25 marzo 2017
Aggiornato 22:30
Benessere della bocca

7 rimedi naturali (e insoliti) per sbiancare i denti

I rimedi popolari, tradizionali e quelli più diffusi sul web. I pro e i contro degli sbiancanti naturali per i tuoi denti

Sbiancare i denti con rimedi naturali (© Re sky | Shutterstock)

L’igiene orale è fondamentale per il benessere del corpo e dell’intero organismo – come dichiara ormai la maggior parte delle ricerche scientifiche. Ma non sempre è così facile avere denti bianchi come quelli che sbandierano le pubblicità. Oltre alla classica detartrasi, che va eseguita di routine ogni sei mesi, ci sono alcuni piccoli trucchi semplici ed ecologici per donare brillantezza e salute ai nostri denti.

Il bicarbonato di sodio: pro e contro
Il magico bicarbonato di sodio è uno dei rimedi più diffusi del web. È vero: sbianca i denti sia grazie alla sua composizione, sia grazie alla sua granulometria che aiuta a rimuovere eventuali residui di placca. Tuttavia, è doverosa una precisazione. Può essere utilizzato di tanto in tanto ma non può essere considerata la soluzione allo sbiancamento dentale. Trattandosi di un sale, infatti, da un lato previene la carie – i batteri vivono solo in ambiente acido e il sale è alcalino – dall’altro può irritare fortemente le gengive, rovinare lo smalto dentale e persino alterare la flora batterica che si trova nella bocca. D’altro canto gli effetti possono essere lievemente mitigati se aggiunto a un dentifricio – meglio se naturale – oppure a una piccola quantità di olio di cocco.

Acido malico, il peeling naturale
Questa sostanza si trova in diversi tipi di frutta. In ottime quantità nel succo di mela e nella polpa di fragole. L’acido malico è un alfa idrossiacido che si trova nella maggior parte della frutta. Applicandolo sui denti svolge un effetto sbiancante naturale – una sorta di peeling vegetale. L’ideale sarebbe applicarlo sotto forma di ‘pasta’ triturando il cibo e lasciandolo in applicazione in bocca per alcuni minuti. Più semplicemente, si può usare il succo da adoperare al posto del collutorio.

Scorza di agrumi, gli acidi che migliorano la salute del cavo orale
Anche la scorza di agrumi aiuta a sbiancare naturalmente i denti. Le migliori sono quelle di arancia e limone. Prendi uno dei due frutti, elimina la buccia esterna e ricavane alcune striscioline avendo cura di mantenere anche la pellicina bianca che si trova all’interno. Ora strofina bene tutti i denti con una o più striscioline di scorza di limone o di arancia. Continua per due o tre minuti e attendi un po’ di tempo prima di sciacquare. La scorza degli agrumi contiene acido ascorbico e altri acidi della frutta che aiutano a mantenere la bocca sana e fresca.

Un dentifricio naturale dall’azione antibatterica
Un altro metodo per sbiancare i denti naturalmente è quello di utilizzare di tanto in tanto un dentifricio fai da te all’argilla. Si prepara semplicemente miscelando metà argilla verde e metà caolino con olio di cocco. Aggiungi un pizzico di sale e alcune gocce di tintura di mirra. Quest’ultima non serve per sbiancare ma svolge un marcato effetto antibatterico nei confronti dei batteri che causano la carie. Al termine della preparazione dovrai aver ottenuto una crema morbida. Mettine una piccola quantità sullo spazzolino e prosegui con il lavaggio abituale. I denti rimarranno più bianchi e brillanti grazie al suo potere delicatamente abrasivo.

Salvia, il rimedio più antico
Il metodo migliore per sbiancare i denti con la Salvia è quello di adoperare delle foglie fresche appena colte. Quindi è consigliabile tenere sempre un vasetto a portata di mano – magari sul davanzale della finestra del bagno, se lo avete. La foglia si passa da sinistra verso destra e dall’alto verso il basso, più volte e dopo aver lavato i denti. Ciò consente di svolgere anche un’azione antibatterica nei confronti dei patogeni che popolano il cavo orale. La salvia veniva utilizzato anticamente nei Paesi occidentali ancor prima dell’invenzione dello spazzolino.

Cenere di legno: solo in piccole quantità
Generalmente si usa la cenere di legno di noce. Anch’esso, come la salvia, è un antico rimedio popolare. La sua azione sbiancante è dovuta al fatto che contiene carbonato di potassio. Questa sostanza è la base per produrre la classica potassa che, in seguito al riscaldamento ad alte temperature genera idrossido di potassio, decisamente più caustico. Sebbene la cenere utilizzata tal quale è lievemente alcalina e non certo caustica allo stesso modo, va adoperato con parsimonia per evitare di rovinare lo smalto dei denti.

E l’acqua ossigenata?
L’acqua ossigenata per sbiancare i denti è un rimedio che impazza sul web. La sostanza di base è il perossido di idrogeno diluito in acqua. Sebbene sia vero che anche i dentisti utilizzano lo stesso componente durante lo sbiancamento dei denti, va detto che si tratta di un prodotto da utilizzare con molta parsimonia. Specie se si utilizza – come molti fanno – in combinazione con il bicarbonato di sodio. L’acqua ossigenata può distruggere – in minima parte - le cellule superficiali che si trovano nella mucosa orale. Per tale ragione, salvo qualche uso occasionale, andrebbe utilizzata solo da personale esperto. Anche se, va sottolineato, che quella che si utilizza in ambito odontoiatrico ha una concentrazione decisamente più elevata rispetto a quella che si usa a casa (10 volumi – 3%).

Rimedi casalinghi
I cinque rimedi che abbiamo citato sono pur sempre dei rimedi casalinghi e popolari e come tali vanno intesi. Va da sé che non possono sostituire in alcun modo le cure dentistiche tradizionali e che per i casi più complicati è necessaria la supervisione del proprio medico odontoiatra. Ogni persona può avere una reazione differente anche quando utilizza rimedi naturali e che va vagliata di caso in caso.