25 aprile 2017
Aggiornato 04:30
Medicina

Cancro alle ovaie: arriva l'esame del sangue che lo rileva

Un esame del sangue personalizzato, detto test CA125, può far individuare in tempo il cancro ovarico nelle donne ad alto rischio. Il cancro delle ovaie spesso è infatti diagnosticato quando ormai è in fase avanzata, e così difficile da curare

Un test del sangue per individuare in tempo il cancro ovarico (© Alexander Raths | shutterstock.com)

MASSACHUSETTS – Nuove speranze e un’arma in più nella lotta al cancro ovarico. Si tratta di eseguire un esame del sangue personalizzato – chiamato test CA125 – che permetterebbe di individuare precocemente la presenza del tumore alle ovaie, salvando potenzialmente così numerose donne – dato che, oggi, questo tipo di cancro è diagnosticato quando in fase avanzata o finale, riducendo drasticamente le possibilità di cura.

Due studi a supporto
Sono due gli studi clinici a supporto di questa possibilità, che sono stati riportati in un articolo sulla rivista Clinical Cancer Research. I risultati suggeriscono che uno screening trimestrale basato sull’individuazione di più alti livelli di una proteina CA125 per mezzo di un esame del sangue, e su un esame ecografico, potrebbe ridurre le possibilità di ottenere una diagnosi di cancro avanzato in donne ad alto rischio che scelgono di ritardare l’intervento chirurgico preventivo consigliato.

Il consiglio
«Il consiglio generale per le donne ad alto rischio di cancro ovarico, a causa sia di una storia familiare o mutazioni genetiche ereditarie, è quello di avere le loro ovaie e tube di Falloppio rimosse, una volta che le loro famiglie sono completi. Alcune donne scelgono di ritardare questo intervento chirurgico – spiega il coautore prof. Steven Skates del Massachusetts General Hospital (MGH) e Cancer Center e Biostatistics Unit – Con il nostro protocollo di screening è aumentata la percentuale di tumori rilevati nelle prime fasi dal 10% (che in genere è visto in donne ad alto rischio che non sono sottoposte a screening) al 50%».

I livelli di CA125
A segnalare la presenza di un tumore delle ovaie, di solito sono proprio i livelli di CA125, che in genere sono oltre il 35% nel sangue. La possibilità di sottoporsi a screening periodici, come quello ogni tre mesi, permette di tenere sotto controllo proprio i livelli di proteine CA125 nel tempo.

Lo studio
Le donne coinvolte in entrambi gli studi erano oltre 3.800. durante il periodo di follow-up sono stati individuati 19 tumori maligni delle ovaie o tube di Falloppio. Dieci casi sono stati diagnosticati durante lo screening, e nove sono stati diagnosticati con la chirurgia preventiva. Dei dieci casi, non vi era la prova che 4 fossero presenti fin dall’inizio del processo, mentre 6 tumori era probabile che si fossero sviluppati durante il periodo di studio e dopo la linea di base CA125 è stata misurata. Il dottor Skates osserva che l’analisi formale dei dati provenienti da tutte e tre le prove potrebbe aumentare la potenza statistica di questi studi, e potrebbe fornire un sostegno più forte per raccomandare lo screening frequente ROCA-based per le donne ad alto rischio che scelgono di rimandare l’intervento chirurgico o in attesa di un intervento chirurgico. «E’ importante notare che la rimozione di ovaie e tube di Falloppio rimane lo standard di cura in cui le donne ad aumentato rischio familiare o genetico che hanno completato le loro famiglie e raggiungono un’età in cui il rischio è superiore a quello della popolazione generale», conclude Skates.