25 aprile 2017
Aggiornato 04:30
Social disaster

Facebook nuoce alla salute… mentale

Uno studio di due ricercatori statunitensi sentenzia: Facebook fa male alla salute mentale delle persone. E più ne fai uso più peggiori la condizione

Tristi per Facebook, l'uso del social farebbe male alla salute mentale (© Antonio Guillem | shutterstock.com)

STATI UNITI – Facebook, la ‘mamma’ di tutti i social network, farebbe male alla salute mentale delle persone. Questo il monito che arriva dai ricercatori statunitensi Holly Shakya e Nicholas Christakism, rispettivamente dell’Università della California a San Diego e dell’Università di Yale, che hanno condotto uno studio pubblicato su Harvard Business Review. E, secondo lo studio, più usi il social più ti senti male psicologicamente.

Realtà Vs virtualità
È da sempre dibattito aperto la questione se sia abbia senso avere centinaia o migliaia di ‘amici’ (virtuali) su Facebook o basterebbe averne qualcuno nella vita reale. Le relazioni sociali, infatti, da quando esistono queste piattaforme su Internet si sono modificate – e non sempre in meglio. Per comprendere meglio l’impatto su queste relazioni e quanto peso ha sull’equilibrio mentale il relazionarsi virtualmente con gli altri, i ricercatori hanno messo a confronto il comportamento di un gruppo di persone quando si relazionano con altri tramite Facebook con quando lo fanno nella vita reale.

Il ruolo degli amici
I partecipanti allo studio erano 5.208 adulti, che sono stati invitati a indicare fino a quattro amici con avevano discusso su questioni importante e fino ad altri quattro amici con cui avevano passato del tempo libero. L’intendo dei ricercatori era valutare quale impatto avevano i diversi tipi di relazione sia sul benessere fisico che mentale.

Lo studio
Nello specifico, gli autori hanno analizzato le attività compiute dai partecipanti su Facebook negli ultimi due anni e quelle compiute nella vita reale. Oggetto di esame erano diversi aspetti psicologici e fisiologici come il benessere mentale, la soddisfazione, l’umore e poi il benessere fisico e l’indice di massa corporea o BMI.

I risultati
L’analisi dei dati acquisiti ha rivelato che le relazioni ‘virtuali’ e l’interazione con gli altri su Facebook aveva fatto diminuire il benessere generale. Al contrario, le relazioni sociali reali avevano fatto aumentare il benessere delle persone. I due diversi effetti valevano in particolare per quel che riguarda la salute mentale.

La frustrazione
I ricercatori non hanno potuto specificare quale delle azioni compiute di solito su Facebook – come il postare un qualcosa, mettere un ‘mi piace’ o condividere un link – sia stata determinante nel influenzare la salute psico-fisica. Tuttavia il malessere psicologico che ne deriva pare essere collegato al confronto che inevitabilmente si fa della propria via con quelle degli altri attraverso quanto viene diffuso sul social – che spesso è falsato dal voler dare un’immagine di sé il migliore possibile, e che dunque altrettanto spesso non rispecchia la realtà: sul social di solito si postano momenti felici (piuttosto che no), feste a cui si è partecipato, eventi, viaggi e così via. Va da sé che è più facile deprimersi se si è convinti che invece la propria vita non sia così spensierata. «L’esposizione alle immagini curate con attenzione della vita degli altri – scrivono i ricercatori – porta a un confronto negativo, e l’enorme quantità di interazione con i social media può sminuire esperienze di vita reale più significative».

La salute mentale ne viene intaccata
Questo stato di cose pare che possa intaccare inevitabilmente la salute mentale, o psicologica. Secondo i ricercatori vi è un impatto sulla salute mentale che tende a peggiorare di anno in anno, e quanto più si usa il social. «Abbiamo rilevato costantemente – sottolineano gli autori – che sia mettere ‘mi piace’ sui contenuti altrui che rilanciare link ha preannunciato una riduzione successiva nella propria salute fisica, mentale e soddisfazione di vita. I nostri risultati suggeriscono che la natura e la qualità di questa sorta di connessione non è un sostituto per l’interazione con il mondo reale di cui abbiamo bisogno per una vita in salute». Insomma, meno social virtuali e più socialità reale se si vuole star bene psicologicamente, perché nel mondo reale nessuno è perfetto.