30 maggio 2017
Aggiornato 00:30
Alimentazione e salute

Non bruciacchiate quel toast, è potenzialmente cancerogeno. Anche le patate

Pane in cassetta bruciacchiato e patatine fritte troppo a lungo sono stati trovati essere potenzialmente cancerogeni. Lo studio britannico

REGNO UNITO - Ci risiamo, l'acrilamide è di nuovo sotto accusa per le sue presunte potenzialità cancerogene. Dopo le carni alla griglia, ecco che anche pane in cassetta o toast e patatine fritte sono stati sospettati di essere anch'essi potenzialmente cancerogeni. Gli scienziati britannici avvertono di non arrostire troppo i toast o friggere troppo le patate, fino a farle bruciacchiare. IL consiglio delle autorità sanitarie britanniche, è quello di lasciare dorati i prodotti che vengono cotti al grill, senza abbrustolirli fino a farli diventar neri, perché quest'eccessiva cottura produce sostanze potenzialmente cancerogene.

Acrilamide, il colpevole
Secondo l'Agenzia britannica di sicurezza alimentare Fsa, nelle zone dei toast e delle patatine bruciate alligna l'acrilamide, un prodotto della glicazione scoperto nel 2002 da ricercatori svedesi, che è potenzialmente cancerogeno e neurotossico. L'acrilamide, in particolare, si forma in alimenti ricchi di amidi, come le patate e il pane, quando li si cuoce ad alta temperatura. Per minimizzare l'esposizione a questa sostanza, la Fsa consiglia di limitare la cottura degli alimenti e dà ai consumatori un consiglio: preferire il color "oro" a quello 'scuro', che rappresenta una cottura prolungata. «La maggioranza delle persone non è al corrente dell'esistenza dell'acrilamide», sottolinea la Fsa, nella speranza che questa campagna dia ai consumatori maggiore consapevolezza. Al suo lancio, la stampa britannica si è chiesta se non sia il caso di 'abbandonare i toast'. Il Daily Mail ha cercato di rassicurare, attraverso un esperto, che bisogna mangiare "almeno 320" toast al giorno perché diventino pericolosi.
(Fonte Afp)