23 marzo 2017
Aggiornato 15:00
Cervello

Vuoi migliorare memoria e giudizio? Usa il tuo naso

Gli scienziati scoprono che inalare con il naso può migliorate la memoria e la capacità di giudizio. Se però si inspira con la bocca l’effetto benefico svanisce

Inspirare con il naso accende il cervello (© Antonio Guillem | shutterstock.com)

STATI UNITI – Problemi di memoria? Difficoltà a riconoscere le emozioni? Niente paura, basta inspirare con il naso e il gioco è fatto. Ecco cosa hanno scoperto gli scienziati della Northwestern University Feinberg School of Medicine e riferito sulla rivista scientifica Journal of Neuroscience.

Naso sì, bocca no
La dott.ssa Christina Zelano e colleghi hanno condotto questo studio in cui si è trovato come inalare l’aria con il naso possa migliorare la memoria e la capacità di riconoscere e giudicare le emozioni. Però, se poi inspiriamo con la bocca l’effetto benefico svanisce.

Questione di ritmo
Gli scienziati ritengono che il ritmo della respirazione genera un’attività elettrica nel cervello umano che potenzia il giudizio rispetto alle emozioni e il richiamo della memoria. Nello specifico, i ricercatori hanno scoperto che i partecipanti allo studio sono stati in grado di identificare una faccia che esprimeva paura in modo più rapido, specialmente se stavano inspirando piuttosto che espirando. Allo stesso modo, trovavano più facile ricordare un oggetto se stavano inalando. Tutti gli effetti positivi sono però scomparsi se la respirazione avveniva attraverso la bocca. «Uno dei principali risultati di questo studio – sottolinea la dott.ssa Zelano – è che c’è una differenza spaventosa nell’attività cerebrale, nell’amigdala e nell’ippocampo durante l’inspirazione rispetto all’espirazione. Quando si inala, abbiamo scoperto che vengono stimolati i neuroni nella corteccia olfattiva, in amigdala, ippocampo attraverso tutto il sistema limbico».

Merito dell’amigdala
La zona del cervello che si chiama amigdala, nota per la sua forma a mandorla, è quella che controlla le emozioni e, in particolare, la paura. Questa pare possa essere influenzata proprio dalla respirazione, e l’attività è influenzata se si sta inspirando o espirando e, in più, se questo avviene con il naso o con la bocca. I risultati dello studio suggeriscono che la respirazione rapida può conferire un vantaggio quando qualcuno si trova in una situazione pericolosa, «Quando si inala, si passa in un certo senso attraverso la sincronizzazione delle oscillazioni cerebrali attraverso la rete limbica», conclude la dott.ssa Zelano.