30 maggio 2017
Aggiornato 01:00
Disturbi e rimedi

Reflusso biliare: sintomi e cause

Cos’è il reflusso biliare e la differenza con il reflusso gastro esofageo. I sintomi, le cause e le cure farmacologiche e chirurgiche

Reflusso biliare (© Tharakorn | Shutterstock)

Quando si parla di reflusso la nostra mente rievoca i tipi sintomi di quello gastroesofageo. In realtà ne esistono altri, come quello biliare che poche persone conoscono. Ecco come si manifesta, quali sono le cause e le cure.

Cos’è il reflusso biliare?
Alla stregua del reflusso gastro-esofageo, anche quello biliare consiste nella risalita di un contenuto nel tratto digestivo superiore. Al posto del contenuto gastrico, però, a risalire in questo caso è la bile, che può arrivare all’interno dello stomaco e, in alcuni casi, persino a livello esofageo.

  • Sapevi che…?
    La bile, al contrario degli acidi gastrici che sono fortemente acidi, è di natura basica – seppur lievemente. Alla vita appare come un liquido giallo-verde ma che può assumere colorazioni del tutto differenti quando vi siano abusi. Nel caso dell’alcol, per esempio, può arrivare a diventare nera. Se la bile non viene secreta in maniera normale, i grassi che introduciamo con la dieta non possono essere digeriti e le feci perdono il loro caratteristico colore marrone divenendo quasi totalmente bianche.

I sintomi del reflusso biliare
I sintomi del reflusso biliare per certi versi possono somigliare a quello gastroesofageo. Si manifestano, infatti, bruciore di stomaco, tosse e raucedine. Ma ci sono anche manifestazioni più tipiche come la nausea, vomito di colore giallo-verde, dolore nella parte superiore dell’addome e in alcuni casi anche dimagrimento. La presenza di bile all’interno dello stomaco e, nei casi più gravi dell’esofago, può irritare fortemente le mucose.

  • Sapevi che…?
    La bile è composta per lo più da acqua (95%), colesterolo, lecitine, bilirubina, taurina e Sali biliari. La bile viene prodotta dalle cellule del fegato grazie ai numerosi dotti biliari che si trovano al suo interno.

Le cause del reflusso biliare
Il reflusso biliare è generalmente causato da un funzionamento delle valvole situate tra lo stomaco e il duodeno. Se per esempio il piloro non si apre al momento giusto, la bile o il contenuto del duodeno potrebbe risalire nuovamente nello stomaco. Ciò può accadere anche con il cardias, permettendo così alla bile di risalire persino verso l’esofago. Siccome un malfunzionamento di questo genere si trova anche nelle persone affette da reflusso gastroesofageo può accadere che in alcuni soggetti si presentino entrambi i reflussi.

  • Sapevi che…?
    Il fegato può secernere quasi un litro di bile al giorno e oltre il 90% dei Sali vengono catturati a livello intestinale per poi essere riutilizzati dall’organismo. Il 95% dei Sali secreti nella bile vengono riassorbiti nell’intestino ileo terminale e riutilizzati. Ciò avviene grazie al collegamento tra l’ileo e la vena porta che li rinvia nei dotti biliari affinché i Sali siano correttamente riciclati.

Perché le valvole non funzionano correttamente?
I motivi per cui le valvole non funzionano a dovere sono tanti. A volte sconosciuti. In molti casi è l’eccessiva stagnazione dei cibi che si trovano all’interno dello stomaco a ledere, giorno per giorno, il funzionamento delle valvole. Ma possono essere anche le ulcere peptiche o alcuni interventi chirurgici come l’asportazione della colecisti o i bypass gastrici.

  • Sapevi che…?
    La bile è una sorta di emulgatore che emulsiona in grassi permettendone l’assorbimento a livello intestinale che, altrimenti, sarebbe impossibile. Ciò consente anche l’assimilazione delle vitamine liposolubili: A, E, D e K. La bile ha anche la capacità di ridurre l’acidità gastrica e i batteri nocivi del cibo grazie alla presenza dei Sali Biliari.

Complicanze
Tra le complicanze più comuni troviamo l’infiammazione dell’esofago (esofagite) o un rivestimento anomalo a livello esofageo chiamato esofago di Barret. Qui il tessuto diviene molto simile al duodeno. Secondo alcune teorie – non verificate – questo potrebbe predisporre a formazioni tumorali.

Diagnosi
Per diagnosticare il reflusso biliare, purtroppo, è necessario eseguire un esame poco piacevole: la gastroscopia. Si esegue inserendo un piccolo tubicino in bocca che arriva all’esofago e quindi allo stomaco. Tale strumento è dotato di una telecamera che mostra, attraverso un monitor, le pareti interne dell’organo. Se necessario, si può anche eseguire una biopsia. Per verificare il livello di acidità grazie a un nuovo metodo che sostituisce il classico test di misurazione del pH esofageo: l’impedenzometria. Anch’esso si esegue infilando un sondino di poco più di un millimetro nel naso e posizionato nell’esofago. Si tiene per 24 ore e trasferisce i dati a un piccolo registratore portatile.

  • Le regole per convivere con il flusso biliare
  • Bere più acqua lontano dai pasti
  • Smettere di fumare
  • Rimanere in piedi per un po’ di tempo dopo i pasti
  • Ridurre il consumo di grassi
  • Dormire con il busto sollevato di almeno dieci centimetri
  • Ridurre l’assunzione di FANS
  • Ridurre il peso corporeo
  • Masticare lentamente
  • Non consumare bibite gassate, chewing gum, alcolici o alimenti acidi.

I rimedi naturali per il reflusso biliare
Tra i rimedi naturali migliori ci sono la camomilla e la liquirizia dall’azione antinfiammatoria, mentre Olmo e Altea sono due ottimi lenitivi del tratto gastro-esofageo.

Le cure per il reflusso biliare
Salvo in casi rari, la terapia è totalmente farmacologica e non chirurgica. Si usano farmaci a base di resine sequestranti gli acidi biliari (comestiramina). Per favorire la progressione del cibo a livello gastrointestinale possono essere prescritti dei procinetici come il metoclopramide o il domperidone. A livello chirurgico si può optare per una fundoplicatio laparoscopica che sutura la parte più alta dello stomaco o una ricostruzione Roux-en-Y nel caso il paziente fosse stato sottoposto a gastrectomia totale.

[1] Gastroenterol Hepatol (N Y). 2013 Mar; 9(3): 179–180. PMCID: PMC3745208 Management of Bile Reflux Daniel Sifrim, MD, PhD.

[2] Bile reflux – Mayo Clinic.