25 marzo 2017
Aggiornato 22:30
Psicologia e benessere

Il segreto della felicità? Essere gentili con gli altri

Aiutare gli altri ed essere gentili ci aiuta a stare molto meglio con noi stessi. Forse di più di quando può fare un’auto o il denaro. Siamo sulla giusta via per il segreto della facilità, ma ancora non abbiamo trovato la meta

La felicità è essere gentili con gli altri (© CHOATphotographer | Shutterstock)

OXFORD - Qual è il segreto della felicità? Tutte le persone riflessive se lo chiedono. Eh sì, perché a ben guardare la gioia sembra sfuggirci di mano. Quando pensiamo che sia la bella casa, l’auto nuova, l’uomo (o la donna) che abbiamo sempre sognato, vediamo che svanisce come polvere non appena siamo riusciti a ottenere ciò che volevamo. Ma allora, questa serenità dipende davvero dai nostri averi, dalla realizzazione degli obiettivi, o è più una condizione interiore? Secondo una recente ricerca, per assaggiare una fetta di felicità, basta donare un po’ di gentilezza a chi ci sta intorno.

Condividi un po’ della tua gioia
Secondo alcuni ricercatori del Regno Unito la felicità sta nell’aiutare le persone che in quel momento sono più bisognose di noi o, semplicemente, hanno bisogno di sostegno psicologico. Insomma, per star meglio con noi stessi basterebbe donare un po’ di gioia alle persone che condividono il nostro cammino.

La gentilezza è tutto
Gli scienziati ritengono che essere gentili con gli altri può fornire un miglioramento a livello di benessere. Forse non sarà la soluzione a tutti i mali, ma ci si sente meglio. «Gli esseri umani sono animali sociali. Siamo felici di aiutare famiglia, amici, colleghi, membri della comunità e anche sconosciuti in alcune condizioni. Questa ricerca suggerisce che le persone effettivamente traggono soddisfazione dall’aiutare gli altri», spiega Oliver Scott Curry dell’Università di Oxford.

La collaborazione è alla base della vita
Se osserviamo il mondo intorno a noi – animale e vegetale – possiamo notare che c’è equilibrio e benessere solo laddove vi è collaborazione. Avete mai notato come è incredibilmente armonioso il mondo delle api? Si tratta di una mini-società basata sulla collaborazione e l’aiuto. Forse è questo il motivo per cui il tutto funziona sempre al meglio. Le api lavorano continuamente non per il proprio benessere ma per quello comune. Gli esseri umani, se ci pensiamo bene, fanno esattamente l’opposto. Lavorano per se stessi e, se possono, tolgono anche agli altri per avere di più. Ma questo rende davvero felici? O forse staremmo meglio se tutti potessimo avere la stessa fetta di torta, indipendentemente da ciò che siamo in grado di fare?

Ma in fondo gli uomini hanno un cuore tenero
Sembra tutt’altra cosa se osserviamo ciò che sta accadendo nel mondo. Ma è evidente che in fondo, gli esseri umani hanno un cuore tenero. E quando si riesce a scoprire questo lato di sé ci si accorge che si sta molto meglio facendo del bene agli altri, piuttosto che pensare solo al proprio guadagno personale. Quando si ha una comprensione del noi anziché dell’io, tutto appare più nitido e si comprende che la vera felicità non è avere proprietà, denaro o potere, ma è integrarsi con gli altri a tal punto da desiderare una gioia collettiva piuttosto che una volubile serenità individuale e temporanea.

Perché accade ciò?
I ricercatori tentano di dare una spiegazione al motivo per cui ci si sente più felici quando si aiuta agli altri, piuttosto che quando si passa tutto il tempo a pensare a se stessi. «Questo è probabilmente perché abbiamo veramente a cuore il benessere degli altri, e perché gli atti casuali di gentilezza sono anche un buon modo per avere nuovi amici e contribuire ad avere più relazioni sociali di sostegno», concludono i ricercatori.

Lo studio
Per arrivare a tali conclusioni, i ricercatori hanno condotto una revisione di molti studi inerenti all’argomento. Per la precisione sono stati analizzati oltre 400 articoli che avevano approfondito la relazione che esiste tra gentilezza e felicità. Tra questi vi erano 21 studi che avevano già confermato questa ipotesi. Gli scienziati hanno poi condotto una meta analisi che combinasse i risultati statistici di tutti i lavori esaminati. Dai risultati è emerso che esiste un alto rapporto tra gentilezza, aiuto e bontà e la felicità reale. Quindi non volubile come quella che si può avere comprando la macchina dei propri sogni – va sottolineato che l’effetto di tale felicità non ha registrato elevati punteggi. Quindi l’essere gentili e buoni con gli altri forse è la giusta via. Ma per arrivare alla serenità interiore ci manca ancora qualcosa: forse il segreto risiede in una totale empatia con chi ci vive accanto. Lo studio è stato pubblicato su Open Science Framework.