29 aprile 2017
Aggiornato 11:00
Carenze vitaminiche

Mal di testa e cefalea: potrebbe trattarsi di una carenza di vitamina D

Dietro a mal di testa e cefalea potrebbe esserci una carenza di vitamina D. Gli scienziati, che ancora oggi non sanno dare una definitiva spiegazione a questi disturbi spesso invalidanti, ipotizzano che la causa scatenante possa essere ricercata nei livelli di vitamina nel sangue.

La vitamina D per la cefalea (© Pathdoc | Shutterstock)

riceLe cause di cefalea sono state ipotizzate da anni, ma ancora niente di certo si sa sulla sua origine. Tant’è vero che molti pazienti devono combattere ogni giorno con la patologia senza avere a disposizione cure adeguate. Un recentissimo studio, tuttavia, sembra aver trovato una possibile causa scatenante sui soggetti di mezza età e negli anziani. I risultati dello studio pubblicato su Scientific Reports.

Troppo poca vitamina D
Secondo quanto è emerso da una ricerca Finlandese, una carenza di vitamina D potrebbe aumentare il rischio di cefalea cronica negli uomini di mezza età e gli anziani. I risultati dimostrano che gli individui con i più bassi livelli di vitamina D avevano un rischio raddoppiato di soffrire di cefalea cronica, rispetto a chi aveva dosi ottimali di tale vitamina.

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    La luce solare non solo permette di sintetizzare la vitamina D, che promuove il benessere di tutto l’organismo e previene molte malattie, ma secondo uno studio permette alle cellule T del sistema immunitario di muoversi più velocemente ed essere più pronte a combattere le infezioni. Un modo per evitare in certi casi il ricorso agli antibiotici e il pericolo resistenza.

Cefalea cronica tensiva
La carenza di vitamina D sembra essere associata anche a cefalea cronica di tipo tensivo causando in concomitanza dolori muscolo scheletrici. Non è il primo studio che evidenza l’importante ruolo della vitamina D nel causare malattie di tipo neuromuscolare e croniche.

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    La vitamina D è fondamentale per molti processi vitali dell’organismo. Non solo una sua carenza è stata associata al rischio di malattie, ma un nuovo studio suggerisce che vi possa essere un legame con l’autismo, o disturbo dello spettro autistico.

I livelli di vitamina D
Durante lo studio sono stati coinvolte più di 2.500 persone di mezza età e più anziane. Le persone che soffrivano di carenza di vitamina D mostravano livelli al di sotto dei 50 nanomoli per litro. È importante però ricordare che oltre ai classici integratori che si trovano in commercio – indubbiamente validi – la scelta migliore verte sull’esposizione alle radiazioni solari. Generalmente è sufficiente stare all’aperto per quindici-venti minuti ogni giorno per ottenere buoni risultati in termini di salute.