25 aprile 2017
Aggiornato 04:30
Viver bene

Acne: arriva in Italia la terapia biofotonica. 9 persone su 10 sono soddisfatte

Una nuova soluzione per la cura dell’acne: indolore, non invasiva, rapidissima e in alcuni casi completamente risolutiva

La terpia biofotonica per la cura dell'acne (© Kotin | Shutterstock)

E’ forse una delle innovazioni più gradite degli ultimi anni. La terapia della luce – utilizzata da migliaia di anni dalla medicina antica – oggi sta assistendo a un grande successo grazie alle più recenti ricerche scientifiche. È un metodo di cura non invasivo, veloce e in grado di offrire effetti molto simili ai farmaci di sintesi. La bella notizia è che è quasi privo di effetti collaterali.

Acne: ci convivono otto persone su dieci
Quasi tutti sperimentano il problema dell’acne, in maniera più o meno severa. Ma se il disturbo è di forte entità e si protrae per molti anni, possono insorgere anche problemi di tipo psicologico. «La convivenza con l’acne può incidere profondamente sul benessere delle persone, intaccandone la fiducia, esponendole a un maggiore rischio di ansia sociale e persino di depressione – afferma il dott. Pier Luca Bencini, Direttore Scientifico e Responsabile della sezione di Dermatologia Medica Chirurgica ed Estetica presso l’Istituto di Chirurgia e Laser-chirurgia in Dermatologia (ICLID) di Milano – Molti pazienti affetti da acne sono frustrati e convivono con un’esigenza insoddisfatta, dunque continuano a cercare trattamenti nuovi, alternativi per contribuire a migliorare la loro pelle. Nuove tecnologie come quella biofotonica rappresentano un significativo passo in avanti come innovativa opzione di trattamento che costituisce un’alternativa rassicurante ai trattamenti tradizionali».

Cos’è la terapia biofotonica?
La terapia biofotonica è un sistema di conversione della luce. Nel caso dell’acne si utilizza una luce blu, in una lunghezza d’onda compresa fra i 440 e 460 nanometri. Tale lunghezza d’onda è stata direttamente associata a effetti antibatterici e riparatori cutanei.

Le differenti azioni in base alla lunghezza d'onda emessa

Le differenti azioni in base alla lunghezza d'onda emessa (© Designua | Shutterstock)

Come funziona la terapia biofotonica
La terapia è molto semplice e indolore: il paziente viene fatto stendere su un apposito lettino e gli viene applicata una maschera in gel di colore arancione. Tale maschera ha uno scopo ben preciso: permettere alla luce di penetrare negli strati più profondi. L’irraggiamento con la maschera dura circa dieci minuti, dopo di che il gel viene asportato. A seguito della terapia si assiste quindi a una diminuzione dei batteri che hanno causato l’acne, a un miglior accumulo di collagene e a un miglioramento dei sistemi di riparazione.

Gli studi clinici e i risultati
Secondo recenti studi la tecnologia biofotonica genera ottimi risultati in 9 persone su 10 affette da acne moderata o severa. Una persona su tre ha invece definitivamente detto addio a questo antiestetico disturbo.

Quando dura la cura
Il trattamento viene eseguito una volta a settimana per 6 settimane. Secondo gli ultimi studi clinici, la riparazione dei tessuti avveniva anche nei giorni successivi e i risultati venivano mantenuti per almeno 6 mesi.

Dove si può fare
E’ possibile fare sedute di terapie biofotoniche presso i centri dermatologici specializzati. In Italia la tecnologia è rappresentata dall’azienda Leo Pharma.