27 maggio 2017
Aggiornato 00:30
Sanità

Vaccini, i pediatri si schierano con il Presidente della Repubblica Mattarella: «Essenziali per estirpare malattie pericolose ed evitarne il ritorno»

Il Presidente Mattarella prende posizione sui vaccini e le vaccinazioni. «Sconsiderato chi critica i vaccini. Non affidarsi ai guaritori». La Società di Pediatria Sipps plaude per le parole in difesa delle vaccinazioni

Vaccini e vaccinazioni, anche il Presidente della Repubblica prende posizione (© Yuganov Konstantin | Shutterstock.com)

ROMA – Prende posizione il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. E lo fa in difesa dei vaccini e le vaccinazioni. Dure le sue parole: «Sconsiderato chi critica i vaccini. Non affidarsi ai guaritori». La Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale si dice in totale accordo con quanto dichiarato dal Capo dello Stato sul tema vaccini, inviando un «Grazie al Presidente della Repubblica per le sue parole in difesa delle vaccinazioni». Ma il dibattito resta sempre acceso.

Prevenire e debellare
Checché se ne dica, e che si possa essere a favore o contro, il compito dei vaccini è e resta quello di prevenire e debellare le malattie infettive. Ed è indubbio che vi sia una verità nelle parole del Presidente Mattarella: i vaccinino sono «essenziali per estirpare malattie pericolose e per evitare il ritorno di altre, debellate negli anni passati». La Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS) ha accolto con favore il discorso del Presidente della Repubblica, che ritiene fondamentale.

Un preoccupante calo
Altro dato su cui non ci sono dubbi è il calo delle vaccinazioni. Questo, secondo gli esperti, è motivo di preoccupazione – visto anche il ritorno di certe malattie ‘riportate’ in Italia dall’estero. «In Italia – spiega il Presidente SIPPS, dott. Giuseppe Di Mauro – da tre anni assistiamo a un crescente calo delle vaccinazioni. Tutto questo può causare l’accensione di nuovi focolai di malattie prevenibili con le vaccinazioni stesse quali il morbillo e può favorire il ritorno di altre scomparse nel nostro territorio. La principale causa è da ricercare nella crescente incertezza dei genitori, indotta da una sempre più attiva disinformazione, basata su dati infondati e su clamorosi falsi scientifici, che vede in prima linea alcuni medici che diffondono con ogni mezzo queste notizie: bisogna difendere le famiglie da questi veleni! Le vaccinazioni – aggiunge il dott. Di Mauro – rientrano nella responsabilità genitoriale secondo il criterio dell’interesse superiore del fanciullo e del suo diritto a essere vaccinato: abbiamo il dovere di aiutare i genitori a rispettare il loro mandato!».

Le voci che giungono dalla cronaca
Le dichiarazioni del Presidente della Repubblica arrivano dopo la diffusione di due notizie che hanno avuto ampia un’eco sui media e hanno scatenato sia l’interesse degli esperti che perplessità nella popolazione. La prima notizia riguarda una recentissima sentenza del Tribunale di Padova, che si è espresso su un caso che riguardava due genitori separati e in disaccordo sull’opportunità di sottoporre o meno la propria figlia minorenne alla profilassi contro il papilloma virus umano (o HPV). La madre aveva ricevuto dalla ASL l’invito a presentarsi al distretto per effettuare la vaccinazione della figlia contro l’HPV ma, dopo qualche giorno, la donna riceve anche una lettera del padre che la diffidava dal vaccinare la figlia contro l’HPV e qualsiasi altro agente infettivo. La Sezione Civile del Tribunale ha stabilito che, in situazioni del genere, è prioritaria la tutela della salute dei minori e, quindi, la bambina deve essere vaccinata.

L’altro caso
Ha avuto grande rilevanza anche la notizia che alcuni Ordini dei Medici provinciali, seguendo le chiare indicazioni del «documento sui vaccini» approvato all’unanimità l’8 luglio 2016 dal Consiglio Nazionale della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO), stanno esaminando la posizione di alcuni medici in merito alle vaccinazioni per valutare se vi siano gli estremi per sanzionare il loro comportamento, come previsto dal codice deontologico.

Il parere della SIPPS
La Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS) sottolinea come nella sentenza di Padova abbia prevalso «la tutela della salute del minore», in linea con quanto stabilito dalla Convenzione ONU sui Diritti del Fanciullo del 1989, ratificata dall’Italia nel 1991 e ribadito nel 2015 dal Comitato Nazionale di Bioetica. «Le vaccinazioni – afferma il Professor Luciano Pinto, Vice Presidente SIPPS Campania – rientrano nell’’interesse superiore del fanciullo’. Come Società Scientifica che ha come scopo statutario la prevenzione delle malattie nell’infanzia – prosegue il Professor Pinto – la SIPPS si augura che questo principio venga rispettato in tutti i procedimenti giudiziari che abbiano come oggetto una disputa sulle vaccinazioni di un minore, anche nel caso in cui entrambi i genitori siano d’accordo sul non vaccinare il proprio figlio. Ed in questo spirito, la SIPPS non può che rallegrarsi ancora una volta per la discesa in campo dell’Ordine dei Medici in difesa del diritto di un minore ad essere vaccinato. Nel documento approvato dal Consiglio Nazionale della FNONCeo si ricorda che i medici hanno «l’obbligo di collaborare all’attuazione dei provvedimenti di sanità pubblica». Solo in casi specifici, quali ad esempio alcuni stati di deficit immunitario – conclude Pinto - possono «sconsigliare un intervento vaccinale. Il consiglio di non vaccinarsi nelle restanti condizioni, in particolare se fornito al pubblico con qualsiasi mezzo, costituisce infrazione deontologica»».