23 aprile 2017
Aggiornato 14:00
World Sleep Day

Per dormire bene e «dolce», c'è anche l’omeopatia

Nella Giornata dedicata al sonno e al buon dormire, chi soffre di disturbi del sonno può anche decidere di rivolgersi a dei rimedi 'dolci' come l'omeopatia. Dall'esperto, dott. Andrea Calandrelli, tutti i consigli per un buon riposo

Dormire bene con i rimedi dolci (© Gina Sanders | adobestock.com)

ROMA - Oggi, venerdì 17 marzo, si celebra la X edizione della Giornata Mondiale del Sonno, evento organizzato dalla World Association of Sleep Medicine, che si ripete con cadenza annuale e che ha come obiettivo quello di sensibilizzare sulle patologie legate al sonno. Perché d’insonnia soffrono 2 miliardi di persone nel mondo e 12 milioni in Italia, di cui 4 milioni in maniera cronica.

Problemi in aumento
«Negli ultimi decenni sono aumentati fortemente i pazienti che lamentano difficoltà ad addormentarsi o risvegli notturni - spiega il dott. Andrea Calandrelli, medico di famiglia di Roma, specialista in medicina interna ed esperto in omeopatia - L’insonnia è un disturbo sempre più attuale, spesso correlato a ritmi di vita frenetici, stati ansiosi e situazioni di stress, ma anche all’essere continuamente connessi tramite tablet e smartphone, un’abitudine che inibisce la produzione di melatonina e causa un’alterazione del regolare ciclo del sonno».  

Qual è l’atteggiamento più corretto in questi casi?
«Alcune buone abitudini, quali andare a dormire sempre alla stessa ora o una maggiore attenzione all’alimentazione e allo stile di vita, possono aiutare a regolarizzare il ritmo sonno-veglia. Tra le possibilità terapeutiche, utili a migliorare le condizioni del sonno, c’è l’omeopatia. I medicinali omeopatici, infatti, sono adatti ai pazienti di tutte le età, compresi bambini e donne in gravidanza. Inoltre, grazie alle elevate diluizioni, non presentano problemi di sovradosaggio o rischi di interazione con altri farmaci».

Insonnia negli adulti
«I disturbi del sonno derivano da cause sia organiche che psicologiche e possono manifestarsi in varie forme: con ritardo della fase di addormentamento, con interruzioni del sonno o con risvegli precoci. Ai pazienti che hanno un sonno molto agitato, con bruschi risvegli, e che poi faticano a riaddormentarsi, consiglio Arsenicum album 9 CH. Se l’insonnia è conseguente a shock emotivi, dolori, traumi affettivi, lutti e preoccupazioni, suggerisco Ignatia amara 9 CH; andrà assunto Coffea cruda 9 CH quando si soffre di iperideazione, ossia l’incapacità di sgombrare la mente dai pensieri. Tutti questi medicinali omeopatici vanno assunti con la medesima posologia: 5 granuli prima di andare a dormire. Infine, se la mancanza di sonno causa irritabilità e difficoltà di concentrazione durante il giorno, consiglio Kalium phosphoricum 9 CH, 5 granuli al mattino e alla sera».

Insonnia nei bambini
«Nei primi 3 anni di vita, il 20-30% dei bambini soffre di insonnia, le cui cause sono da attribuirsi principalmente all’organizzazione della giornata e alla molteplicità di stimoli che ricevono. Dopo i 3 anni, in concomitanza con l'inizio della scuola e con la maturazione psicologica e neurologica, la percentuale di insonnia diminuisce fortemente. Tuttavia, ci sono momenti di crescita e situazioni, come la nascita di un fratellino, i litigi con altri bambini, il distacco dai genitori, che possono causare stati ansiosi ed emotivi che si ripercuotono sul sonno. Sulla base della mia esperienza, i medicinali omeopatici sono molto richiesti in questi casi, per trattare i disturbi del sonno nei bambini. Se il bambino fa i capricci, è nervoso, non vuole essere lasciato solo nel lettino, è utile Chamomilla 9 CH. Quando l’insonnia è caratterizzata da incubi che terrorizzano e i bambini hanno molta paura del buio, è indicato Stramonium 9 CH, mentre sarà da preferirsi Coffea cruda 9 CH se l’insonnia è correlata a forti stati di eccitazione e agitazione. La posologia è la medesima, 5 granuli prima di andare a dormire».

5 REGOLE PER DORMIRE BENE

  • Attenzione a ciò che mangi e bevi 3 ore prima di andare a dormire: evita sostanze eccitanti o abbuffate, che comporterebbero lunghi tempi di digestione.
  • Impara a rimandare i problemi, lavorativi e non: per preparare un buon sonno bisogna essere in uno stato di tranquillità. Se prevalgono emozioni negativi come ansia o rabbia, prova alcune tecniche di rilassamento. Ottime anche la meditazione e il training autogeno.
  • Evita i rumori e la luce per quanto possibile; sveglie elettriche o telefonini andrebbero tenuti lontano dal letto.
  • Una tisana rilassante aiuta a conciliare il sonno. Le piante più indicate sono la melissa, la passiflora e la valeriana.
  • Pratica regolarmente attività fisiche durante il giorno, evitando le ore serali.