27 maggio 2017
Aggiornato 00:30
Alimentazione e salute

Pasquetta, ecco come fare un pic-nic divertente, buono ma soprattutto… sicuro

Il Lunedì dell’Angelo, o Pasquetta, sono in molti a dedicare la giornata alle gite fuoriporta e ai picnic. Ma siamo sicuri di fare sempre le cose come si deve? Fondamentale è preparare e cucinare il cibo in modo da non correre il rischio di intossicazioni o tossinfezioni. Da Assolatte, le 10 regole da rispettare

Pic-nic in sicurezza con i consigli degli esperti (© oneinchpunch | shutterstock.com)

MILANO – Ci siamo quasi, Pasqua e Pasquetta stanno per arrivare e, con esse, tempo permettendo saranno molte le famiglie e le comitive di amici che dedicheranno il Lunedì dell’Angelo alle gite fuoriporta. Un evergreen che mette d’accordo adulti e adolescenti, nonni e bambini, millennial e ‘generazione X’, tutti pronti a godersi il piacere di trascorrere una giornata di relax e divertimento all’aria aperta.

Fai la cosa giusta
Affinché il Lunedì dell’Angelo, che sia dedicato a un brunch sull’erba, a una grigliata a bordo fiume o a un pic-nic in un parco, è importante che sia caratterizzato dalla spensieratezza e lasci solo bei ricordi, e non spiacevoli conseguenze (come malesseri, problemi di digestione o disturbi intestinali). Per questo motivo occorre che gli alimenti siano preparati, cucinati e conservati in modo sicuro, evitando così il rischio di intossicazioni o di tossinfezioni alimentari. Come fare? Ecco, qui sotto, il decalogo in cui Assolatte ha riunito tutti i consigli per organizzare il pranzo all’aperto in tutta sicurezza.

  1. Verificare di avere la ‘attrezzatura’ giusta. Se l’intenzione è quella di preparare con le proprie mani panini e focaccine, omelette e uova alla coque, macedonia con yogurt e bacche, allora occorre prima controllare di avere a disposizione un frigorifero portatile o una capiente borsa termica dove conservarli, ricordando che gli alimenti deperibili «durano» solo alcune ore. Se, invece, non si hanno a disposizione questi accessori o se la meta del picnic è lontana e richiede diverse ore di viaggio, meglio non correre rischi e puntare sugli alimenti pronti stabilizzati (come latte UHT, tonno in scatola, riso liofilizzato) perché danno maggiori garanzie di conservabilità a temperatura ambiente.
  2. ‘Impacchettare’ i piatti solo dopo averli fatti raffreddare. Torta di spinaci e formaggio, calzone con ricotta e prosciutto, pasticcio di maccheroni e frittate alle erbette, babà salati e specialità rustiche sono tra le ricette classiche del menu di Pasquetta. Per consumarle in tutta sicurezza è indispensabile che, dopo la cottura, questi piatti vengano fatti refrigerare per almeno 12 ore in frigorifero. In questo modo si evita il proliferare dei batteri che avviene quando i piatti cucinati vengono impacchettati appena cotti o quando sono ancora caldi.
  3. Suddividere gli alimenti in monoporzioni già pronte da mangiare. Prima di avvolgere sandwich, torte salate e dolcetti nelle pellicole per alimenti è utile tagliarli e ridurli in porzioni pronte per il consumo. In questo modo si garantisce una maggiore igiene perché si riduce al minimo la necessità di manipolarli all’aperto, magari in situazioni in cui manca l’acqua per lavarsi le mani.
  4. Ricordarsi del ghiaccio. Il frigorifero portatile o le borse termiche sono compagni indispensabili di ogni picnic che si rispetti, soprattutto se nel ‘menu’ compaiono insalate con formaggi freschi, focaccine con formaggi cremosi, yogurt e centrifugati di frutta. Ma se si scorda di riempirli anche con gli indispensabili panetti di ghiaccio servono davvero a poco!
  5. Tenere gli alimenti al fresco. Nel bagagliaio la temperatura è più alta che nell’abitacolo dell’auto. Una buona ragione per evitare di riporvi quel che si mangerà nel picnic. Molto più sicuro, invece, tenerlo all’interno dell’auto, con il climatizzatore acceso, in modo che stia al fresco.
  6. Stare lontani da polvere e gas di scarico, perché contaminano sia i cibi che i polmoni. L’area picnic attrezzata a bordo strada, il parco urbano vicino alla tangenziale o la spiaggetta a bordo fiume vicino a una cava di pietra: sono solo alcuni esempi di aree da evitare quando si sceglie di fare una scampagnata.
  7. Scegliere i cibi giusti per una gustosa grigliata in puro ‘vegetarian style’. Come ortaggi tagliati a fette e formaggi: i più adatti sono quelli a pasta dura o semidura (come tomino, scamorza e caciocavallo). Per chi punta sulla comodità ci sono i ‘grill cheese’, venduti già tagliati a fette e pronti per l’uso, in confezioni ermetiche. I formaggi vanno tagliati a fette spesse, senza marinarli, e vanno messi sul barbecue a fine grigliata, quando il calore tende a diminuire. Così si sciolgono lentamente e in modo ‘dolce’. Quando i formaggi iniziano a fondere vanno girati, usando una paletta, e lasciati a cuocere ancora per un minuto.
  8. Non carbonizzare i cibi sulla griglia. In questo modo si fa un favore alla salute e al gusto, perché da un lato si impedisce la formazione di sostanze chimiche cancerogene (come i benzopireni) e dall’altro si evita che gli alimenti diventino bruciacchiati e perdano il loro sapore.
  9. Riporre subito il cibo avanzato. Più si lasciano gli alimenti all’aperto, a temperatura ambiente, più si danno ai batteri le condizioni ideali per svilupparsi. Per questo è importante riporre subito gli avanzi in frigorifero o nella borsa frigo.
  10. Pulire con cura la griglia. Che sia fissa o mobile, non importa. L’importante è pulire sempre il barbecue dopo averlo usato, soprattutto se rimane all’aperto, per evitare che i residui di cibo attraggano topi, insetti ed uccelli, che veicolano tanti batteri, anche pericolosi.