30 maggio 2017
Aggiornato 00:30
Ridurre il rischio di malattie cardiovascolari

Come eliminare il sale dalla propria dieta

I consigli della dietista Martina Mangino per proteggere il cuore, migliorando la propria dieta. Il sale migliore, perché più completo, è quello non raffinato. Va bene sia quello di roccia (come quello dell’Himalaya, ma anche della Sicilia) che quello marino.

ROMA – L’eccesso di sale nella propria alimentazione è causa di un aumentato rischio di malattie cardiovascolari. Saper ridurne la quantità nella propria dieta senza diminuire anche il gusto è importante, basta conoscere i giusti ingredienti e dosi. Ecco i consigli della dottoressa in detistica Martina Mangino.

La giusta quantità di sale
Il fabbisogno di sale può variare da persona a persona, a seconda dell’età, ma in linea di massima non bisognerebbe superare la dose di 600 mg di sodio al giorno. Il che equivale a circa 1,5 g di sale. La nostra dieta, tuttavia, apporta mediamente 12 grammi: per cui, quasi 10 volte le dosi raccomandate.

Quando cresce il fabbisogno di sodio
Le persone che sudano molto e che di conseguenza perdono elevate quantità di Sali, insieme ai liquidi corporei, potrebbero avere un fabbisogno giornaliero leggermente superiore. Ma non di tanto.

Il sale non fa sempre male
Un po’ di sale – nelle giuste dosi – è comunque importante per la salute del nostro organismo. Il sodio, il suo componente più importante, è fondamentale per la trasmissione degli impulsi nervosi e per la regolazione dell’equilibrio acido/basico. Una sua carenza, insieme a quella di potassio e magnesio, potrebbe procurare crampi agli arti inferiori.

Non si rischia solo l’ipertensione
Un consumo eccessivo di sale è direttamente collegato con l’ipertensione e pertanto con aumentato rischio di salute cardiovascolare. Ma non solo: dosi elevate possono ridurre l’apporto di calcio predisponendo la persona all’osteoporosi. Inoltre, aumenta il rischio di edemi, specie nelle persone con problemi metabolici.

Quale sale scegliere
Il sale migliore, perché più completo, è quello non raffinato. Va bene sia quello di roccia (come quello dell’Himalaya, ma anche della Sicilia) che quello marino. A differenza del comune sale da cucina, questi prodotti contengono un’ottima quantità di oligoelementi indispensabili alla salute dell’intero organismo.

Come ridurre il sale
Nel video, Martina Mangino spiega come ridurre l’apporto di sale nella propria dieta, utilizzando in maniera oculata sale e spezie che esaltano il sapore del cibo ma non aumentano l’apportano di cloruro di sodio.