27 maggio 2017
Aggiornato 00:30
Mamme e papà

Bambini e animali domestici: una convivenza possibile?

Due «cuccioli» in una casa: la convivenza è possibile ma è importante conoscere e rispettare alcune regole fondamentali

Animali domestici e bambini (© Happy Monkey | Shutterstock)

Avete già uno splendido figlio che vi dà un gran lavoro, ma ora sta per arrivare un altro bimbo, molto più peloso e che, forse, non vorrà mai crescere. Stiamo parlando di un animale domestico. Cane o gatto che sia, entrerà a far parte della vostra vita come un fulmine a ciel sereno e diventerà un membro effettivo della vostra famiglia. Ma avere un cucciolo tra le mani non è un gioco ed è importante che questo lo comprenda anche vostro figlio. Ecco tutti i consigli per una convivenza serena e proficua.

E’ arrivato!
Quando il cucciolo entra nella nuova casa è intimidito e non c’è momento migliore, per il bambino, che cercare di farlo sentire a casa propria. Se il bambino è molto piccolo dovrete fare attenzione che non cerchi di tirarlo per il pelo o per la coda al fine di avvicinarlo a sé. Il rischio è che l’animale rimarrà ancora più spaventato e diffidente. Insegnate al piccolo che si tratta di un essere vivente e va trattato esattamente con la stessa dolcezza con cui tutti trattate lui.

Se i giorni passano…
Con il passare del tempo il cucciolo smette di essere una novità ed è molto probabile che il bambino non lo cerchi più come prima. Anche questo andrebbe insegnato al proprio figlio. Il cane o il gatto hanno bisogno di coccole e attenzioni e fin dall’inizio è bene mettere le cose in chiaro: tutti i membri della famiglia devono dedicare un minimo di tempo al nuovo arrivato. Non è un giocattolo o un dispositivo elettronico che può essere riposto su una mensola quando non si ha voglia di usarlo.

Attenzione a graffi e zampate
I cuccioli sono molto goffi e anche molto istintivi. A volte per giocare con il bambino potrebbero erroneamente graffiarlo o dargli una zampata – se si tratta di un cane – provocando dolore o ferite. Va quindi insegnato al bambino a non mettersi mai con il viso vicino all’animale – il rischio di lesioni agli occhi è sempre in agguato – o, peggio, di tirargli la coda o fargli dispetti facendo innervosire l’animale.

L’igiene
Altro fattore importante è l’igiene. I bambini, specie se sono molto piccoli, potrebbero cercare di prendere i bisogni del vostro gatto da una lettiera, oppure mettere le manine nella ciotola del cane e poi nella propria bocca. Se il bambino è più grandicello è essenziale spiegargli che i cani e i gatti possono essere portatori di molte parassitosi o infezioni batteriche, e che è necessario porre molta attenzione a dove si mettono le mani. Se avete un bambino ancora molto piccolo cercate di fargli capire che ci sono luoghi, cose o situazioni con cui non deve entrare a contatto. Inoltre non devono farsi leccare in faccia, baciare l’animale o (possibilmente) portarlo nel proprio letto.

Come scegliere il compagno giusto?
Per un bambino la scelta ideale verte su un cane. Ma se si tratta di un gatto piuttosto coccolone e tranquillo potrebbe andar bene lo stesso. Non tutte le razze di cani, però, sono idonee a stare insieme a un bambino. Il labrador, il pastore tedesco e il golden retriver sono tra i migliori e più pazienti. Se avete una casa con giardino può andar bene anche un border collie che, generalmente, ha la tendenza a voler insegnare le regole anche ai bambini. Questa razza, però, mal sopporta gli ambienti chiusi e gli spazi ridotti. Quindi, prima di scegliere il vostro compagno di vita tenente conto di molti fattori, tra cui anche le dimensioni della vostra abitazione – e ovviamente dell’animale.

I benefici della convivenza
D’altro canto, se il bambino acquisisce le regole di una buona convivenza, potrebbe trarre numerosi benefici dallo stare insieme al nuovo arrivato. Sono numerosi gli studi che hanno mostrato come i bambini che coabitano con un animale domestico crescono in maniera più responsabile, hanno una maggior autostima, un minore stress e sviluppo cognitivo. In più hanno meno rischio di allergie.