27 maggio 2017
Aggiornato 00:30
Mamme e papà

Allattamento e svezzamento, il pediatra sfata tutti i falsi miti alle mamme (anche vegane)

Durante la fase di allattamento e poi svezzamento sono tanti i dubbi che assillano le mamme, così come sono tante le bufale, o i falsi miti, che circolano sull’argomento. Il pediatra risponde a queste domande anche e per mezzo di un corso gratuito sul tema che tutti possono frequentare

Allattamento e svezzamento, la parola ai pediatri (© Uvarov Stanislav | shutterstock.com)

ROMA – Quante sono le domande a cui le mamme (e i papà) vorrebbero risposta? Tante. Così come i dubbi e i falsi miti che circolano sull’allattamento e lo svezzamento. E così ci si domanda se il latte materno alla lunga non è più nutriente. Se i bambini devono mangiare la carne per avere il giusto apporto di ferro oppure se il parmigiano è indispensabile per il calcio.

Una risposta concreta a domande e dubbi
A queste e altre domande o dubbi, risponde il provider ECM 2506 Sanità in-Formazione con il corso gratuito FAD ‘Il programming nutrizionale alla luce delle nuove tendenze alimentari’, coordinato dal presidente SIMPe, Giuseppe Mele. Abbinato al corso, il Film Formazione ‘Cibo e ricerche’ dell’Associazione Frascati Scienza, che spiega in modo ironico come siamo tutti bersagliati dalle bufale scientifiche, anche in campo alimentare.

Quanti miti
Bersagliati da informazioni spesso contrastanti, i neogenitori sono pieni di domande che chiedono risposta. Per esempio si sente dire che la carne rossa aumenta le probabilità di ammalarsi di cancro del 98%, l’olio di palma contenuto nella cioccolata incrementa del 56% la possibilità di morte precoce, una mela al giorno toglie il medico di torno… se è senza la buccia. Altrimenti: cancro! Bufale alimentari portate al paradosso proprio nel Film Formazione ‘Cibo e ricerche’ dell’Associazione Frascati Scienza, che spiega in modo ironico come siamo tutti bersagliati da consigli e ricerche pseudo-scientifiche che possono avere ripercussioni anche molto serie sulla nostra salute.

Occhio agli pseudo-esperti
Sopraffatti dai pareri di esperti improvvisati, che spesso troviamo tra i parenti e gli amici, neomamme e neopapà si ritrovano disorientati. E la confusione aumenta quando magari si cercano informazioni su Internet e si incappa in siti che praticano il malcostume del ‘copia e incolla’ veicolando informazioni prive di fondamento, senza citare fonti verificate e spesso pericolose. Eppure, ciò che viene dato da mangiare a un bambino nei suoi primi mille giorni di vita determinerà la sua salute futura.

Il corso gratuito
Per spiegare come e perché sia fondamentale l’alimentazione corretta nel bambino, il provider ECM 2506 Sanità in-Formazione, in partnership con Consulcesi Club, ha realizzato il corso FAD (Formazione a Distanza) dal titolo ‘Il programming nutrizionale alla luce delle nuove tendenze alimentari’, online gratuitamente sul sito www.corsi-ecm-fad.it. Il corso è articolato in 3 video-lezioni al termine delle quali è previsto un questionario finale che accerta la comprensione dei contenuti e assegna 3 crediti formativi ECM.
Responsabile scientifico del corso, il presidente di SIMPe (Società Italiana Medici Pediatri), dottor Giuseppe Mele, impegnato a sfatare alcuni dei falsi miti in materia di allattamento e svezzamento: per esempio, non è vero che dopo un certo periodo il latte materno non è più nutriente; non è dimostrato scientificamente che legumi e latte vaccino siano da eliminare nella dieta delle neo-mamme che allattano allo scopo di scongiurare coliche infantili; i bambini non hanno alcun bisogno di quantità esagerate di carne o di parmigiano per avere il giusto apporto di proteine e calcio.

I relatori
Tra i relatori del corso, Andrea Vania, professore di Pediatria all’Università ‘La Sapienza’ di Roma, che ha focalizzato la sua attenzione sulle nuove tendenze alimentari, tra cui la dieta vegetariana e quella vegan. Se una mamma vegana che segua una dieta equilibrata (eventualmente arricchita con gli opportuni integratori) avrà comunque un latte materno con le stesse caratteristiche di quello di una mamma onnivora. Un bambino sottoposto ad alimentazione vegana incontrollata può tuttavia subire gravi conseguenze quali:
1. Bassa statura (fino al nanismo di Prasad);
2. Sottopeso;
3. Ritardi di ossificazione;
4. Rachitismo;
5. Anemie carenziali.