23 maggio 2017
Aggiornato 20:30
Alimentazione

Dieta del latte per dimagrire: funziona?

La dieta del latte funziona davvero? Il piano dietetico da seguire, i vantaggi di un regime ipocalorico e i consigli per rendere la dieta più semplice e salutare

La dieta del latte funziona? (© Kuttelvaserova Stuchelova | Shutterstock)

Di diete ne nascono ogni giorno come funghi. La maggior parte di queste sono pura fantasia. Ma la dieta del latte non è di nuova concezione come molti pensano. Nata in Portogallo diversi anni or sono, è tornata alla ribalta a causa della sua (probabile) efficacia. Ecco cos’è e come funziona.

La dieta sprint che fa perdere perso velocemente
A differenza di tante altre diete che vanno protratte a lungo, questa dovrebbe essere seguita per una settimana, tempo in cui si dovrebbero perdere mediamente cinque-otto chilogrammi. Nonostante molti ritengano essere una dieta sbilanciata, non dobbiamo dimenticarci che l’essere umano sopravvive nei primi mesi di vita proprio con una dieta esclusiva di latte. Il motivo è semplice: il latte (umano o animale) contiene dentro sé tutti gli elementi nutrizionali estratti dai cibi che normalmente ingeriamo. Per tale motivo è considerato uno degli alimenti più semplici da digerire e assimilare. Quindi, a livello pratico, non si ha alcuna carenza nutrizionale – ammesso che il latte sia di eccellente qualità.

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    Del latte si è detto di tutto. Ma non sempre questo corrisponde alla realtà. Ecco quello che davvero bisognerebbe sapere su questo eclettico alimento.

Latte per una settimana?
Anche gli amanti del latte potrebbero avere qualche riserva al pensiero di avere una dieta a base esclusiva di questa bevanda. Ma in realtà non è così. A parte il primo giorno in cui non si devono consumare altri alimenti, i giorni successivi si possono aggiungere alcune cibi per variare. Ecco il piano strategico per perdere peso:

  • 1° giorno: dieta esclusiva con 6 bicchieri di latte.
  • 2° giorno: 4 bicchieri di latte con 2 frutti di stagione a scelta.
  • 3° giorno: 2 bicchieri di latte + 2 frutti e 150 grammi di formaggio spalmabile.
  • 4° giorno: 4 bicchieri di latte + 1 frutto + 150 grammi di carne magra e 1 uovo.
  • 5°6° giorno: 2 bicchieri di latte + 2 frutti + 1 uovo sodo + 150 grammi di carne magra + 100 grammi di formaggio spalmabile.
  • 7° giorno: 3 bicchieri di latte e 3 frutti di stagione.
  • 8° giorno: 2 bicchieri di latte + 1 frutto di stagione + 1 bistecca ai ferri + 150 grammi di formaggio spalmabile.

Quale latte scegliere
Un regime dietetico di questo genere per una settimana non apporta carenze nutrizionali come si tende a credere. Come si può notare subito, è un tipo di alimentazione altamente proteica a ridotte calorie. È fondamentale, però, scegliere un latte di buona qualità. Come accennato, il latte è di per sé un alimento completo che contiene acidi grassi, vitamine, minerali e zuccheri di cui il nostro corpo ha bisogno per sopravvivere. Se però l’alimento proviene da allevamenti intensivi con mucche alimentate male, va da sé che non è di gran beneficio per la nostra salute. Perciò è importante avvalersi di un prodotto proveniente da allevamenti controllati, biologici e da animali che pascolano liberamente.

E se si è intolleranti al lattosio?
L’intolleranza al lattosio non è una patologia incurabile. Anzi, eliminare il latte può essere ancora più deleterio perché il corpo potrebbe smettere totalmente di produrre l’enzima lattasi, necessario per la digestione del lattosio. Un metodo per consumare il latte e allo stesso tempo integrare l’enzima necessario alla digestione del lattosio è quello di utilizzare il latte fermentato (per esempio il kefir). Questo prodotto ha due vantaggi: il primo è quello di non contenere quasi alcuna quantità di lattosio (viene convertito dai batteri presenti nel kefir) e la seconda è quella di fornire all’organismo l’enzima lattasi.

Alcuni suggerimenti
Oltre all’opzione kefir potrebbero esserci altri piccoli trucchi per rendere questi otto giorni di dieta un po’ meno faticosi. Il primo è quello di aggiungere la frutta al latte preparando un ottimo frappè. Il secondo è quello di smorzare i morsi della fame bevendo di tanto in tanto delle tisane, come per esempio il tè verde che, tra l’altro, aiuta anche a dimagrire. E se proprio non si resiste alla fame è essenziale non forzare eccessivamente la situazione ma consumare uno spuntino che non vari più di tanto gli effetti della dieta, magari aggiungendo due o tre mandorle di tanto in tanto.