23 maggio 2017
Aggiornato 20:30
Gravidanza consapevole

Gravidanza, cibo e cellule staminali cordonali: qual è il legame?

Anche se può sembrare che non sia così, in realtà vi è uno stretto legame tra l’alimentazione in gravidanza e la conservazione del cordone ombelicale e, in particolare delle cellule staminali cordonali. Scopriamo qual è questo legame

Cibo e gravidanza (© Evgeny Atamanenko | shutterstock.com)

ROMA – Molte donne hanno sentito parlare di conservazione del cordone ombelicale e, ovviamente, di corretta alimentazione durante la gravidanza. Ma vi può essere un legame tra le due cose? Anche se può non sembrare così, sì.

Cibo e feto
Anche se in alcuni ambiti vige ancora la credenza errata che una donna in gravidanza debba ‘mangiare per due’, è tuttavia vero che l’alimentazione durante la gestazione sia di primaria importanza – sia per la madre che per il bambino che sta crescendo nella pancia. Quando vi siano dubbi sul ruolo della dieta e su quanto o cosa effettivamente si dovrebbe mangiare, sul sito del Ministero della Salute [1] si può trovare un vademecum sul regime alimentare molto semplice e utile, da tenere sempre presente.

Semplici consigli
Tra i vari consigli che si possono trovare nella guida del Ministero c’è, per esempio, quello di fare 4-5 pasti al giorno, bere molto, preferire frutta e verdura fresca di stagione ben lavata, carni bianche e pesce come sogliole, merluzzo, nasello e trote ben cotti. Al contrario, sono invece assolutamente da evitare la carne e il pesce crudi, gli insaccati (anche a causa del rischio di toxoplasmosi), i cibi grassi e le bevande alcoliche, mentre basta limitare il consumo di caffè, uova e zucchero. A ogni modo, per non sbagliare, oltre a seguire i consigli riportati sulla guida è sempre bene rivolgersi a uno specialista.

Staminali del cordone ombelicale e alimentazione
Ma qual è il legame tra l’alimentazione dei genitori (prima e durante la gravidanza) e le staminali del cordone ombelicale? Questa correlazione è stata messo in evidenza da uno studio [2] condotto dal gruppo di medicina rigenerativa dell’Ospedale San Matteo di Pavia. Secondo gli scienziati, gli elementi costitutivi dei cibi potrebbero influenzare lo sviluppo di ovociti e spermatozoi. Questi andrebbero a loro volta a influenzare le staminali del cordone ombelicale. I risultati dello studio evidenziano come i figli di madri malnutrite o ipernutrite avrebbero meno cellule staminali, il che comporta una maggiore predisposizione alle malattie e difese immunitarie più basse. L’organismo ha una minore capacità di ripresa e più difficoltà a rimpiazzare le cellule perse.

Rischi per la salute
Sebbene la perdita delle cellule non è stata collegata alla malattia, poiché è fisiologica e avviene quotidianamente, tuttavia la presenza di un numero minore di staminali va a minare alla salute dell’individuo. La conservazione di cellule staminali del cordone ombelicale permette di avere uno strumento terapeutico molto importante a disposizione, le cui potenzialità aumentano con il migliorare della ricerca scientifica.
Per ulteriori informazioni: www.sorgente.com.

Fonti:
[1] ‘Gravidanza, corretta alimentazione‘. Ministero della Salute.
[2] Per informazioni sullo studio La Provincia Pavese.