29 aprile 2017
Aggiornato 11:00
Diete dimagranti

Dieta Messeguč: come funziona, benefici, controindicazioni

Pochi giorni all’anno per perdere peso in maniera duratura. Ecco quali sono le caratteristiche principali della dieta Messeguč.

Dieta Messeguč (© Kiselev Andrey Valerevich | Shutterstock)

Dimagrire in modo sano è questo l’obiettivo della dieta Messeguè. Ideata dal figlio di Maurice Messeguè - padre della moderna fitoterapia - lo scopo di Alain Messeguè è quello di dedicare pochi giorni all’anno – 52 per l’esattezza – per avere una perdita di peso duratura.

La dieta di Messeguè per una settimana
«È sufficiente un giorno di dieta a settimana per tutto l’anno, per un totale di 52 giorni», spiega Messeguè. Chiaramente non bisogna aspettarsi miracoli ma un migliore stato di salute e un corpo più in forma, sicuramente sì.

Una dieta strutturata in tre fasi
Ciò che contraddistingue questo tipo di dieta è il fatto che viene strutturata in tre fasi ben distinte. La prima è la più breve e dura un massimo di 6 giorni. Il tipo di dieta da seguire è quella dissociata. Ciò significa che durante lo stesso pasto bisogna cibarsi di una sola categoria di alimenti, meglio ancora se questa categoria viene scelta per l’intero arco della giornata. Per esempio non bisogna mai associare proteine con carboidrati, ma occorre scegliere solo una tipologia di alimenti. Le calorie massime da introdurre sono di 100 al giorno.

Più calorie e dieta mista
Le due fasi successive sono decisamente migliori. La prima dura mediamente un mese (circa 25 giorni) e può essere mista, con qualche caloria in più: si arriva a 1.300. La terza, quella più piacevole, dura tre mesi e si possono assumere fino a 1.500 calorie.

Una dieta sana
La dieta Messeguè verte principalmente su una dieta sana. Come si è visto, infatti, non bisogna morire di fame, riducendo al minimo le calorie ma è essenziale cibarsi di alimenti di alta qualità e con un basso indice glicemico. E, sotto questo punto di vista, potrebbe essere meglio mangiare del cioccolato fondente piuttosto che verdura bollita.

Acqua buona e tisane
Un altro aspetto che caratterizza la dieta Messeguè è quello di scegliere un’acqua che migliora la diuresi. Per far ciò non bisogna solo affidarsi al residuo fisso, ma anche al rapporto sodio/potassio che dovrebbe essere il più possibile vicino al fatidico 1:1. Durante la giornata non bisogna dimenticare di assumere estratti depurativi a base di erbe officinali. Via libera, quindi, a tisane e decotti di ogni genere. Ovviamente senza la minima aggiunta di zucchero.

Cosa è ammesso e cosa no
Durante la settimana di dieta ferrea, bisogna astenersi da cibi ricchi di zucchero e durante l’arco dell’anno è bene ridurre al minimo le verdure ad alto indice glicemico o alimenti troppo salati. Le spezie, al contrario, sono consentite.

  • La frutta e la verdura a basso indice glicemico
    La frutta, ricca di zuccheri, dovrebbe essere consumata solo durante gli spuntini. Tra quella a ridotto indice glicemico troviamo: le prugne, le ciliegie, le mele, il pompelmo, le fragole, le albicocche, le arance e i lamponi.
  • Le verdure che hanno un indice glicemico abbastanza ridotto sono: broccoli, cipolle, asparagi, ravanelli, finocchi, indivia, zucchini, cavolfiore, spinaci.

Controindicazioni della dieta Messeguè
La dieta va evitata in gravidanza, in caso di patologie croniche e cardiovascolari, se non sotto il controllo del proprio medico curante.