30 maggio 2017
Aggiornato 00:30
Disturbi e rimedi

Acne inversa o Idrosadenite suppurativa: sintomi, cause e cure. Tutto ciò che dovresti sapere sulla “malattia sconosciuta”

L’idrosadenite suppurativa o acne inversa è considerata una malattia rara, probabilmente perché ancora non ben riconosciuta. Ma identificarla ai primi stadi è essenziale per ridurre al minimo le conseguenze, spesso invalidanti.

Acne inversa (© Guentermanaus | Shutterstock)

Quando si parla di acne ci vengono subito a mente quegli antiestetici brufoli tipici dell’età adolescenziale. Ma esiste un tipo di acne – per lo più quasi sconosciuta – che si manifesta in maniera totalmente differente e in zone del corpo decisamente più improbabili come l’inguine e le ascelle. Trattandosi di una patologia rara – che colpisce circa il 3% della popolazione – spesso non viene identificata come tale e di conseguenza non curata. Ecco come riconoscere l’acne inversa o idrasadenite suppurativa e intervenire precocemente.

Cos’è l’acne inversa?
L’acne inversa, chiamata anche malattia di Verneuil è una patologia che interessa le ghiandole apocrine: non a caso si evidenzia soprattutto nelle ascelle, zone inguinali e anali. Di norma ha un decorso di tipo cronico ed è caratterizzata da un’occlusione dei pori, con conseguenti formazioni batteriche e, in alcuni casi, persino ascessi. Le conseguenze, se non trattate con attenzione, sono formazioni di fistole e ulcere.

Le cause dell’acne inversa
Purtroppo allo stato attuale le cause rimangono totalmente sconosciute. Diverse sono le ipotesi ma niente di concreto è stato confermato. È probabile siano implicati dei fattori ormonali, ma anche immunologici e persino genetici. Da ciò si evince l’attuale stato di confusione della scienza al riguardo.

Guentermanaus | Shutterstock

Guentermanaus | Shutterstock (© Acne inversa su ascelle)

La diagnosi spesso molto complicata
Alla base del problema, e degli interventi tempestivi, c’è spesso una diagnosi errata. E’ probabile che in seguito a una sudorazione abbondante o all’utilizzo dei prodotti deodoranti si formino delle piccole tumefazioni, spesso dolorose. Questa lesione che ha tutto l’aspetto di un ascesso, spesso viene considerata dal medico una banale ciste. In alcuni casi ci vogliono anni per identificare il problema.

La terapia più comune…
Se identificato precocemente, il disturbo può essere trattato con antibiotici – spesso solo a uso topico. Ma a seconda dei casi potrebbe essere richiesto l’utilizzo di antiandrogeni o estrogeni, e persino steroidi o farmaci monoclonali. Nei noduli più gravi potrebbe essere eseguito un intervento chirurgico o di drenaggio.

…e quella più insolita ma efficace: la terapia della luce
Alcune ricerche hanno mostrato come si evidenzino miglioramenti in seguito ad applicazioni di luce pulsata (IPL) sulle zone colpite due volte a settimana per un periodo di quattro settimane. Come nel caso delle terapie antibiotiche, si è assistito a un netto miglioramento, ma non è stata trovata una cura vera e propria al problema. Risultati simili sono stati ottenuti con la terapia fotodinamica con luce blu in associazione all’acido 5-aminolevulinico. Un componente presente naturalmente nel nostro organismo, ma utilizzato per trattare in combinazione con luce a 630nm per trattare il melanoma cutaneo.

Una Onlus a sostegno dei malati
Si chiama Inversa onlus ed è la prima associazione a interessarsi in maniera specifica dei pazienti affetti da idrosadenite suppurativa. Il suo fondatore ha passato venti anni della sua vita a comprendere il meccanismo di tale malattia, che ha sperimentato personalmente. Si possono avere maggiori informazioni riguardo le cure e gli ultimi studi scientifici visitando il sito InversaOnlus.

[1] Indian Dermatol Online J. 2013 Jan-Mar; 4(1): 2–11. doi: 10.4103/2229-5178.105454 PMCID: PMC3573446 Acne inversa (Hidradenitis suppurativa): A review with a focus on pathogenesis and treatment Uwe Wollina, André Koch, Birgit Heinig,1 Thomas Kittner,2 and Andreas Nowak3

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[5] Alikhan A, Lynch PJ, Eisen DB. Hidradenitis suppurativa: A comprehensive review. J Am Acad Dermatol. 2009;60:539–61. [PubMed]

[6] Study of Adalimumab in Subjects With Moderate to Severe Chronic Hidradenitis Suppurativa