali, anche la momordica andrebbe assunta sotto controllo medico. Specie se si tratta di problemi seri come il diabete. Vari studi clinici dimostrano che anche mezzo grammo al giorno di polvere possono produrre effetti positivi sul controllo della glicemia. Mentre l’estratto secco generalmente si trova in capsule da 100 mg da assumere due o tre volte al giorno. È bene sottolineare che tali estratti dovrebbero essere titolati almeno al 7%. In alcuni negozi di alimentazione specializzati si trova anche il succo.

[1] Asian Pac J Trop Dis. 2013 Apr; 3(2): 93–102. doi:  10.1016/S2222-1808(13)60052-3 PMCID: MC4027280 Antidiabetic effects of Momordica charantia (bitter melon) and its medicinal potency Baby Joseph* and D Jini Interdisciplinary Research Centre, Department of Biotechnology, Malankara Catholic College, Mariagiri, Kaliakkavilai - 629153, Kanyakumari Reviewed by Arun Kumar

[2] Chin Med. 2009 Jun 12;4:11. doi: 10.1186/1749-8546-4-11. Hypoglycemic herbs and their action mechanisms. Hui H1, Tang G, Go VL.

[3] Saponins from the traditional medicinal plant Momordica charantia stimulate insulin secretion in vitro. Keller AC, Ma J, Kavalier A, He K, Brillantes AM, Kennelly EJ Phytomedicine. 2011 Dec 15; 19(1):32-7.

[4] Haque EM, Alam BM, Hossain SM. The efficacy of cucurbitane type triterpenoids, glycosides and phenolic compounds isolated from Momordica charantia: a review. IJPSR. 2011;2(5):1135–1146.

[5] Bitter melon (Momordica charantia) extract inhibits breast cancer cell proliferation by modulating cell cycle regulatory genes and promotes apoptosis. Ray RB, Raychoudhuri A, Steele R, Nerurkar P Cancer Res. 2010 Mar 1; 70(5):1925-31.

[6] Saeed S, Tariq P. Antibacterial activities of Mentha piperita, Pisum sativum and Momordica charantia. Pakistan J Botany. 2005;37:997–1001

[7] Patil SA, Patil SB. Toxicological studies of Momordica charantia Linn seed extracts in male mice. Int J Morphol. 2011;29(4):1212–1218.

[8] Parmar K, Patel S, Patel J, Patel B, Patel MB. Effects of bittergourd (Momordica charantia) fruit juice on glucose tolerance and lipid profile in type-II diabetic rats. Int J Drug Dev Res. 2011;3(2):139–146

[9] Taylor L. Herbal secrets of the rainforest. In: Texas A, editor. Bitter melon (Momordica charantia) 2nd ed. USA: Sage Press; 2002. pp. 1–10

[10] Effects of Momordica charantia powder on serum glucose levels and various lipid parameters in rats fed with cholesterol-free and cholesterol-enriched diets. Jayasooriya AP, Sakono M, Yukizaki C, Kawano M, Yamamoto K, Fukuda N J Ethnopharmacol. 2000 Sep; 72(1-2):331-6.

[11] Antihyperglycemic effects of three extracts from Momordica charantia. Virdi J, Sivakami S, Shahani S, Suthar AC, Banavalikar MM, Biyani MK J Ethnopharmacol. 2003 Sep; 88(1):107-11.