23 maggio 2017
Aggiornato 05:00
Sintomi e malattie

Scarlattina

Cos’è la scarlattina, i sintomi, la contagiosità e la terapia da seguire

Scarlattina (© Adriano Cz | Shutterstock)

È comparso improvvisamente un esantema su tutto il corpo e pensi si tratti di scarlattina? Ecco tutto ciò che dovresti sapere su questa patologia.

Cos’è la scarlattina?
La scarlattina è una mattia infettiva causata dallo streptococco beta-emolitico di tipo A. Ed è proprio tale batterio il principale responsabile di tutti i segni e i sintomi della scarlattina.

Come si trasmette la scarlattina
In genere la scarlattina si trasmette attraverso la saliva. Specie se si ha tosse e raffreddore, la trasmissione è molto più facilitata. Può accadere anche utilizzando oggetti precedentemente toccati dal malato e, ancora di più, se si condividono piatti o posate. Se il soggetto assume antibiotici, solitamente non è più infettivo a partire dalle 48-72 ore successive.

I sintomi della scarlattina
Il sintomo tipico e più eclatante è un esantema di colore rosso che può comparire su tutto il corpo – esclusi naso, mento e bocca. Spesso sono presenti anche mal di gola, tonsille ingrossate, deglutizione dolorosa, febbre, cefalea e, a volte, dolori addominali. Un’altra particolarità è la lingua definita a lampone per via del colore e delle papille edematose in rilievo. In alcuni casi potrebbe insorgere – nei primi giorni della malattia – una patina biancastra sulla lingua. La lingua a lampone, così come una desquamazione cutanea, si formerebbero però a uno stadio già avanzato della malattia.

  • Come riconoscere l’esantema da scarlattina
    L’esantema da scarlattina, come dice la parola, è di color scarlatto e non è pruriginoso. Sono piccole chiazze o punti estremamente ravvicinati che hanno la peculiarità di scomparire per alcuni secondi in seguito a una leggera pressione. Inizialmente potrebbe comparire solo su collo, inguine e ascelle.

La diagnosi di scarlattina
Generalmente è il proprio medico curante che, attraverso un esame obiettivo, diagnostica la scarlattina. In alcuni casi potrebbe richiedere anche il tampone faringeo che confermi l’infezione da streptococco.

  • Sapevi che…?
    Fino al 1661 si credeva che la scarlattina e il morbillo fossero la stessa malattia. Solo in quegli anni si identificò per la prima volta la febris scarlattina, differenziandola dal morbillo proprio a causa del suo tipico esantema scarlatto.

Il test Schultz-Charlton
Esiste anche un test, chiamato Schultz-Charlton che determina con maggiore certezza la presenza di scarlattina. Tuttavia, nella stragrande maggioranza dei casi la scarlattina è facilmente identificabile attraverso una semplice osservazione. Durante il test viene iniettata una piccola quantità di un particolare siero su una zona in cui si trova l’esantema. Generalmente il siero contiene un’antitossina dello streptococco. Se l’individuo è affetto da scarlattina, la sede dell’iniezione entro qualche ora diviene pallida e perde la tipica rugosità.

Si può presentare solo nei bambini?
La scarlattina colpisce nella maggior parte bambini dai 3 ai 12 anni, ma – seppur raramente – può presentarsi anche in altre fasce di età. È bene infatti ricordare che lo streptococco può infettare gola e pelle anche di persone adulte.

Qual è la differenza con la quarta malattia?
Sia la quarta malattia che la scarlattina e scarlatinetta sono provocate dallo stesso batterio. L’unica differenza è la sintomatologia che è decisamente ridotta rispetto alla scarlattina classica.

La scarlattina provoca un’immunità permanente?
A differenza di altre patologie, la scarlattina è causata da un batterio di cui esistono infinite varietà. Per tale motivo è possibile ammalarsi di scarlattina più volte.

Terapia per la scarlattina
La terapia di routine prevede l’assunzione di antibiotici – penicilline – per una settimana/dieci giorni e il riposo a letto. A causa dell’alta trasmissibilità, il bambino non può rientrare a scuola se non ha assunto antibiotici per almeno 48 ore. Se il mal di gola è molto forte potrebbe essere necessario assumere antidolorifici come l’ibuprofene e fare gargarismi con acqua e sale. È altresì essenziale reintegrare i liquidi persi con la febbre consumando spremute di frutta o acqua.

Le complicazioni da scarlattina
Ai giorni nostri le complicazioni sono rarissime e possono insorgere solo se la malattia non viene curata con antibiotici in maniera tempestiva.