27 maggio 2017
Aggiornato 00:30
Sanità

Via libera al piano vaccini nazionale. Tutte le novità

La Conferenza Stato-Regioni approva all’unanimità il Piano nazionale vaccini 2017-2019. Lorenzin annuncia che i vaccini saranno gratis e senza ticket. Partiti i primi provvedimenti disciplinari contro medici «obiettori»

Approvato il nuovo piano vaccinale 2017-2019 (© Komsan Loonprom | shutterstock.com)

ROMA – Approvato all’unanimità dalla conferenza Stato-Regioni il nuovo Piano nazionale vaccini 2017-2019. Il Piano amplia di molto l’offerta vaccinale gratuita, introducendo inoltre la possibilità di sanzioni disciplinari per i medici che sconsigliano le vaccinazioni.

Il nuovo Piano
Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin al termine della conferenza ha annunciato l’approvazione del nuovo Piano, comunicando che «tra la pubblicazione in Gazzetta e l’accordo relativo al riparto del fondo che alimenta il Piano, in poche settimane le nuove norme saranno operative».

Sui vaccini
Per quanto riguarda la questione vaccini, tanto dibattuta in questo periodo a causa dell’incessante tam tam circa i casi di meningite e il picco influenzale, la Lorenzin ha ribadito che «è necessaria una grande battaglia culturale e di sanità pubblica per sconfiggere alcuni tabù anti-scientifici che ci sono sui vaccini. Faremo una campagna perché oggi molte persone rinunciano a vaccinazioni importantissime, come ad esempio quella sul morbillo».

Una giornata importante
Per la politica di prevenzione nel nostro Paese è una giornata importante, ha sottolineato il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Stefano Bonaccini. «Il tema vaccinazioni – commenta Bonaccini – è fondamentale per un approccio serio in termini di prevenzione sia rispetto al riaffacciarsi di patologie che credevamo ormai definitivamente superate, sia rispetto alle coperture necessarie per altre gravi malattie e per le fasce più deboli della popolazione. Abbiamo dato l’intesa al piano vaccini – prosegue il Presidente – su quale in realtà ci eravamo già espressi positivamente a novembre 2015, con un duplice obiettivo. Da un lato mantenere l’attuale copertura rispetto alla Polio, cercare di sconfiggere definitivamente morbillo e rosolia. Dall’altro allargare le vaccinazioni per alcune fasce della popolazione, penso a pneumococco e zoster per gli anziani e anti meningococco negli adolescenti, Rotavirus e varicella per i bambini».

I nuovi vaccini
Tra le nuove vaccinazioni previste vi sono l’anti-meningococco B e rotavirus (nel primo anno di vita), l’anti-varicella, l’anti-HPV (ora anche per i maschi di 11 anni), l’antipolio e l’anti-meningococco tetravalente per gli adolescenti. E poi l’anti-pneumococco e il vaccino per l’Herpes Zoster negli anziani. L’obiettivo, infine, è di aumentare progressivamente negli anni la copertura contro queste patologie.

I dodici obiettivi
Gli obiettivi fissati dal nuovo Piano sono 12. Tra questi vi è il mantenere lo stato ‘polio-free’ e al contempo raggiungere lo stato ‘morbillo-free’ e ‘rosolia-free’. Oltre a ciò si punta a «garantire l’offerta attiva e gratuita delle vaccinazioni nelle fasce d’età e popolazioni a rischio indicate, anche attraverso forme di revisione e di miglioramento dell’efficienza dell’approvvigionamento e della logistica del sistema vaccinale». E poi, «aumentare l’adesione consapevole alle vaccinazioni nella popolazione generale»; «Contrastare le disuguaglianze, promuovendo interventi vaccinali nei gruppi di popolazioni marginalizzati o particolarmente vulnerabili». A conclusione, un altro degli obiettivi del Piano è «sostenere il senso di responsabilità degli operatori sanitari, dipendenti e convenzionati con il SSN, e la piena adesione alle finalità di tutela della salute collettiva che si realizzano attraverso i programmi vaccinali, prevedendo adeguati interventi sanzionatori qualora sia identificato un comportamento di inadempienza».