23 marzo 2017
Aggiornato 21:00
Infezioni

Morbillo, la situazione è sotto controllo in Piemonte

Nessun allarmismo per il morbillo in piemonte, ma è raccomandata per tutti la vaccinazione gratuita

Nessun allarme per il morbillo, ma è consigliata la vaccinazione (© smuay | adobestock.com)

TORINO - Non è il caso di allarmarsi per i casi di morbillo in Piemonte. La situazione è sotto controllo, ma per evitare che diventi davvero allarme è raccomandata la vaccinazione, a conferma che per il morbillo, come per altre malattie che si ritenevano del tutto debellate, solo una elevata copertura vaccinale può impedire che tornino ad essere un pericolo per la salute pubblica, in particolare per i più piccoli.

La copertura
Gli ultimi dati disponibili della Regione Piemonte, dicono che nel 2016 la copertura vaccinale è risalita di 2 punti percentuali, attestandosi al 91%, mentre in base alle indicazioni ministeriali e alle linee guida dell'Oms dovrebbe essere al 95%. Negli ultimi mesi del 2016 e fino al 15 marzo 2017 sono pervenute 269 segnalazioni: 161 casi confermati in laboratorio, 36 con link epidemiologico ai casi confermati, 62 casi possibili, 10 non confermati in laboratorio. Questa la suddivisione per Asl: Torino città 99, TO3 71, TO4 80, TO5 13, Cn1 2, Asti 2, Alessandria 3.

I casi di contagio
Ventisette casi di contagio sono avvenuti in ospedale, 23 dei quali a carico di operatori sanitari (per i quali la vaccinazione è raccomandata e gratuita) e 4 a carico di pazienti ricoverati. Tutti gli ospedali sono stati recentemente invitati a verificare lo stato di protezione vaccinale dei propri operatori. Il 70% dei casi interessa giovani adulti (età superiore ai 20 anni).

Il consiglio delle autorità sanitarie
L'assessorato regionale alla Sanità del Piemonte ribadisce «l'importanza di effettuare la vaccinazione nei primi anni di vita. Il vaccino per il morbillo viene somministrato ai bambini nel 13°-15° mese e la dose di richiamo a 5-6 anni. Inoltre, essendo l'epidemia legata alla presenza di soggetti suscettibili perché non vaccinati nei loro primi anni di vita, è importante utilizzare tutte le occasioni opportune (età adolescenziale, vaccinazioni in occasioni di viaggi internazionali) per recuperare la protezione».

Da adulti si rischia di più
Poiché il morbillo contratto in età adulta è più esposto a complicazioni e obbliga al ricovero ospedaliero, è importante che negli ospedali vengano adottate tutte le cautele necessarie in modo che un luogo di cura non si trasformi in un luogo di contagio. L'assessorato regionale ricorda che «la vaccinazione è raccomandata e gratuita per tutti i soggetti non vaccinati o che non hanno ancora affrontato la malattia».