25 aprile 2017
Aggiornato 04:30
Mamme e papà

7 consigli per trasformare un «semplice» uomo in un bravo papà

Bravi papà non si nasce: ma lo si può diventare. Ecco come

Come diventare un bravo papà (© MCarper | Shutterstock)

La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno. E un mix di emozioni hanno pervaso il vostro essere: sorpresa, felicità e paura. Ciò che sappiamo è che entro nove mesi la vita di mamma – ma anche quella del futuro papà – sarà completamente sconvolta. Ma non abbiamo ancora idea di quanto.

Come si fa a diventare bravi papà?
Non basta mettere al mondo un figlio per diventare bravi papà. D’altro canto non è un mestiere che si impara andando a scuola o leggendo libri. Papà non si nasce ma lo si diventa giorno per giorno. E i veri insegnanti sono i nostri figli. Basta avere l’umiltà di crescere ancora una volta e, se serve, ricominciare tutto daccapo.

1° consiglio: preparati agli imprevisti
Per essere degli ottimi papà bisogna prepararsi agli imprevisti. Se sei tra quegli uomini che ama avere la vita totalmente organizzata, sappi che da ora in poi non accadrà mai più. I figli hanno un potere tutto loro per cambiare le previsioni di quella tu avevi preventivato come una splendida giornata all’insegna del relax. Per esempio hai organizzato una gita fuori porta? Un weekend insieme ad amici? Sappi che ci sono molte probabilità che all’ultimo momento venga disdetto tutto. Basta un po’ di febbre, capricci, qualche disturbo di stomaco… Insomma, mettiti l’anima in pace, organizza ma non pensare che la tua vita sia ancora totalmente nelle tue mani come accadeva un tempo.

2°consiglio: il bambino ora è quello piccolo
Si sa, gli uomini sono sempre un po’ bambini di natura. Amano essere costantemente coccolati dalla propria donna, essere al centro dell’attenzione e oggetto di premure quotidiane. Ora però, c’è un piccolo esserino per casa e le attenzioni andranno quasi tutte a lui. Non pensare che dopo qualche anno tutto tornerà come prima. La vita matrimoniale è stata sconvolta e se da un lato devi fartene una ragione, sappi che tutto ciò ha anche i suoi lati positivi: l’uomo impara a crescere e capire quali sono i veri valori nella vita.

3° consiglio: attento che la coppia scoppia
Molti neo-papà rimangono estasiati dal primo vagito del neonato, ma dopo pochi giorni cominciano a essere assaliti da mille dubbi e timori. Nel giro di poco tempo ti accorgerai che la vita familiare sarà completamente sconvolta. Cambieranno gli orari dei pasti, cambierà il modo di dormire, cambieranno le serate e anche il modo in cui farai l’amore con tua moglie. In questa fase è essenziale che sia la mamma che il papà cerchino ancora complicità e non si facciano prendere dal nervosismo e dalla stanchezza. È facile incrinare un rapporto quando i bambini sono molto piccoli. Cerca, quindi, di mantenere il più possibile equilibrio e solidità all’interno del rapporto. Con il tempo capirai che ne sarà valsa davvero la pena.

4° consiglio: ora la moto la devi comprare a lui
È vero: un bambino piccolo non ha bisogno di una moto. Ma se sei tra quei papà che amano spendere denaro in belle auto e moto, sarebbe meglio che cominciassi a rivedere le spese personali. Ora i soldi servono per crescere il nuovo nascituro. Lo stato economico di una famiglia cambierà moltissimo: si inizia con tonnellata (nel vero senso della parola) di pannolini, per poi continuare con visite mediche, giochi, scuola, gite, campi estivi e si finisce – forse – con università, auto e moto. Raramente c’è spazio per spese extra. Anche perché cambieranno non di poco anche le spese quotidiane: saranno più alte le bollette di luce, acqua e gas, il conto della spesa e degli alberghi e di qualsiasi cosa andiate a visitare.

5° consiglio: il papà può tornare uomo
Nei primi mesi di vita del piccolo si è talmente presi dalla novità che spesso non si fa più attenzione al rapporto di coppia. Se da un lato la priorità è il bambino, dall’altro si possono ritagliare piccoli momenti per stare insieme alla donna che si ama. È probabile che lei senta molto di più la stanchezza per vari motivi: le ingenti perdite di sangue durante il parto e l’allattamento stremano la neomamma. Ecco perché è importante aiutarla e starle vicino nei pochi attimi che si hanno a disposizione e mentre il piccolo dorme.

6° consiglio: cerca l’equilibrio
I genitori che hanno già figli grandicelli sanno che la maggior difficoltà nel crescere un figlio sta nel trovare l’equilibrio. È facile giudicare dall’esterno e puntare il dito su mamme e papà che non sono stati in grado di educare nel migliore dei modi i propri figli. Ma la verità è che non è affatto semplice. Solo con il tempo il papà – e anche la mamma – imparano a trovare un punto di equilibrio tra lo sgridare il proprio figlio perché non risponde ai canoni impressi nella nostra mente (o in quelli della società) e il suo essere unico. Chi ha più figli sa che tale punto di equilibrio è diverso per ogni bambino. Quindi è essenziale non fare il padre autoritario – che non produce mai effetti positivi – ma cercare di instradare il proprio figlio verso la direzione più adatta a lui, senza mai seguire schemi precisi.

7° consiglio: lascialo libero di trovare la sua identità
E’ una delle cose più difficili per le mamme, ma ancor di più per i papà. Fin dal momento della gestazione si immagina chi potrebbe diventare il proprio figlio. Ed è così che giorno per giorno si offrono al piccolo informazioni, nozioni e stili educativi che rispecchiano il nostro modo di essere. Così facendo, però, si rischia di snaturare completamente l’identità del bambino – che potrebbe essere esattamente contraria a ciò che avevate immaginato. Non importa se a scuola non sarà il primo della classe, se non diventerà un medico o un ingegnere. Il valore di una persona si misura dall’originalità, bontà e lealtà del proprio essere. Tutte caratteristiche, queste, che non sono necessariamente attribuibili a qualcuno di altamente istruito o che svolga ruoli rilevanti nella nostra società. Anche in questo caso, quindi, ricordati di guidare il tuo piccolo, tienigli la mano ogni volta che si incamminerà tra le lunghe e tortuose strade della vita, ma non scegliere mai la giusta via. Quella è scritta dentro di lui e solo lui può conoscerla.