27 maggio 2017
Aggiornato 00:00
Viver bene

3 oli vegetali che non ti aspetti: per la cucina e la salute

L’olio extravergine di oliva non è l’unico condimento sano. Ce ne sono almeno altri tre ricchi di proprietà salutari: prevengono attacchi cardiaci, infiammazione, colesterolo e tumori. Ecco quali sono

Omega 6 e diabete (© Maxuser | Shutterstock)

Non tutti gli oli vegetali sono uguali. Ognuno possiede proprietà uniche che andrebbero sfruttate in cucina in base alle varie caratteristiche. Una di queste è il ‘punto di fumo’. Ma non solo: in cucina i grassi vanno scelti con attenzione anche in virtù degli effetti salutari che vogliamo ottenere. Ecco i migliori oli vegetali e come utilizzarli.

Olio di crusca di riso
Si tratta di un grasso abbastanza insolito e poco comune nelle nostre cucine. Ma è uno degli oli più salutari che esistono. La sua peculiarità più importante è quella di ridurre il colesterolo nel sangue. È ideale per le fritture perché possiede un punto di fumo elevatissimo: dai 232 ai 254 gradi Celsius. Tale punto di fumo, tuttavia, si può ottenere solo con un olio leggermente raffinato. In alternativa è molto simile all’olio extravergine di oliva.

  • Sapevi che…?
    Secondo alcuni studi il gammaorizanolo contenuto nell’olio di crusca di riso, sarebbe un ottimo preventivo degli attacchi cardiovascolari, mentre i fitosteroli vegetali aiuterebbero a contrastare l’eccesso di colesterolo ‘cattivo’. Il gammaorizanolo è presente in quantità molto elevate nell’olio non raffinato: fino a 21.000 milligrammi per Kg e resiste inalterato fino a 185 gradi Celsius.

Olio di senape
È un olio poco conosciuto in Italia ma particolarmente amato dalla cucina e dalla medicina ayurvedica. Si può infatti trovare con facilità nei piccoli negozi alimentari indiani. La medicina locale lo consiglia per i problemi digestivi, a chi soffre di disturbi circolatori e per il gonfiore addominale. Tuttavia, va sottolineato che sarebbe meglio evitare di utilizzarlo puro: è molto forte. I suoi effetti migliori, infatti, si ottengono miscelandone qualche goccia con olio extravergine di oliva. In Asia viene adoperato in miscela anche per friggere: possiede un punto di fumo abbastanza alto, intorno ai 250 gradi Celsius.

  • Sapevi che…?
    L’olio di senape si è dimostrato un utile anticancerogeno a livello del tratto gastro intestinale.

Olio di sesamo
Altro olio immancabile nelle nostre cucine e direttamente importato dalla cultura asiatica, è l’olio di semi di sesamo. Ricchissimo di calcio e acidi grassi nobili, diviene un importante elemento per le nostre ricette salutari. Anch’esso è una buona fonte di antiossidanti, ne contiene addirittura tre tipi: sesamola, sesamolina e sesamolo. Secondo alcuni studi, infine, l’olio di sesamo avrebbe anche virtù antibatteriche nei confronti di streptococchi e stafilococchi. Quest’effetto è stato dimostrato da numerose ricerche scientifiche che ne hanno vagliato l’uso per la pratica di oil pulling.

[1] J Indian Soc Pedod Prev Dent. 2008 Mar;26(1):12-7. Effect of oil pulling on Streptococcus mutans count in plaque and saliva using Dentocult SM Strip mutans test: a randomized, controlled, triple-blind study. Asokan S, Rathan J, Muthu MS, Rathna PV, Emmadi P; Raghuraman; Chamundeswari.

[2] Cancer Lett. 2003 Jun 30;196(1):29-34. Chemopreventive effects of dietary mustard oil on colon tumor development. Dwivedi C, Muller LA, Goetz-Parten DE, Kasperson K, Mistry VV.

[3] Pain. 2004 Jul;110(1-2):64-71. Mustard oil has differential effects on the response of trigeminal caudalis neurons to heat and acidity. Simons CT, Sudo S, Sudo M, Carstens E.

[4] Am J Clin Nutr. 2005 Jan;81(1):64-8. Rice bran oil, not fiber, lowers cholesterol in humans. Most MM1, Tulley R, Morales S, Lefevre M.