29 aprile 2017
Aggiornato 11:00
Farmaci

Farmaci per la Candida

Come scegliere i farmaci per la Candida, quali sono e come usarli

Farmaci per la candida (© Tish1 | Shutterstock)

La Candidosi è un’infezione fungina causata generalmente da un sistema immunitario compromesso. In commercio esistono diversi tipi di terapie farmacologiche, ognuna di queste adatte a un caso specifico.

Cos’è la Candida?
La Candida è un fungo/lievito saprofita che appartiene alla famiglia dei saccaromiceti. Esistono moltissime varietà e la più comune è la Candida Albicans. Può infettare diverse parti del corpo ma si trova con maggiori probabilità nel tratto gastrointestinale, nella vagina e nella mucosa orale. Si tratta in realtà di un microorganismo che popola il nostro intestino allo stato saprofitario che ma può diventare patogeno quando vi siano delle condizioni di squilibrio organico.

Chi può contrarre la Candida?
Chiunque può contrarre una Candidosi – ovvero uno stato patologico della Candida. A differenza di quanto si creda può interessare anche l’apparato genitale maschile e, in particolare, i soggetti che hanno seguito cure antibiotiche, gli immunodepressi, i pazienti debilitati e quello soffrono di intensi sbalzi di umore, nonché stress.

Candida Albicans

Candida Albicans (© Tatiana Shepeleva | Shutterstock)

I farmaci contro la Candidosi
Esistono diversi tipi di farmaci. I più comuni sono: antimicotici polienici, polienici e azolici e le echinocandine.

I farmaci antimicotici polienici
Gli antifungini polienici sono farmaci che contengono una particolare sostanza chiamata poliene. I più comuni sono l’amfotericina B o la nistatina. Si tratta di composti che hanno la capacità di formare un’adesione con il colesterolo e l’ergosterolo e di legarsi gli uni con gli altri. Il risultato è un’alterazione dell’equilibrio osmotico della struttura cellulare del parassita. Tutto ciò comporta un’induzione della mortalità del fungo.

Candidosi orale

Candidosi orale (© Joshya | Shutterstock)

Gli effetti collaterali degli antimicotici polienici
Si tratta di farmaci molto efficaci e potenti e, forse anche un po’ per questo, potenzialmente pericolosi ad alte dosi. In particolare l’amfotericina B pare avere una tossicità anche su altre cellule del nostro organismo a causa del suo potere legante con il colesterolo. Ne consegue che un uso prolungato può danneggiare cellule nervose e cardiache. Allo scopo di diminuirne la tossicità sono stati formulati prodotti in grado di rendere solubile l’amfotericina B. La Nistatina, invece, sembra dare meno effetti collaterali.

  • Effetti collaterali della Nistatina
    Nausea
    Diarrea
    Dolori addominali
    Rash cutaneo
    Angioedema
    Sindrome di StevensJohnson

Le dosi degli antimicotici polienici
I farmaci a base di Nistatina – di cui il più famoso è il Mycostatin – si trova generalmente in compresse o confetti da 500.00 UI. Esiste anche una sospensione orale a dosaggio più elevato: 100.000 UI/ml. Per curare la Candidosi intestinali il medico potrebbe prescrivere dosaggi più elevati. Il trattamento va protratto per almeno altre 48 ore dopo la scomparsa dei sintomi. L’Amfotericina B si può applicare a livello topico o per lenta infusione. Il farmaco più comune è Abelcet.

Candidosi vaginale

Candidosi vaginale (© Marochkina Anastasiia | Shutterstock)

Antimicotici Azolici
Sono farmaci che inibiscono la sintesi dell’ergosterolo bloccando enzimi essenziali per la crescita della Candida patogena. Il più comune è il fluconazolo che, però, non agisce contro la varietà Glabrata. Il punto di forza di questo farmaco è la sua bassa tossicità e la sua efficacia contro diversi tipi di funghi, compreso l’Aspergillus. Tuttavia, va sottolineato che non sono dei fungicidi (quindi non uccidono il fungo come i polienici) ma ne evitano la replicazione. Fa parte della categoria l’Acido undecilenico che si trova in crema, in polvere o liquido. Anti-Fungal è il prodotto più utilizzato. Sono simili anche quelli a base di Clotrimazolo – come Canesten uno degli antimicotici più diffusi – e il Micozanolo (Micatin e Cruex). Entrambi possono essere utilizzati anche localmente, in vagina. Per via orale esistono compresse da 200 mg come lo Sporanox a base di Itracozanolo.

Le Echinocandine
Si tratta di farmaci di nuovissima generazione che agiscono bloccando l’enzima 1,3-beta-glucano sintasi. Anch’essi sono pressoché privi di tossicità e comunque molto più sicuri dei polienici. I farmaci generalmente sono a base di cilofungina e caspofungina, di cui quest’ultima utilizzata anche per le infezioni causate da Aspergillus. Per le candidosi gravi devono essere associati ad altri farmaci. Fanno parte delle Echinocandine le mycamine come Micafungin che può essere adoperato anche per le candidosi esofagee da 50 a 150 mg/die. La caspofungina Cancidas, invece, prevede formulazioni da 50 a 70 mg.

[1] Küchler A, Hamm H, Weidenthaler-Barth B, Kämpgen E, Bröcker EB, Acute generalized exanthematous pustulosis following oral nystatin therapy: a report of three cases, in Br. J. Dermatol., vol. 137, nº 5, 1997, pp. 808–11, PMID 9415247.

[2] Rosenberger A, Tebbe B, Treudler R, Orfanos CE, Acute generalized exanthematous pustulosis, induced by nystatin, in Hautarzt, vol. 49, nº 6, 1998, pp. 492–5, PMID 9675578.