29 aprile 2017
Aggiornato 11:00
Sanità

16 milioni di morti all’anno per il fumo

Il vizio del fumo e il tabacco costano la vita di ben 16 milioni di persone all’anno in tutto il mondo. Ma non solo: il costo per la sanità e la società è di 1 trilione di dollari l’anno

Il fumo è causa di milioni di mori e un enorme danno economico per la società (© vchal | shutterstock.com)

STATI UNITI – Il rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e dell’US National Cancer Institute parla chiaro: in tutto il mondo l’uso del tabacco e il vizio del fumo causano almeno 6 milioni di decessi e 16 milioni di malattie correlate e morti premature ogni anno – con un costo per la società di oltre 1 trilione di dollari l’anno. Per arginare il fenomeno, e dunque ridurre le malattie correlate, le morti e la spesa, gli esperti propongono un ulteriore aumento dei prezzi e delle imposte sul tabacco.

Un enorme impatto
L’impatto del tabacco sulle nazioni non è solo sanitario, ma anche economico. «L’impatto economico del tabacco sui Paesi e le persone in generale è enorme, come mostra questo nuovo rapporto – ha spiegato Oleg Chestnov, assistente direttore generale per le malattie non trasmissibili e la salute mentale dell’OMS – L’industria del tabacco produce e commercializza prodotti che uccidono milioni di persone prematuramente, deruba delle finanze le famiglie che avrebbero potuto essere utilizzate per il cibo e l’istruzione, e impone costi sanitari immensi su famiglie, comunità e Paesi».

Aumentare le entrate
Far aumentare le entrate fiscali può fornire maggiori risorse per avviare Campagne informative e di sensibilizzazione sui danni del fumo e per la sanità. Secondo il rapporto OMS, le entrate fiscali annuali a livello globale potrebbero aumentare del 47%, o di 140.000.000.000 di dollari, se tutti i Paesi hanno aumentassero le accise di circa 80 centesimi a pacchetto. L’aumento medio di un 42% del prezzo di un pacchetto di sigarette, secondo gli esperti, porterebbe a un calo del 9% dei tassi di consumo di tabacco e fino a 66 milioni di fumatori adulti in meno.

I più colpiti
Può sembrare strano, ma sono proprio i Paesi più poveri quelli in cui vi è il maggiore consumo di tabacco, con 1,1 miliardi di fumatori a partire dai 15 anni di età in tutto il mondo, 8 su 10 vivono in Paesi a basso e medio reddito, si legge nel rapporto.

Contro le convinzioni
Se da una parte l’industria del tabacco lamenta che le misure di controllo del tabacco causano un danno economico, dall’altra gli esperti sostengono che il rapporto di ben 700 pagine dissipa ogni dubbio sulla necessità invece di intervenire proprio in questo senso. «Questo rapporto – sottolinea Bettcher, direttore dell’OMS per la prevenzione delle malattie non trasmissibili – dimostra come le vite possono essere salvate e le economie possano prosperare quando i governi attuano misure costo-efficacia collaudate, come aumentare in modo significativo le tasse e i prezzi sui prodotti del tabacco, il divieto di pubblicizzare il tabacco e il fumare in pubblico».