24 maggio 2017
Aggiornato 21:30
Farmaci e gravidanza

Gli antibiotici aumentano il rischio di aborto

L’assunzione di alcuni tipi antibiotici pare essere strettamente correlato con il rischio di aborto. Lo studio

Gli antibiotici aumentano il rischio di aborto (© Fizkes | Shutterstock)

Gli antibiotici, lo sappiamo tutti, oltre a curare da pericolose infezioni possono portare a un’innumerevole serie di effetti collaterali. Uno di questi, secondo una nuova ricerca canadese, è piuttosto serio: un maggior rischio di aborto spontaneo. Ecco i prodotti pericolosi per una gestante.

Antibiotici pericolosi per le donne in gravidanza
Durante la dolce attesa bisognerebbe evitare di assumere qualsiasi genere di farmaco. E secondo le nuovissime ricerche, sarebbe opportuno porre particolare attenzione all’assunzione di alcuni tipi di antibiotici. Sul banco degli imputati ci sarebbero i sulfamidici, le tetracicline, i macrolidi e il metronidazolo. Purtroppo, secondo Anick Berard della facoltà di farmacia dell’Università di Montral in Quebec, le infezioni sono molto comuni in gravidanza e la scelta di cura è determinante anche per la salute del nascituro.

Rischio aumentato del 60 percento
«La nostra ricerca mostra che alcuni tipi di antibiotici usati per trattare le infezioni sono collegati a un aumentato rischio di aborto spontaneo, con un 60% al duplice aumento del rischio», spiega Berard. Durante lo studio sono stati esaminati attentamente quasi novemila casi di aborti spontanei, molti dei quali correlati all’uso degli antibiotici.

Non tutti gli antibiotici sono uguali
Dai risultati dello studio pubblicato sul Canadian Medical Association Journal si è potuto evidenziare come alcuni tipi di antibiotici possono essere utilizzati più tranquillamente di altri. Per esempio l’eritromicina e la nitrofurantoina, che si prescrivono generalmente per le infezioni urinarie, non sembrano aumentare il rischio di aborto. Va anche detto che con gli altri tipi, il rischio aumenta con l’età avanzata e il problema di salute associato all’utilizzo del farmaco. «Dato che il rischio di base di aborto spontaneo può arrivare fino al 30%, questo è significativo. Tuttavia, l’aumento del rischio non è stato osservato per tutti gli antibiotici, ciò è estremamente rassicurante per i pazienti e i medici», continua Berard. Per tale ragione i ricercatori consigliano di aggiornare le linee guida per le gestanti.